l'inquadramento giuridico

ePrivacy, il rapporto con la direttiva 2002/58/CE e il Gdpr

Approfondiamo l’iter della proposta di regolamento ue ePrivacy e il suo rapporto con la direttiva attuale, 2022/58, e il Gdpr

Pubblicato il 01 Mar 2022

Nicola Fabiano

Avvocato cassazionista - Specialista in Diritto Civile (Studio Legale Fabiano) - Già Garante privacy di San Marino

data act

La proposta di regolamento “ePrivacy”, da tempo all’attenzione delle istituzioni ma non ancora definita, sta avendo un parto travagliato ma in dirittura d’arrivo.

Per comprendere come si inquadra l’ePrivacy è opportuno precisare che non è una nuova disciplina da introdurre nell’ordinamento giuridico europeo, posto che in Europa è già presente la direttiva 2002/58/CE, attualmente in vigore, “relativa al trattamento dei dati personali e alla protezione della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva sulla privacy e le comunicazioni elettroniche)“.

La direttiva 2002/58/CE

Per l’iter di ePrivacy è quindi bene partire da qui. La direttiva 2002/58/CE è nota anche perché il GDPR la richiama espressamente e precisamente:

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
  • il considerando (173) – l’ultimo del GDPR – recita:

Il presente regolamento dovrebbe applicarsi a tutte le questioni relative alla protezione dei diritti e delle libertà fondamentali nei confronti del trattamento dei dati personali che non sono soggette a obblighi specifici con lo stesso obiettivo stabiliti dalla direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2), compresi gli obblighi del responsabile del trattamento e i diritti delle persone fisiche. Al fine di chiarire il rapporto tra il presente regolamento e la direttiva 2002/58/CE, quest’ultima dovrebbe essere modificata di conseguenza. Una volta adottato il presente regolamento, la direttiva 2002/58/CE dovrebbe essere rivista, in particolare per garantirne la coerenza con il presente regolamento.

Regolamento ePrivacy: perché ne abbiamo bisogno oggi più che mai

• l’articolo 95, intitolato “Relazione con la direttiva 2002/58/CE“, stabilisce che:

Il presente regolamento non impone alle persone fisiche o giuridiche obblighi supplementari in relazione al trattamento connesso alla fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico su reti pubbliche di comunicazione nell’Unione in relazione a questioni per le quali esse sono soggette a obblighi specifici aventi lo stesso obiettivo di cui alla direttiva 2002/58/CE.

• l’articolo 21, intitolato “Diritto di opposizione“, al paragrafo 5 riporta che:

Nell’ambito dell’utilizzo dei servizi della società dell’informazione, e nonostante la direttiva 2002/58/CE, l’interessato può esercitare il suo diritto di opposizione con mezzi automatizzati utilizzando specifiche tecniche.

Tutto ciò premesso, la proposta di regolamento nota come “ePrivacy”, una volta approvata ed entrata in vigore, abrogherà la direttiva 2002/58/CE.

La valutazione del legislatore europeo – coerentemente con quanto fatto con il GDPR – ha condotto alla scelta del regolamento invece della direttiva come strumento al fine di ottenere un sistema normativo unitario a livello europeo.

La relazione tra la proposta su ePrivacy e il GDPR

Abbiamo già accennato alla relazione tra la direttiva 2002/58/CE e il Regolamento 2016/679; esiste una parallela relazione anche tra la proposta sulla ePrivacy e il GDPR in termini di “dipendenza” della proposta dal GDPR.

La “dipendenza” va intesa nel senso che il GDPR ha un ruolo primario nella protezione delle persone fisiche per quanto riguarda il trattamento dei dati personali; allo stesso tempo, la proposta sostiene il GDPR per la parte che riguarda le comunicazioni elettroniche.

In effetti, la direttiva 2002/58/CE è conseguente a quella 95/46/CE che disciplinava – precedentemente al GDPR – la “tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati”.

L’impegno del legislatore europeo riguardo alla proposta di regolamento su “ePrivacy” è chiaramente volto a predisporre un testo che sia più adeguato all’intero attuale contesto anche in relazione all’evoluzione tecnologica degli ultimi venti anni.

L’iter della proposta di regolamento su “ePrivacy” sino alla versione attuale

Non è semplice illustrare l’articolato percorso relativo alla proposta di regolamento su “ePrivacy” e, quindi, descriveremo di seguito i punti salienti del suo itinerario fino ad oggi.

Il lavoro istituzionale sulla proposta su “ePrivacy” – come probabilmente è noto – è stato molto duro e non vede ancora un testo finale, ma solo dei draft: dovremo, quindi, attendere il completamento dell’iter.

2017, la prima versione della proposta ePrivacy

Tutto è iniziato formalmente nel 2017, quando la Commissione europea ha formulato la prima versione della Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE (regolamento sulla privacy e le comunicazioni elettroniche), datata 10/1/2017.

Successivamente, il 24/4/2017 l’EDPB ha pubblicato il “Parere 6/2017 (Opinion 6/2017) sulla proposta di regolamento sulla privacy e le comunicazioni elettroniche (regolamento ePrivacy)”. Si tratta di un lungo documento di 40 pagine, nel quale l’EDPB ha fatto riferimento alla necessità di uno strumento giuridico dedicato per la proposta su “ePrivacy”, evidenziando le principali preoccupazioni e raccomandazioni, soprattutto per quanto riguarda:

• le definizioni che non devono dipendere dalla separata procedura legislativa relativa alla direttiva che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche;

• le disposizioni sul consenso dell’utente finale devono essere rafforzate

• la proposta manca di ambizione per quanto riguarda i cosiddetti “muri di tracciamento” (noti anche come “cookie wall”);

• la proposta non riesce a garantire che i browser (e altri software immessi sul mercato che permettono le comunicazioni elettroniche) saranno impostati di default per evitare di tracciare i passi digitali degli individui;

• le eccezioni relative al tracciamento dell’ubicazione delle apparecchiature terminali sono troppo ampie e mancano di garanzie adeguate.

Il 26/10/2017 il Parlamento europeo ha pubblicato un progetto di proposta su ePrivacy.

2018, due nuove bozze

Nel 2018 sono seguite due bozze della proposta sulla ePrivacy da parte, rispettivamente, della presidenza bulgara e della presidenza austriaca.

Inoltre, il 25/5/2018 l’EDPB ha rilasciato la sua prima dichiarazione con la quale ha sottolineato i seguenti punti:

  1. La riservatezza delle comunicazioni elettroniche richiede una protezione specifica che vada al di là del GDPR.
  2. La direttiva ePrivacy è già in vigore.
  3. Il regolamento proposto mira a garantire la sua applicazione uniforme in ogni Stato membro e ad ogni tipo di titolare del trattamento.
  4. Il nuovo regolamento deve far rispettare il requisito del consenso per i cookie e tecnologie simili e offrire ai fornitori di servizi strumenti tecnici che permettano loro di ottenere tale consenso.

Il 2018 si conclude con una bozza di regolamento della presidenza austriaca del 19/10/2018.

2019, altre bozze

Nel 2019 sono stati pubblicati due testi dalla presidenza rumena (22/2/2019 e il Progress Report del 20/5/2019) e quattro bozze dalla presidenza finlandese (12/7/2019, second draft del 26/7/2019, third draft del 18/9/2019 e fourth draft del 4710/2019).

Questa produzione dimostra la rilevanza dell’intervento politico, l’interesse generale per un testo definitivo e la grave difficoltà di trovare un equilibrio verso una bozza finale.

Oltre ai progetti pubblicati, dobbiamo menzionare la dichiarazione 3/2019 su un regolamento ePrivacy, adottata il 13 marzo 2019 dall’EDPB.

Infatti, l’EDPB – tenendo fede alla sua posizione – ha ribadito le posizioni precedentemente adottate dalle autorità di protezione dei dati nell’UE, compreso il parere 1/2017 del gruppo di lavoro dell’articolo 29 e la dichiarazione adottata il 25 maggio 2018.

2020, EDPB

Nel 2020 si registrano la bozza della presidenza croata (Draft by the Croatian Council Presidency) del 21/2/2020 e la bozza della presidenza tedesca (Draft by the German Presidency) del 4/11/2020.

Ancora una volta, l’EDPB ha emesso il suo terzo documento e precisamente la “Dichiarazione sul regolamento ePrivacy e il futuro ruolo delle autorità di vigilanza e dell’EDPB” (EDPB – Statement on the ePrivacy Regulation and the future role of Supervisory Authorities and the EDPB), adottata il 19 novembre 2020.

L’EDPB, brevemente, ha espresso la sua posizione principalmente in tre punti:

  1. In primo luogo, sottolineando che la dichiarazione “non pregiudica le sue posizioni precedenti”;
  2. In secondo luogo, accogliendo “l’obiettivo della presidenza del Consiglio di raggiungere un approccio generale per iniziare i negoziati con il Parlamento europeo e adottare il regolamento ePrivacy il più presto possibile”;
  3. In terzo luogo, sottolineando “che molte disposizioni del futuro regolamento ePrivacy riguardano il trattamento dei dati personali” e, quindi, evidenziando il ruolo istituzionale delle autorità di vigilanza.

Con il citato documento l’EDPB ha concluso invitando

gli Stati membri a sostenere un regolamento ePrivacy più efficace e coerente come inizialmente proposto dalla Commissione europea e come modificato dal Parlamento europeo.

2021, vicini al testo finale

Il 2021 è stato l’anno più produttivo e probabilmente il più vicino alla versione finale (almeno così si spera).

Infatti, il 5/1/2021 viene pubblicata la bozza della presidenza portoghese (Draft by the Portuguese Presidency).

Il mese successivo, e precisamente il 10/2/2021, viene pubblicata la bozza del Consiglio dei ministri dell’UE (Draft by the EU Council of Ministers). Questa bozza è estremamente importante perché con essa gli Stati membri hanno concordato un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo (c.d. “trilogo”, ovvero un negoziato informale al quale prendono parte alcuni rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione). In questo contributo ci riferiamo proprio a tale bozza, considerandola come l’ultima valida prima dei negoziati formali.

Tale bozza comprende numerose modifiche al testo della proposta di regolamento – alcune sono semplicemente di “wording” e altre sono significative (alcuni articoli sono aggiunti e altri cancellati) – rispetto al testo originale pubblicato nel 2017 dalla Commissione europea.

Il 9/3/2021, l’EDPB ha pubblicato la sua quarta dichiarazione, e precisamente la “Dichiarazione 03/2021 sul regolamento ePrivacy” adottata il 9 marzo 2021 (EDPB – Statement 03/2021 on the ePrivacy Regulation).

In primo luogo, è rilevante che l’EDPB metta in evidenza quanto segue:

Il regolamento ePrivacy non deve in nessun caso abbassare il livello di protezione offerto dall’attuale direttiva ePrivacy, ma dovrebbe integrare il GDPR fornendo ulteriori forti garanzie per la riservatezza e la protezione di tutti i tipi di comunicazione elettronica.

Entrando nei dettagli dello statement dell’EDPB, evidenziamo i seguenti punti:

  1. Preoccupazioni riguardo al trattamento e alla conservazione dei dati delle comunicazioni elettroniche ai fini dell’applicazione della legge e della salvaguardia della sicurezza nazionale;
  2. La riservatezza delle comunicazioni elettroniche richiede una protezione specifica (articoli 6, 6a, 6b, 6c);
  3. Il nuovo regolamento deve far rispettare il requisito del consenso per i cookie e tecnologie simili, e offrire ai fornitori di servizi strumenti tecnici che consentano loro di ottenere facilmente tale consenso (articolo 8);
  4. Ulteriori trattamenti per fini compatibili (articolo 6c e articolo 8(1)(g));
  5. Ruolo futuro delle autorità di vigilanza, dell’EDPB e del meccanismo di cooperazione (articoli da 18 a 20).

Il 20 maggio 2021 hanno ufficialmente inizio i negoziati tra la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea.

Il 4 novembre 2021 viene pubblicato un nuovo testo della proposta di regolamento su “ePrivacy” (New version by the Council partially accessible to the public – 26.11.2021) dal quale emerge che la presidenza slovena del Consiglio dell’UE aveva invitava gli stati membri a fornire i loro commenti e osservazioni sulla proposta di regolamento “ePrivacy.” In realtà, alcuni punti chiave devono ancora essere discussi dalle istituzioni coinvolte nei negoziati. Anche se quel documento risultava riservato, è stato comunque pubblicato su Internet per errore.

Risultano due ulteriori bozze pubblicate sul sito del Consiglio dell’Unione europea nel novembre 2021, e precisamente:

  1. New version by the Council partially accessible to the public (26.11.2021)” dell’8/11/2021 e
  2. New version by the Council partially accessible to the public (30.11.2021)” del 12/11/2021.

Sembra che, all’interno dei negoziati, ci siano stati un incontro a novembre e un altro a dicembre.

La versione attuale ePrivacy e analisi comparativa

Per un approfondimento sulla attuale versione rimandiamo all’articolo sottostante.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4