il quadro

e-Fattura tra imprese, luci e ombre di una rivoluzione incompleta

La fattura elettronica b2b in Italia vive tra due mondi contrastanti. Da una parte opportunità di semplificazione e recupero di efficienza. Dall’altra un modello incerto, basato su un sistema di incentivi che rischia di risultare aleatorio (per non dire inconsistente). Facciamo il quadro

28 Apr 2016
Irene Facchinetti

direttore Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano

facchinetti-150824135114

La Fatturazione Elettronica B2b in Italia già esiste (e da molti anni). Si è sviluppata ed è diffusa oggi principalmente all’interno di alcuni contesti di filiera: nel Largo Consumo, nell’Automotive, nel Materiale Elettrico, nell’Elettronica di consumo e nel Farmaceutico. Secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, il numero di Fatture in formato elettronico strutturato scambiate via EDI (quindi a tutti gli effetti Fatturazione Elettronica B2b) nel 2014 è pari a 30 Milioni e coinvolge circa 10.000 imprese. A queste si aggiungono oltre 60.000 imprese che condividono, invece, informazioni e documenti – tra cui le proprie fatture – via Web, tramite una Extranet o un Portale B2b. Diffusione interessante nelle realtà più grandi e strutturate (con tassi di diffusione prossimi al 40%), ma evidentemente limitata se confrontata con i 5 milioni di partite iva “attive” che caratterizzano il nostro sistema economico. Un sistema che oggi è ben lontano dal potersi definire digitale.

Non si può, quindi, che guardare con interesse al sistema di incentivi che il legislatore sta mettendo in campo per stimolare l’adozione della Fatturazione Elettronica nelle relazioni tra imprese, con il Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

L’approccio è di valore in quanto indica la direzione giusta: far leva sulla semplificazione dell’attuale sistema burocratico che circonda il rapporto tra contribuenti e Fisco. In linea con l’impostazione dell’OCSE, il Fisco si trasforma, da verificatore a facilitatore – proprio attraverso la tecnologia – degli adempimenti fiscali, per minimizzare, a tendere, i controlli invasivi. Le imprese, d’altro canto, hanno la possibilità – all’interno di un sistema volontario e premiale – di essere più trasparenti e collaborative. Potranno essere, così, esonerate da una serie di obblighi (tra cui l’invio dello Spesometro, le comunicazioni delle operazioni con i Paesi inseriti nella Black-list, l’invio dei modelli INTRASTAT limitatamente agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute) e beneficiare di alcune facilitazioni (rimborsi IVA eseguiti in via prioritaria entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale e riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia IVA e di imposte dirette). A patto di condividere con il Fisco le Fatture emesse o i dati delle Fatture portate in archiviazione.

Senz’altro di valore è anche la scelta – dichiarata dal Legislatore – di voler compiere un ulteriore passo nella direzione della diffusione della Digitalizzazione dei processi in tutte le organizzazioni, pubbliche e private, del nostro Paese. L’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA è stato elemento di innesco per un percorso verso il digitale: un innesco che è fondamentale venga rinforzato, anche nelle relazioni tra privati. Se non sono poche le imprese, soprattutto tra i più grandi fornitori della PA che hanno visto nella Fatturazione Elettronica verso la PA un importante stimolo innovativo per rivedere i propri processi, non sono state molte – in particolare tra le realtà medio-grandi e in quelle più piccole – le imprese che hanno saputo cogliere questa opportunità. La Fatturazione Elettronica B2b – anche attraverso il servizio gratuito, rivolto in particolare alle imprese più piccole, che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dall’1 luglio 2016 – può essere una “seconda” occasione, almeno per toccare direttamente anche le imprese più piccole e, da lì, tornare a innescare dinamiche di digitalizzazione B2b (in fondo, la presenza di più cicli attivi digitali portano a più opportunità di cicli passivi digitali). Se ben concepita, quindi, l’innovazione della Fatturazione Elettronica B2b non solo potrebbe incrementare significativamente il numero delle Fatture Elettroniche strutturate che circolano nel nostro Paese ma, soprattutto, potrebbe stimolare le dinamiche di relazione digitali tra imprese.

Approccio e intenti ultimi di valore, tuttavia, oggi mostrano anche la presenza di qualche “se”, sull’altro piatto della bilancia.

Se si vuole stimolare un processo di alfabetizzazione e di apprendimento premiale, il contribuente dovrebbe vedersi proporre – e successivamente riconoscere – incentivi reali. Quelli proposti (secondo il Decreto Legislativo 127) sembravano andare nella direzione auspicata e contribuire alla realizzazione di un nuovo rapporto tra Fisco e contribuenti, se non che alcuni di questi – per esempio, le riduzioni dei termini di decadenza in materia di accertamenti IVA e di imposte dei redditi – sono già venuti meno con l’approvazione della Legge di Stabilità 2016. Il Viceministro Zanetti, in una delle ultime dichiarazioni, ha definito gli incentivi “adeguati a questa fase di start up”, senza negare la possibilità che saranno ulteriormente intensificati: corretto, ma attenzione che la fase di start-up non venga condizionata dalla limitata efficacia dello strumento che si intende sperimentare. E per potenziare l’effetto di incentivi un po’ indeboliti, si è ipotizzato di introdurre anche meccanismi “penalizzanti” per le imprese che non opteranno per la Fatturazione Elettronica nelle relazioni tra privati.

Se l’obiettivo è stimolare l’innovazione digitale dell’intero Sistema Paese, non è opportuno – anzi, può risultare controproducente – eccedere sulla sola fase di Fatturazione. Come Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, l’abbiamo detto in più occasioni: è corretto guardare al documento Fattura, perché è un documento cardine nelle relazioni tra partner di business, è soggetto a rilevanza fiscale ed ha un importante valore sul profilo giuridico. Limitarsi a stimolare la sola digitalizzazione delle Fatture, enfatizzandone e premiando la finalità fiscale di questa digitalizzazione e non inserendo il tutto in un disegno di processo, può però ridurre gli importanti benefici che si possono ottenere dalla completa digitalizzazione dell’intero ciclo Ordine-Pagamento. Ci sono molteplici esempi da cui il legislatore può trarre spunto, con tutto l’interesse di preservare e amplificare i risultati conseguiti: si tratta dei contesti di filiera già citati, in cui le imprese hanno già affrontato la problematica dell’intero ciclo dell’Ordine, agendo sui principali documenti (la Fattura, il DDT, gli Ordini ecc.) e digitalizzando le relazioni con un numero via via crescente di clienti e/o fornitori. E guardando alle esperienze delle PA, in questa direzione più ampia si è mossa per esempio la Regione Emilia Romagna, digitalizzando l’intero processo di relazione tra PA (Regione e Sanità) e fornitori.

Conservando la giusta prospettiva, di processo, la Fatturazione Elettronica B2b può divenire un importante strumento di stimolo all’innovazione digitale del Paese – istituzioni e imprese – anche superando l’efficacia che in questo campo ha avuto la Fatturazione Elettronica verso la PA. Oggi, però, parlando di Fatturazione Elettronica B2b viene in mente una bilancia che oscilla tra opportunità “ghiotte” – di semplificazione e recupero di efficienza – e stimolo alla crescita digitale del Paese e un modello incerto – basato su un sistema di incentivi che rischia di risultare aleatorio (per non dire inconsistente) e distogliere dalla vista dell’intero processo B2b: da un lato l’opportunità attesa per un rilancio della digitalizzazione del Paese, dall’altro l’indebolimento delle aspettative per stimolare ancora il cambiamento. Siamo oggi nella fase in cui è ancora possibile decidere di dare “più peso dalla parte giusta della bilancia”: il nuovo rapporto tra imprese e legislatore potrebbe proprio partire da qui. E continuare, poi, con un percorso fatto di reingegnerizzazione, in chiave digitale, dei processi: perché le singole organizzazioni e l’intero Sistema Paese possano guadagnare in competitività, all’interno del – sempre più concreto – Mercato Unico Digitale Europeo.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3