Nomi, indirizzi di residenza, Social Security number, incarichi e informazioni sui familiari di agenti e dipendenti dell’FBI sarebbero finiti nelle mani di ShinyHunters, un gruppo di cybercriminali specializzato in estorsione informatica, attivo almeno dal 2020. Il gruppo, il 22 settembre 2026 ha rivendicato un’intrusione nei sistemi del Bureau, sfruttando una vulnerabilità zero-day di Oracle PeopleSoft. La rivendicazione al momento è verificata solo in parte e molti elementi restano ancora da dimostrare, a partire dall’origine effettiva dei dati.
il caso
Perché il data breach all’FBI è un problema di sicurezza internazionale
L’attacco all’FBI via PeopleSoft rivendicato da ShinyHunters porta oltre il perimetro del classico data breach: l’esposizione di dati su agenti, candidati e familiari degli operatori può alimentare doxxing, frodi mirate e operazioni di intelligence ostile. E intanto si indaga per capire le dimensioni dell’accaduto
Junior Analyst Hermes Bay S.r.l.

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