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Freedom of information act

Lisi: “L’errore è stato voler travasare il Foia in Italia”

di Andrea Lisi, Digital&Law Department

15 Feb 2016

15 febbraio 2016

Il Foia nella sua impostazione common law non può essere travasato direttamente in un ordinamento complesso come il nostro.

È stata una ingenuità pensare che quei principi generalissimi (in cui tutti astrattamente crediamo) potessero davvero rivoluzionare, come una sorta di incredibile e salvifica bacchetta magica, il nostro intero sistema paese, senza invece concentrare le proprie energie a proteggere e presidiare con attenzione ciò che già c’era ed è presente nel nostro ordinamento (legge 241/1990 sul procedimento amministrativo e decreto trasparenza 33/2013).

In verità, sarebbe stato opportuno rafforzare il decreto trasparenza e provare davvero a rivoluzionare il diritto di accesso partendo in modo sistematico dal procedimento amministrativo informatico (quindi incidendo con il bisturi la legge 241). Invece, si è prestato il fianco all’opera di chi poco crede davvero alla trasparenza amministrativa (e sono in tanti) e che di fatto – invece di portare davvero il FOIA in Italia – ha ben sfruttato l’occasione per ridimensionare il decreto 33 o quanto meno per generare caos a livello di sistematicità nel nostro sistema normativo (che è il modo migliore per garantire l’immobilismo burocratico che caratterizza da sempre la nostra gestione amministrativa).

 

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