La capillare diffusione delle architetture algoritmiche e dell’intelligenza artificiale generativa sta riorganizzando le coordinate fondamentali dell’agire sociale, le dinamiche produttive e le strutture identitarie contemporanee. La riflessione sul tema si trova davanti a un bivio: da una parte le letture deterministiche fondate sull’idea di una totale sostituzione dell’essere umano o, all’opposto, quelle fondate su un’apologetica neutralità dell’affiancamento tecnologico.
subordinazione algoritmica
L’uomo nell’era dell’AI: il pericolo è delegare giudizio e responsabilità
La sostituzione dell’uomo è un falso problema. L’intelligenza artificiale sta già trasformando lavoro, competenze, fiducia e democrazia. La questione decisiva è chi controlla queste infrastrutture e come impedire che efficienza algoritmica, sorveglianza e disuguaglianze riducano autonomia e responsabilità umane collettive
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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