i pericoli

Criptovalute, rapine miliardarie: ecco perché la sicurezza è un grosso problema

Il mercato valutario delle monete elettroniche è sottoposto a meno controlli e restrizioni di quello tradizionale. Il sistema dovrebbe garantire una sicurezza assoluta. Ma non sempre la promessa è rispettata. Per l’universo crypto servono regole chiare e universali e le soluzioni proposte non sono oggi soddisfacenti

29 Apr 2022
Luca Sanna

Avvocato, Studium Cives

bitcoin terrausd

Il 2022 è iniziato con la più grande rapina mai vista di criptovalute.

Il portale di Ronin incentrato sui giochi, che permette il collegamento con blockchain, è stato di fatto rapinato per un importo vicino ai 600 milioni di dollari. Gli stessi proprietari della piattaforma si sono accorti di una falla nel sistema che ha permesso una compromissione dei nodi di Sky Mavis e di Axie avvenuta il 23 marzo 2022.

Più recente è la rapina per quasi 190 milioni di dollari alla Dao (organizzazione decentralizzata) Beanstalk, dove i criminali hanno sfruttato non una vulnerabilità software ma una debolezza nel sistema di funzionamento (un loophole).

La forza di queste realtà, ossia la loro decentralizzazione e l’assenza di organismi o garanzie centrali di controllo, diventa una loro vulnerabilità che i criminali ora riescono a sfruttare per fare sempre più soldi.

La rapina a Ronin

Sky Mavis è il famoso sviluppatore vietnamita di Axie Infinity, un gioco online basato e fondato su tecnologia blockchain (su Token non fungibile NFT), fondata sull’utilizzo di criptovalute.

WHITEPAPER
Una guida completa per le nuove direttive sull'affidamento degli appalti del PNRR

Truffe nel trading online, basta un clic per bruciare i risparmi

I players, di fatto, raccolgono o coniano NFT, rappresentati sotto forma di salamandra (Axies). E come per il più famoso Pokemon, questi animali devono essere allevati e allenati per farli combattere tra di loro all’interno del gioco.

Lo sviluppatore per ogni scambio commerciale all’interno del gioco, intendendo principalmente la compravendita di piccole salamandre, riceve una commissione del 4,25%.

Ebbene l’hacker è riuscito, attraverso una o più chiavi private crackate, a sottrarre denaro in criptovaluta attraverso veri e propri prelievi forzosi. Ovviamente, per garantire la sicurezza, lo sviluppatore ha inteso da una parte recuperare le somme rintracciate (Tutti gli AXS, RON e SLP) e rimborsare i fondi drenati non rintracciati.

Gli inquirenti hanno potuto subito verificare come il rapinatore abbia fin dai primi istanti iniziato a mescolare le acque disperdendo le somme trafugate in scambi centralizzati e decentralizzati.

La questione di base è semplice. Le nuove criptovalute, green oriented, permettono scambi e creazioni veloci, a discapito della sicurezza dei nodi. Il problema energetico e la crescente corsa del costo dell’energia non favoriscono investimenti sulle criptovalute tradizionali energivore e la reputazione delle più snelle proof-of-stake, basate su costi di mining ridotti all’osso, o comunque sensibilmente più bassi: il sistema prevede diversi metodi per evitare la competizione tra miners, favorendo di fatto la collaborazione “interessata”, in quanto ogni soggetto validatore della catena pone quale cauzione una sua quota di criptovaluta.[1]

Il caso Beanstalk

Ad aprile un criminale ha preso possesso di Beanstalk e l’ha svuotato di 182 milioni di dollari di beni digitali.

L’hacking ha spazzato via tutto l’ether detenuto dal fondo. Il valore della relativa stablecoin, chiamata Bean, è crollato a 10 centesimi da 1 dollaro che era, secondo la società di dati CoinGecko. Più recentemente è stato scambiato a 6 centesimi. Il protocollo Beanstalk usa quello che viene chiamato un DAO, o organizzazione autonoma decentralizzata. Gli utenti possono dedicare, o “stake“, fondi al progetto e questo dà loro una facoltà di nella governance del protocollo.

Secondo la società di blockchain-analytics Elliptic, l’hacker ha preso in prestito circa 1 miliardo di dollari di diverse stablecoin, utilizzando un tipo di prestito a brevissimo termine chiamato flashloan, e poi lo ha aggiunto ai fondi di Beanstalk. Tutto ciò per ottenere uno schiacciante potere di voto.

L’hacker l’ha utilizzato per donare soldi all’Ucraina e per approvare la sua stessa idea. La proposta, tuttavia, includeva un codice che invece inviava tutti i fondi bloccati nel protocollo Beanstalk ad un portafoglio controllato dall’hacker, secondo Elliptic.

Una volta rubati i fondi, ha ripagato il prestito e intascato la differenza. Ha rubato soldi apparentemente seguendo le regole del protocollo.

Il rischio riciclaggio nelle transazioni

Gli esperti concordano che questi furti diventeranno sempre più comuni man mano che cresce il valore investito in cripto e se continueranno a essere universi decentralizzati e svincolati da forti normative.

I numeri sulle criptovalute sono sempre in crescita e molto spesso sono sottodimensionati rispetto alla realtà: oggi si pensa che il mercato valutario elettronico abbia superato i 2 trilioni di dollari.

Ebbene, seppur potrebbe essere il mercato virtuale più imponente al mondo, l’universo delle monete elettroniche è ancora quasi del tutto svincolato da una normativa organica.

La paura è che le limitazioni possano in qualche modo frenare la spinta innovativa del sistema. Allo stesso tempo le attività criminali come il traffico di droga, il riciclaggio del denaro sporco e addirittura il traffico di organi umani utilizzano sempre più spesso il mercato crypto per evitare i controlli tradizionali e per nascondersi dietro l’anonimato. Chiaramente non attraverso spostamenti rilevanti di denaro, ma come mezzo di differenziazione dell’investimento: attraverso un semplice versamento all’interno del wallet digitale è possibile certamente generare una piccola lavanderia senza muoversi dalla propria postazione.

Inoltre, le stable coin, parametrate alle monete tradizionali, scambiate con il sistema crypto-to-crypto, concedono ad ogni utente la possibilità di valicare il sistema bancario, dando un canale privilegiato al riciclaggio e all’evasione fiscale.

A ciò si aggiunga come le stablecoin spesso sono di proprietà di piattaforme per le criptovalute, dando vita a un potenziale conflitto di interessi e problemi di integrità del mercato che avrebbero bisogno di maggiore sorveglianza.

Il rischio frode: piccoli investitori in pericolo

Tra schema Ponzi, scam finanziario, scambi in piattaforme dai costi provvigionali esagerati e incompetenza funzionale informatica legata ai malware e al phishing, gli utenti rappresentano il mare migliore da cui pescare e recuperare denaro per i truffatori online. Tra tutte le tipologie di truffe si sta facendo spazio il download di applicazioni fake, le cui basi si trovano in paesi conniventi, per l’acquisto di false criptovalute.

La misura appare colma e il mercato, così come impostato, risulta ora troppo esposto per non essere regolato dalle istituzioni civili.

Nft e crypto, le nuove truffe piramidali: non facciamoci ingannare dai “volti noti”

Le possibili soluzioni

In merito alla sicurezza non sembra possibile attualmente ipotizzare l’abbandono del sistema POS – Proof of Stake, in quanto gli investimenti e la leggerezza consente applicazioni più immediate nel metaverso. Ad ogni modo l’hacking del mese di marzo 2022 nel sistema Axie Infinity ne ha minato di molto la credibilità. La spinta green potrebbe però arrivare dalle modifiche degli approvvigionamenti energetici.

L’università di Cambridge ha stimato come la quota rinnovabile di energia impiegata nell’attività di mining delle criptovalute tradizionali fosse pari al 39%. La percentuale si divideva in idroelettrico per il 62%, eolico 17% e solare 15% (altre fonti il rimanente 6%).

Ma pare davvero che ciò non sia sufficiente per diminuire il dispendio energetico: forse con la transizione accelerata anche dai venti di guerra si potrà trovare un giusto equilibrio tra sicurezza del POW e dispendio energetico. Sulle ipotesi di sviluppo non possiamo però celare la variabile della maggiore “democraticità” del sistema POS.

Sotto altro punto di vista le soluzioni proposte per combattere il riciclaggio appaiono oggi del tutto inefficaci. Da una parte l’obbligo di conservazione dei dati e informazioni da parte delle società di Criptovalute richiesto dalla Commissione Europea sugli utenti che compiono le transazioni non troverebbe il favore degli utenti che generano mercato anche dietro l’anonimato e che frenerebbe la spinta innovativa.

Anche l’ipotesi di una soglia minima alle transazioni, per garantire la flessibilità degli strumenti finanziari, non può essere oggi un’ipotesi percorribile: le somme coinvolte nei passaggi illegali sono sempre minime per evitare di “dare nell’occhio”. Ad ogni modo la raccolta dei dati e la condivisione dei vari stakholders certamente consentirebbe un maggiore controllo. Forse la diffusione di strumenti di identità digitale potrebbe essere la soluzione del problema. Ma come sempre si troverà il modo di evitare il controllo attraverso l’utilizzo di figurhead digitali, come ha insegnato l’esperienza del green pass europeo.

Riguardo la tutela dei più deboli in verità ogni strumento risulterà vano senza la consapevolezza da parte del consumatore sull’utilizzo di tali strumenti e sui connessi pericoli e senza una sua reale tutela in termini riparatori e di giustizia.

Conclusioni

Ogni intervento spot, senza prospettive organiche e mondiali non darà mai i risultati attesi. La soluzione in un mercato virtualizzato e privo di confini non potrà che essere una cessione di sovranità nazionale che possa prevedere l’istituzione di organismi superiori regolatori e giurisdizionali. Ma la guerra in Ucraina ci insegna che la “difesa comune” rimanga sempre un’utopia di difficile realizzazione. Senza una difesa comune, in ambito finanziario virtuale, saremo soggetti ad attacchi sempre più diffusi e lontani ai quali potremo contrapporre solo armi spuntate.

Allo stesso tempo, la lunga attesa sta creando gli anticorpi in seno alle grandi società, che, munite di grande capitalizzazione, opporranno sempre maggiore resistenza a un sistema di regole universale.

Note

  1. (per maggiori info: https://www.blockchain4innovation.it/esperti/proof-of-stake-cose-perche-sta-soppiantando-il-proof-of-work/).

17 novembre, milano
Scopri Insight e Tips & Tricks dai migliori professionisti di settore: un evento unico ti aspetta!
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4