GDPR

Sanzioni privacy, anche in Italia servono linee guida per quantificarle

Arrivano anche in Italia, comminate dal garante privacy, le prime sanzioni pecuniarie milionarie ai sensi dell’articolo 83 del GDPR. Servirebbero però delle Linee guida, come già hanno fatto i Garanti olandese e tedesco, ai fini del calcolo della multa, in nome della trasparenza e della prevedibilità

03 Feb 2020
Gianluigi Marino

Partner, Head of Data Protection practice, Osborne Clarke

matrix morpheus

La lettura delle due recenti sanzioni del Garante privacy nei confronti di Eni Gas e Luce e di TIM è foriera di innumerevoli spunti di discussione. E’ interessante, in particolare, soffermarsi su alcuni aspetti:

  • il registro linguistico utilizzato nei confronti delle due società (molto più pesante e critico, nella sanzione EGL);
  • gli insegnamenti (la maggior parte non nuovi) relativi ai rapporti tra data controller e data processor nell’ambito del telemarketing/teleselling;
  • i tentativi delle società di far comprendere all’autorità le diverse sotto-categorie delle comunicazioni da parte dei call center (v. caring);
  • la quantificazione delle sanzioni.

La quantificazione della sanzione Gdpr

Mi vorrei soffermare proprio su questo ultimo punto; trovo infatti che non vi sia sufficiente trasparenza poiché non vi sono linee guida pubbliche condivise rispetto a tutti i fattori che concorrono a formare la sanzione finale.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

Partiamo da un dato numerico. E’ più grave la sanzione da 8,5 milioni a EGL oppure quella di circa 27,8 milioni a TIM? Se avete risposto TIM poiché è il triplo di quella a EGL, considerate che il Garante ha applicato a EGL e TIM la stessa sanzione in percentuale rispetto al fatturato annuo: nel primo caso infatti si tratta di un importo “pari al 5% della sanzione massima edittale, arrotondato per difetto” mentre nei confronti di TIM si tratta di un ammontare “pari allo 0,2% del suindicato fatturato” dell’anno scorso. Il 5% del massimo edittale (cioè il 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente) equivale allo 0,2% del fatturato complessivo.

Quindi EGL e TIM hanno posto in essere condotte che hanno meritato una punizione, tirate le somme, identica. Ma come si arriva a decidere che la sanzione adeguata è lo 0,2% e non lo 0,3% o lo 0,1%?

La questione non è affatto secondaria. Non solo per questione di trasparenza, certezza del diritto, prevedibilità delle sanzione ma soprattutto perché uno zero virgola in più o in meno, in questi casi, significa milioni di euro.

Gdpr, sanzioni e responsabilità: tutto ciò che c’è da sapere

Cosa dicono le linee guida sulle sanzioni Gdpr

In ordine cronologico, le Linee guida riguardanti l’applicazione e la previsione delle sanzioni amministrative pecuniarie ai fini del regolamento (UE) n. 2016/679 adottate il 3 ottobre 2017 (documento WP253) danno qualche indicazione su come maneggiare i criteri previsti dall’art. 83 comma 2 del GDPR ma non si spingono a dare indicazioni circa la quantificazione della sanzione. Il documento poi si chiudeva con queste parole: “La pratica di applicare sanzioni amministrative pecuniarie coerentemente all’interno dell’Unione europea è una pratica in via di evoluzione. Le autorità di controllo dovrebbero collaborare costantemente per aumentare tale coerenza, ad esempio tramite regolari scambi durante seminari sul trattamento dei casi o altri eventi che consentano di confrontare i casi a livello sub-nazionale, nazionale e transfrontaliero. Al fine di sostenere questa attività continuativa si raccomanda la creazione di un sottogruppo permanente annesso a una parte pertinente del comitato europeo per la protezione dei dati.”

Tradotto in poche parole, due anni fa circa i rappresentanti delle varie autorità di controllo si ripromettevano e raccomandavano di tenersi in contatto al fine di avere un approccio uniforme in tutta Europa.

Ma le cose non paiono essere andate così finora. Fughe in avanti su certi temi (per esempio sui cookie) sono state fatte da talune autorità. Ed è questo il caso anche circa la quantificazione delle sanzioni.

Le policy del Garante olandese

A marzo 2019, la Autoriteit Persoonsgegevens (“AP”), l’autorità di controllo olandese, ha pubblicato la propria policy relativa alla quantificazione delle sanzioni ai sensi del GDPR (qui in olandese). La struttura si basa su quattro diverse categorie di sanzioni a seconda della gravità della violazione. All’interno di queste categorie è stato previsto un ammontare minimo e uno massimo nonché un importo di sanzione base (che consiste nel minimo aumentato della metà della differenza tra minimo e massimo).

Categoria I: sanzione tra 0 e 200.000 euro– Sanzione base: 100.000 euro

Categoria II: sanzione tra 120.000 e 500.000 euro– Sanzione base: 310.000 euro

Categoria III: sanzione tra 300.000 e 750.000 euro– Sanzione base: 525.000 euro

Categoria IV: sanzione tra 450.000 e 1.000.000 euro– Sanzione base:  725.000 euro

La sanzione base viene poi modulata in positivo e in negativo sulla base di numerosi elementi:

  • la gravità e la durata dell’infrazione;
  • le finalità del trattamento;
  • le categorie di dati e il numero di interessati colpiti;
  • l’entità del danno subito e le misure adottate per limitare il danno;
  • la natura intenzionale o negligente dell’infrazione;
  • precedenti violazioni pertinenti;
  • la misura in cui vi è stata cooperazione con l’autorità di controllo al fine di porre rimedio alla violazione e limitare le sue possibili conseguenze negative; e
  • qualsiasi altro fattore aggravante o attenuante applicabile alle circostanze del caso, come ad esempio gli utili finanziari realizzati o le perdite evitate, direttamente o indirettamente derivanti dalla violazione.

Sebbene gli importi individuati dalle quattro categorie determinate dall’AP siano sostanzialmente inferiori a quelli delle sanzioni massime ai sensi del GDPR, la policy olandese consente comunque all’autorità di imporre una sanzione fino al massimo previsto determinato nel GDPR, ovviamente con motivazione.

Quasi un anno fa, si trattava del primo tentativo di dare maggiore trasparenza e prevedibilità agli enormi poteri sanzionatori di un’autorità di controllo in materia di protezione dei dati personali.

Il calcolo delle sanzioni secondo l’Autorità tedesca

A ottobre 2019 il Datenschutzkonferenz (“DSK”), l’organo che raduna le autorità di controllo tedesche ha posto in consultazione un documento (qui in tedesco) volto a calcolare le sanzioni in modo sistematico, trasparente e comprensibile. Il DSK ha indicato che questo modello è soggetto a modifiche e sarà sostituito da qualsiasi metodo proposto nelle linee guida che potrebbero essere emanate dal Comitato europeo per la protezione dei dati.

Il DSK propone un calcolo che si snoda in 5 fasi e che può essere riassunto nella seguente formula.

  • l’autorità di vigilanza inizia rivedendo il fatturato annuo dell’impresa nell’esercizio finanziario precedente per classificarlo in base alle sue dimensioni come impresa micro (A), piccola (B), media (C) o grande (D) e assegnarla a un sottogruppo specifico (ad esempio, A.II copre le microimprese con un fatturato compreso tra € 700.000 e € 1,4 milioni);
  • l’autorità di vigilanza determina il fatturato medio annuo del rispettivo sottogruppo (nell’esempio sopra, per un’impresa classificata come A.II, il fatturato medio assegnato sarebbe di € 1.050.000);
  • l’autorità di vigilanza divide il fatturato medio annuo del rispettivo sottogruppo per 365 per determinare il “valore economico di base dell’impresa” (nell’esempio sopra, il valore economico di base è di € 2.876);
  • il “valore economico di base” viene quindi moltiplicato per il valore della gravità dell’infrazione (minore, media, grave, molto grave) assegnato sulla base di una tabella
  • infine, l’importo ottenuto attraverso questa moltiplicazione viene adeguato alla luce di “altre circostanze non ancora prese in considerazione” (la proposta del DSK non è particolarmente specifica su questo punto).

Non si tratta di soluzioni perfette ma almeno sono tentativi pubblici per raggiungere e per aggiungere trasparenza a una procedura così delicata e potente.

Le linee guida Agcm in Italia

Tornando invece ai nostri lidi, in Italia l’AGCM si è da tempo dotata di Linee Guida sulla modalità di applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie (disponibili qui) e sarebbe auspicabile che anche il Garante consideri di compiere uno sforzo di questo tipo.

Ove invece il Garante non scelga la via intrapresa dagli olandesi e dai tedeschi, si spera che sia dovuto al fatto che line guida europee sono in imminente uscita. Lo sono?

Conclusioni

E’ evidente che si tratta di questioni complesse, ma uno sforzo verso una maggiore trasparenza, sistematicità e prevedibilità dovrebbe essere fatto e il Garante dovrebbe considerare di rendere pubblica una linea guida, una formula, una matrice da utilizzare ai fini del calcolo delle sanzioni. La sede più ragionevole è quella europea per ovvie ragioni di omogeneità. D’altra parte, non sembra che un approccio unico europeo sia sempre una via facilmente o velocemente percorribile.

Una situazione come quella attuale rischia poi di creare un progressivo crescente numero di impugnazioni e di contenzioso avanti al giudice ordinario.

Inoltre sarà interessante vedere quanto questa situazione non perfettamente trasparente farà propendere le aziende verso il pagamento dell’oblazione in misura della metà della sanzione effettivamente irrogata (art. 166 comma 8 Codice Privacy).

A proposito di matrice, il Garante  ricorda un po’ Morpheus, del film Matrix

Pillola azzurra (oblazione), fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa (impugnazione), resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.

Chi sarà il primo Neo che prenderà la pillola rossa?

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati