L'approfondimento

PA digitale, addio ai pin: ecco come usare SPID, CNS e CIE

Il momento dello stop alle credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate e da Inps è giunto: dal primo ottobre infatti si potrà accedere alle proprie aree riservate solo con SPID, CIE e CNS. Ecco una guida su come utilizzarli

30 Set 2021
Riccardo Albanesi

Dottore Commercialista

Beatrice Pelosi

Dottore Commercialista

spid identità digitale, in quali ambiti si usa

Stop all’uso delle credenziali rilasciate ai cittadini dalle PA per accedere ai servizi delle varie arie riservate. Il cambiamento è previsto da tempo nel Codice dell’Amministrazione Digitale e a partire dal primo ottobre 2021, in linea con quanto disposto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), le credenziali rilasciate dall’Agenzia delle Entrate ai cittadini non funzioneranno più e quindi non potranno essere più utilizzate.

In alternativa, per accedere ai servizi, sarà necessario ricorrere ad uno dei tre sistemi a scelta tra:

  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale
  • CIE – Carta d’identità elettronica
  • CNS – Carta nazionale dei servizi.

Il passaggio per ora vale solo per i privati cittadini, non per i professionisti e le imprese, che, se in possesso delle credenziali Entratel, Fisconline e Sister, rilasciate dall’Agenzia, potranno invece continuare a utilizzarle e richiederle anche dopo il 1° ottobre. La prospettiva sarà comunque la medesima anche se ancora non è stata definita la data di switch, che sarà stabilita con un apposito decreto.

Quali sono i servizi online dell’Agenzia delle Entrate

I servizi on line dell’Agenzia delle Entrate permettono ai cittadini di effettuare numerosi adempimenti a distanza, senza che sia necessario recarsi negli uffici. Ad esempio è possibile accedere al proprio cassetto fiscale per consultare

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  • le dichiarazioni presentate
  • i versamenti effettuati
  • gli atti registrati
  • le comunicazioni e i rimborsi ricevuti
  • le proprie certificazioni uniche trasmesse all’Agenzia dai sostituti d’imposta.

Vi sono poi altri servizi particolarmente utili tra cui

  • l’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata
  • il pagamento di imposte, tasse e contributi (F24 web)
  • la registrazione di un contratto di locazione (RLI)
  • CIVIS – assistenza sulle comunicazioni di irregolarità, a seguito di controlli automatici delle dichiarazioni, sugli avvisi telematici e le cartelle di pagamento, sulle comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo, sull’autotutela locazioni; servizio per la correzione dei dati della delega di pagamento F24 e per l’invio di documenti per controllo formale.
  • la presentazione della dichiarazione di successione, di voltura catastale automatica e di trascrizione degli immobili (SuccessioniOnLine)
  • la presentazione di atti di aggiornamento di fabbricati e terreni predisposti dai professionisti tecnici abilitati (architetti, ingegneri, agronomi, geometri, periti edili.

Inps online, codice pin e servizi disponibili: a cosa servono e come usarli

L’utilizzo di SPID

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida per illustrare come si accede ai propri servizi con CNS, con la Carta d’identità elettronica e con SPID – e come ottenerlo. Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è un’identità digitale composta da una coppia di credenziali (username e password), strettamente personali, con le quali è possibile accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti.

Lo SPID è quindi uno strumento sempre più indispensabile in quanto è la chiave di accesso semplice, veloce e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Le istruzioni per attivare la propria identità digitale sono presenti anche sul sito dell’AGID. Tutti i cittadini italiani maggiorenni possono attivare la propria identità SPID, purché abbiano:

  • un documento di riconoscimento in corso di validità
  • la tessera sanitaria o il tesserino di codice fiscale
  • una e-mail e un numero di cellulare personale.

È possibile scegliere uno o più gestori di identità (identity provider), tra quelli abilitati, e registrarsi.

Lo SPID per i professionisti

Premesso che al momento i professionisti possono continuare ad utilizzare le credenziali Fisconline, Entratel e Fisconline, è solo questione di tempo per il passaggio a SPID ed è quindi opportuno iniziare a pensare alle possibili soluzioni per lo studio. Il professionista dotato di identità digitale e di delega ricevuta dal cliente, già ora, accedendo nel sito dell’Agenzia delle Entrate, può consultarne i dati.

Vi è poi lo SPID Professionale che è la soluzione dedicata:

  • ai professionisti
  • e alle imprese

che hanno la necessità di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, e ad altri servizi essenziali aderenti al circuito SPID, per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Esistono due tipi di SPID professionale:

  • SPID professionale per le persone fisiche, che consente di accedere a tutti i servizi della PA che richiedono espressamente un accesso con SPID Professionale;
  • SPID professionale per le persone giuridiche.

Lo SPID ad uso Professionale per persone fisiche non preclude l’accesso a tutti i servizi di tipo Personale ma è necessario a quelle organizzazioni che vogliono chiedere ai propri collaboratori di dotarsi di una identità SPID per scopi lavorativi e accedere ai servizi abilitati, evitando agli stessi l’utilizzo in contesti professionali di uno strumento (SPID Personale) pensato per un uso privato.

Lo SPID Professionale consente a chi lo utilizza un’autenticazione univoca e sicura poiché contiene informazioni sulla persona fisica, qualificandone un utilizzo professionale.

Lo SPID professionale prevede costi di attivazione.

Ad oggi, sebbene sulla carta esista anche lo SPID per le persone giuridiche, questo non è ancora ammesso sui siti di Agenzia Entrate, INPS e INAIL. Sono state emanate le  Linee Guida dell’Agid per il rilascio dello SPID professionale.

Per l’identità digitale uso professionale della persona fisica, il gestore dell’identità deve verificare l’identità personale della persona fisica richiedente. La verifica dell’identità è assolvibile anche attraverso un servizio in rete accessibile con l’uso di identità digitale SPID della medesima persona fisica, a condizione che le credenziali utilizzate per l’autenticazione siano state rilasciate dallo stesso IdP al quale vengono richieste le credenziali per uso professionale e siano di livello pari o superiore a quelle richieste.

Per l’identità digitale uso professionale per la persona giuridica, il gestore dell’identità deve verificare l’identità personale della persona fisica richiedente e verificare che il richiedente abbia titolo per richiedere l’identità digitale per la persona giuridica.

Stop al Pin code INPS

L’Agenzia Entrate non è stata l’unica a modificare le proprie modalità di accesso; anche l’INPS ha introdotto delle modifiche di accesso che riguardano direttamente gli intermediari e non i privati contribuenti.

Con la circolare INPS 2 luglio 2021, n. 95, l’Istituto aveva infatti annunciato l’avvio di una campagna di comunicazione per informare l’utenza, assicurando una più graduale transizione dal PIN verso l’utilizzo delle credenziali SPID, CIE e CNS; l’accesso tramite PIN ai servizi online con profili diversi da quello di cittadino non è più consentito dal 1° settembre 2021.

Successivamente l’INPS ha permesso una proroga ai soli intermediari: dal 1° ottobre 2021 le credenziali riferite ai privati cittadini invece non saranno più valide e si dovranno utilizzare necessariamente SPID, CIE o CNS.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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