il bilancio

Le otto urgenze cyber security del Governo Meloni

Alcuni temi della cyber security sono urgenti in Italia e richiedono l’immediata attenzione del nuovo Governo. Ecco una lista. Bisogna tra l’altro proseguire con l’attuazione della strategia cybersecurity con l’Agenzia al centro, ma anche potenziare le partnership pubblico-private e accompagnare enti e pmi alla cyber

18 Ott 2022
Luisa Franchina

Presidente Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche

Andrea Lucariello

Security Analyst and Privacy Consultant

Francesco Ressa

Cybersecurity Analyst and Privacy Consultant

cybersecurity governo meloni

Alcuni temi della cyber security sono urgenti in Italia e richiedono l’immediata attenzione del nuovo Governo. Questo alla luce dello scenario internazionale e nazionale (livello strategico) nonché quello relativo alle differenti realtà pubbliche e private (livello operativo). Alcuni di questi si ritrovano, esplicitamente per la cyber o contro-luce nel “Documento Italia digitale 2026 – Risultati 2021-2022 e azioni 2023-2026” pubblicato da poco dal Mitd (Governo uscente); sintetizza la strategia digitale e tecnologica per l’Italia, che il Governo ha prima impresso al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e poi avviato tra febbraio 2021 e ottobre 2022.

L'intervento del ministro Colao all'evento ASviS su PNRR e Legge di Bilancio 9 marzo 2021

Le urgenze cybersecurity per il nuovo Governo

  • Perseguire la strategia di cyber security con una visione unitaria e di insieme per il Paese. La sicurezza cibernetica non è solo questione tecnologica, ma è un insieme multidisciplinare di processi, prodotti, tecniche e tecnologie atti a rendere l’attività digitale sicura. In questo senso occorre una strategia nazionale e internazionale di cooperazione tra le Istituzioni e tra le Istituzioni e le aziende private, per creare economie di scala e per rendere la sicurezza pervasiva. È noto, infatti, che la misura della sicurezza di un sistema complesso è pari al valore della sicurezza del punto più debole: lasciare punti deboli nel sistema significa rendere inefficaci soluzioni per quanto articolate e intelligenti che coprano solo alcuni aspetti o solo alcune zone (non solo geografiche, ma in generale logiche, del sistema).
  • Supportare e agevolare le PA locali nella corretta spesa dei finanziamenti in ambito PNRR per la cyber security. I processi di digitalizzazione sicura e di messa in sicurezza delle pubbliche amministrazioni locali, elementi essenziali nell’assicurare a livello territoriale la qualità dei servizi ai cittadini, trovano nel PNRR un’opportunità di concreta attuazione. Pertanto, appare sempre più necessario concentrare gli sforzi per fornire un aiuto fattivo alle PA locali nella gestione dei finanziamenti in ambito PNRR anche in ottica di cyber security, per utilizzare tempestivamente i fondi disponibili e ottenere, allo stesso tempo, risultati misurabili. Questi ultimi costituiscono un traguardo importante anche in considerazione del fatto che le Amministrazioni locali sono gli elementi più vicini alle esigenze dei cittadini e rappresentano, dunque, un punto cardine per la messa in sicurezza del Sistema Paese.
  • Valorizzare la cooperazione pubblico-privato. Sarebbe utile considerare misure di semplificazione delle procedure di partnership pubblico-privato volte a concretizzare efficacemente nuove opportunità di business. Tale semplificazione, infatti, potrebbe configurarsi come uno stimolo per il mercato della cyber security e per le imprese che gravitano attorno a tale ambito. L’autonomia digitale, punto cardine delle politiche strategiche di cyber security di tutti i Pease del mondo, passa necessariamente per la creazione di uno strato industriale altamente specializzato sia dal punto di vista tecnico che tecnologico, in grado di realizzare sia software che hardware. Un tessuto specializzato di tale natura si basa su un processo completo di innovazione che parte dalla ricerca e arriva alla industrializzazione, passando per la creazione di start up innovative e spin-off universitari, oltre che per grandi aziende. È un processo inverso alla globalizzazione, processo che tenta di fermare l’azione fagocitante delle multinazionali a favore della nascita e della crescita (attenzionata dallo Stato) di realtà nazionali in grado di soddisfare, almeno in parte, il mercato interno.
  • Accrescere la formazione diffusa che possiamo definire di cyber hygiene. Campagne di awareness diffuse, realizzate a tutti i livelli di età e di professionalità, innalzano i presidi di sicurezza del Sistema Paese e si configurano come opportunità per un nuovo approccio al digitale. Esattamente come l’igiene personale per la salute e la patente di guida per l’uso di veicoli a motore, una consapevolezza diffusa delle tecniche minime di cyber security sarà la base per rendere tutti più confidenti nell’uso della rete e nella gestione dei propri dati.
  • Creare professionalità di cyber security a tutti i livelli, anche a quello dei diplomati. La creazione di professionalità legate alla sicurezza cibernetica anche al di fuori dell’ambito universitario è la prima risposta alle istanze delle industrie e delle aziende pubbliche e private italiane.  L’autonomia digitale “soft”, quella che considera la parte “human”, ossia i cervelli e la loro formazione, è quella che ci interessa di più: la situazione del mercato del lavoro della cyber security si può accomunare alla situazione artistica del Rinascimento italiano e al collegato fenomeno del mecenatismo. Ecco, oggi le grandi aziende si stanno regolando nello stesso modo: premono gli esperti di settore per giocare al rialzo continuo degli stipendi, di fatto “rubandosi” l’un l’altra i sedicenti esperti. Un fenomeno di mecenatismo non è la risposta alle istanze di cyber security di questo tempo. Tutt’altro. Questo gioco al rialzo esclude le PMI dalla possibilità di permettersi persino un “impiegato” di cyber security, anche perché una postura da mecenate nella ricerca dei profili corrisponde ad altrettante posture che possiamo definire “vinciane” degli esperti, i quali si aspettano trattamenti economici da talento universale.
  • Governare la bolla finanziaria legata alla cyber security. Gli investitori sono molto attratti dall’innovazione in cyber security e questo spinge moltissime aziende a cercare di consolidare i fatturati per attrarre finanziamenti. Le piccole imprese e le start up si trovano in svantaggio costante perché non ricevono tutele, anche solo di defiscalizzazione, per assumere o per investire nella ricerca applicata e vengono facilmente inglobate dai grandi gruppi che attraggono investimenti con maggiore facilità. Un processo, questo, che non favorisce l’autonomia digitale perché va inevitabilmente verso globalizzazioni multinazionali. Una autonomia tecnologica implica una capacità autonoma di produzione che copra tutto il flusso della catena del valore, comprese materie prime e logistica, quindi comprese, per esempio, le fonderie dei microchip. Il perimetro di tale autonomia non può che essere europeo, tuttavia l’”europeità” si garantisce a parità di capacità tecniche e tecnologiche, quindi passa prima di tutto per uno sviluppo di capacità nazionali e poi per una corretta postura di cooperazione internazionale.
  • Promuovere lo sviluppo degli schemi di certificazione di prodotto in cyber security. Nell’ambito del percorso avviato per la valutazione e la certificazione dei prodotti, percorso che trova nel CVCN il proprio elemento cardine a livello nazionale, è necessario promuovere la tempestività della definizione degli schemi di certificazione sia a livello nazionale che a livello europeo. Il terzo decennio di questo millennio sarà sicuramente dedicato, in tema di cyber security, alla standardizzazione e alla individuazione di tecniche di valutazione e certificazione che rendano la sicurezza “minima” misurabile e comprovabile. L’Europa ha intrapreso un cammino ambizioso in questo senso, prevedendo di identificare un metodo di certificazione per ogni tecnologia e per ogni settore specifico (dall’automotive al sanitario): l’Italia ha un organismo di certificazione da oltre ventidue anni sul proprio territorio, organismo che partecipa al mutuo riconoscimento internazionale dei certificati a livello mondiale. Non possiamo rimanere in disparte durante questo processo di trasformazione della cyber security da una forma di artigianato a una professionalità consolidata.
  • Rendere operative le capacità di contrasto cyber nella difesa militare anche attraverso partnership pubblico privato. Lo sviluppo di competenze e di meccanismi di attivazione congiunti, avviati “in tempo di pace”, costituisce un valido metodo per stimolare l’efficacia delle azioni di contrasto nel caso di situazioni di emergenza o di crisi. In questo senso, la pianificazione, la preparazione e le esercitazioni congiunte, realizzate includendo i principali attori pubblici e privati potenzialmente coinvolti, rappresentano elementi chiave per una adeguata preparazione. Tali elementi vanno in continuità con quanto previsto nell’ambito del Decreto Aiuti-bis, all’art. 37, in cui viene conferita la facoltà, in capo al Presidente del Consiglio, di adottare “misure di intelligence di contrasto in ambito cibernetico, in situazioni di crisi o di emergenza a fronte di minacce che coinvolgono aspetti di sicurezza nazionale e non siano fronteggiabili solo con azioni di resilienza, anche in attuazione di obblighi assunti a livello internazionale”.

Italia digitale, tutte le azioni che restano da fare: avviso al nuovo Governo

In conclusione

Per concludere, il percorso avviato nell’ultimo periodo in tema di cyber security dal nostro Paese ha già consentito di raggiungere risultati tangibili – ad esempio – nella costituzione e nel consolidamento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, nella tempestività dei decreti attuativi previsti dalla legge del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, nell’aggiornamento della strategia e del piano operativo di cyber security nazionali e, in generale, nelle azioni intraprese dalla ACN.

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

L’attenzione governativa alla cyber security deve essere alta in modo costante e competente, poiché gli obiettivi legati alla sicurezza cibernetica costituiscono un volano per la crescita e lo sviluppo dell’intero Sistema Paese e consentono l’innalzamento della tutela dello spazio cibernetico nazionale e la crescita del tessuto industriale, nonché un posizionamento strategico del nostro Paese a livello economico e politico più forte e più facilmente riconoscibile.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4