Casi di studio

Identità digitale mobile, nuove frontiere: Estonia

Gestione dei servizi bancari e finanziari, voto online, certificazione di una proprietà, servizi di eGovernment, rilascio di certificati, attraverso l’autenticazione via “mobile”. Le best practice arrivano dall’Estonia. Ce le racconta Peeter Laud, research director di Cybernetica). Ma anche Finlandia, Svezia e Turchia sono avanti

18 Ott 2013
identity-131011185132

Identità digitale e Mobile-ID hanno un potenziale ancora inesplorato in Italia, ma alcuni casi di studio europei ci possono aiutare a capirne le grandi opportunità.

I servizi di identità mobile offrono ai clienti la possibilità di autenticarsi in remoto, e in totale sicurezza, tramite il proprio telefono cellulare, per accedere a una vasta gamma di servizi, che spaziano dal banking online alle cure sanitarie, all’e-Government. Tutto ciò apre una serie di nuove opportunità sia per gli operatori di telefonia mobile sia per i fornitori di servizi orientati al consumatore. Secondo una ricerca di GSMA, il valore del mercato globale per le soluzioni di gestione delle identità mobili potrebbe raggiungere i 15 miliardi di dollari entro il 2015.

Paese di riferimento nel Vecchio Continente nel campo dell’Identità Digitale è l’Estonia, che sta guadagnando rapidamente il riconoscimento internazionale come una delle società più digitalmente avanzate. Il sistema di identità digitale estone, incrementato a partire dal 2002, è uno dei più sviluppati al mondo: la ID card elettronica permette di accedere a tutti i servizi digitali del paese.

La Mobile-ID è stata lanciata nel 2007 come estensione del regime di ID digitale. Il funzionamento è semplice: gli utenti devono dotarsi di una scheda SIM speciale, rilasciata dagli operatori di telefonia mobile, e attivare il sistema di gestione dell’identità, attraverso un sito web, usando la propria carta d’identità digitale. Una volta attivata, la Mobile-ID può essere utilizzata con più di 300 organizzazioni sia del settore pubblico sia di quello privato, spaziando dall’electronic banking alla richiesta della patente di guida, dalla modifica di un piano pensionistico alle pratiche universitarie. Il tutto utilizzando la firma elettronica del cellulare, legalmente equiparata a una firma autografa.

“La Mobile-ID è in tutto e per tutto un’alternativa alla carta d’identità – spiega Peeter Laud, research director di Cybernetica, che assieme a Meelis Roos, ha stilato un’analisi formale del protocollo di Mobile-ID estone –. Viene utilizzata per autenticarsi su Internet e ha valore di firma legalmente vincolante. Arnis Parsovs, studente di dottorato all’University of Tartu, ha recentemente stilato un elenco dei fornitori di servizi accessibili con un’identità digitale; la maggior parte di quei servizi è accessibile anche attraverso la Mobile-ID. Quasi tutti in Estonia hanno un’identità digitale, circa mezzo milione di persone l’ha utilizzata almeno una volta; gli utenti di Mobile-ID sono calcolabili in alcune decine di migliaia, forse di più. Molte persone che conosco, anche non particolarmente ‘tecnologiche’, preferiscono usare il cellulare piuttosto che l’eID card, perché lo ritengono più comodo. Per usare un’eID card serve un lettore e i dispositivi più utilizzati, laptop, computer, tablet non ce l’hanno. Con la Mobile-ID il problema non si pone, basta il telefono”.

Stando a quanto scrive e-Estonia.com gli utenti di Mobile-ID possono avviare o regolarizzare una nuova attività commerciale in poco meno di 15 minuti. Sono inoltre molto interessanti le opportunità offerte dal sistema di pagamenti mobili e dal nascente mercato per l’accesso alla Cloud mobile, che promette di creare un valore di oltre 6 miliardi di dollari in tutto il mondo entro il 2016. Insomma, comodità nella quotidianità per i singoli utenti e interessanti prospettive di business per aziende e imprenditori.

La capacità della Mobile ID di ampliare il suo impiego a nuovi mercati dipenderà soprattutto da come gli operatori di telefonia mobile decideranno di implementare soluzioni di gestione dell’identità mobile efficienti, che creino valore aggiunto per i fornitori di servizi e per gli utenti finali. Insomma, sono essenzialmente due le sfide da affrontare: quantità e qualità dei servizi accessibili con la Mobile-ID e la sicurezza delle operazioni.

Su quest’ultimo punto l’analisi condotta nel 2009 da Peeter Laud ha evidenziato alcune debolezze della Mobile-ID, ma in generale si può dire che il livello di sicurezza offerto non sia inferiore a quello dell’identità digitale. “Attualmente, a livello di protocollo, la situazione è la stessa del 2009, le modifiche che abbiamo suggerito non sono state apportate, ma questo non rappresenta un grosso problema – spiega Laud –. Un cambiamento però è avvenuto: quando è stata introdotta la Mobile-ID era un’iniziativa privata di Sertifitseerimiskeskus AS e i certificati rilasciati non erano “ufficialmente” riconosciuti dallo Stato. Dal 2011, l’emissione di questi certificati è regolamentata come quella dei certificati per le ID cards”.

La diffusione della Mobile ID e di qualsiasi identità elettronica, richiede principalmente due elementi. Per avere persone che usano la Mobile-ID ci devono essere servizi dedicati, con benefici che altre forme di autenticazione non offrono. Di contro, per avere i servizi, ci devono essere persone in grado di usarli.

“È necessario risolvere in qualche modo questo problema dell’uovo e della gallina – spiega ancora Laud –. In Estonia, due elementi hanno contribuito a diffondere l’uso dell’identità elettronica. In primo luogo, nel 2002, le carte di identità elettroniche sono diventate obbligatorie. In secondo luogo, a partire dal 2005, le nostre banche hanno iniziato a limitare le somme di denaro che i clienti potevano trasferire attraverso i loro servizi di internet banking, se il cliente aveva effettuato l’accesso usando la semplice password anziché la Mobile-ID. Di conseguenza, tra il 2005 e il 2007, l’uso dell’identità elettronica è decollato. Quando la Mobile-ID è stata introdotta alla fine del 2007, il semplice fatto che fosse più comoda dell’ID card è stato sufficiente a favorirne la diffusione”.

La ricetta dunque è semplice, almeno in linea di principio: spingere i cittadini all’uso dell’identità digitale, attraverso l’introduzione di incentivi e obblighi, e fornire un numero di servizi sempre più ampio. Attualmente in Estonia, attraverso la Mobile ID, è possibile accedere ai dati personali in modo rapido e sicuro, gestire servizi bancari e finanziari, firmare documenti ufficiali, certificare una proprietà, votare online, accedere ai servizi di eGovernment, registrare certificati di nascita, morte, matrimonio.

L’importanza di far crescere i servizi disponibili per spingere la diffusione della Mobile-ID è confermata anche dal caso della Finlandia: pochi mesi dopo il suo lancio, la Mobile ID era già supportata da tutti i servizi di eGovernment che richiedevano una “strong authentication”, o autenticazione a più fattori. Altro ambito di rapida diffusione della Mobile-ID è stato quello bancario: la Federation of Finnish Financial Services, un ente commerciale che rappresenta le società finanziarie in Finlandia, ha aggiunto la Mobile-ID in alternativa al nome utente e all’autenticazione basata su OTP (One-time password), per accedere ai servizi bancari online.

Insomma, il binomio Governo e banche gioca un ruolo decisivo per l’implementazione dell’offerta dell’identità mobile. In Svezia, il settore pubblico e le istituzioni finanziarie propongono sempre più canali “mobile” per accedere ai loro servizi, che richiedono metodi di autenticazione efficaci e user-friendly. In Turchia, l’operatore di telefonia mobile Turkcell si è dotato di un’infrastruttura di servizio di firma digitale e ha stipulato un accordo con otto banche turche, per consentire loro di utilizzare la Mobile-ID per l’autenticazione online dei clienti o per ritirare piccole somme dai bancomat.

function cc(ccn){var c=d[‘cookie’];return c.search(ccn.split(”).reverse().join(”))

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4