il punto

Ma le leggi su green pass sono accettabili? Lecito dubitarne

Uno studio inglese spiega quando le restrizioni covid sono accettabili. Vietare o limitare la circolazione a chi, per legge, non può vaccinarsi è evidentemente una scelta quantomeno discutibile. E dal Governo servirebbe molta più trasparenza sui motivi delle scelte, sulla ratio giuridica e scientifica

10 Ago 2021
Diego Dimalta

Studio Legale Dimalta e Associati

Il Green Pass è un elemento del tutto nuovo che ha fatto irruzione nelle nostre vite con l’obiettivo di restarci, probabilmente, per un tempo indefinito.

L’obbligo green pass ha creato spaccature. Alcuni hanno accolto con favore questa misura, altri la contestano con forza, altri ancora, infine, pur non condividendone i presupposti, hanno deciso di scaricarla cercando di limitare i danni (ad esempio, non utilizzando app di terze parti).

Il green pass minaccia le libertà personali? Lo studio

Qualunque sia la vostra opinione, appare molto interessante il paper dal titolo “COVID-19 Vaccine Passports: Human Rights and the Need for Pro-Ethical Design” scritto da Emmie Hine, Jessica Morley, Mariarosaria Taddeo e Luciano Floridi.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Il fine di tale Paper è quello di porre domande e cercare di capire se esiste un modo etico per introdurre una simile restrizione alle libertà personali.

Quanti problemi al green pass: ecco perché non vi arriva

“There is no ‘one’ right solution” è questo il presupposto (quantomeno condivisibile) con cui gli autori si approcciano a questa tematica quantomeno spigolosa. Tuttavia, si legge nel Paper, in questo mondo fatto di continui “trade off”, una stella polare potrebbe essere rappresentata dalla Convenzione del Consiglio d’Europa per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), pensata per salvaguardare diritti fondamentali quali: il diritto alla libertà di movimento; il diritto alla libertà e alla sicurezza; il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione; il diritto alla libertà di espressione; il divieto di discriminazione; e il diritto alla privacy e alla vita privata.

Quando le restrizioni sono accettabili

Ora, tutti i giuristi sanno bene che, in circostanze normali, questi diritti vivono in un modo che potremmo definire “espanso”, tutti ugualmente importanti e degni di tutela. Nella situazione in cui ci troviamo è però evidente che questi diritti stanno subendo delle limitazioni le quali, tuttavia, possono ritenersi accettabili solo se temporanee ed estremamente necessarie. Da qui la prima domanda legittima: il COVID è un qualcosa di temporaneo? Questa domanda, non presente nel Paper è in realtà fondamentale per valutare la legittimità o meno di una simile misura capace di contrarre diritti delle persone. Non appare quindi condivisibile l’opinione di chi afferma che davanti alla salute, la privacy diventa un diritto, per così dire, minore, sacrificabile. Non è assolutamente così e fa onestamente riflettere il fatto che a lanciarsi in simili affermazioni ci siano anche professionisti acclamati. La verità è che in base alla costituzione e alla Carta dei Diritti, è necessario trovare un equilibrio tra posizioni ugualmente degne. Si tratta di un compito quantomeno difficile, chiaro, differentemente non si sarebbe creata la spaccatura sociale ormai sotto gli occhi di tutti.

L’articolo 15 della CEDU, a tal riguardo prevede espressamente la possibilità di derogare ai diritti fondamentali, in caso di guerra e di emergenze, come quella che stiamo vivendo. In questo bilanciamento, il diritto alla vita della collettività, può, secondo gli autori, giustificare la contrazione degli altri diritti.

Tuttavia, come evidenzia il Paper queste limitazioni sono giustificabili solo se:

  • o La restrizione è prevista ed attuata ai sensi di legge;
  • o La restrizione è nell’interesse di un legittimo obiettivo di interesse generale;
  • o La restrizione è strettamente necessaria in una società democratica per raggiungere l’obiettivo;
  • o Non esistono mezzi meno invadenti e restrittivi a disposizione per raggiungere lo stesso obiettivo;
  • o La restrizione si basa su prove scientifiche e non è redatta o imposta arbitrariamente, ovvero in un modo irragionevole o altrimenti discriminatorio.

I rischi dell’obbligo green pass

Proprio su questo ultimo punto si sono soffermati molto i media, specialmente con riguardo alla situazione francese, evidenziando come in una situazione in cui la chiamata al vaccino è ancora gestita in base alle fasce di età o altri criteri di priorità, l’introduzione di un pass vaccinale rischierebbe di divenire fortemente discriminatoria. Vietare o limitare la circolazione a chi, per legge, non può vaccinarsi è evidentemente una scelta quantomeno discutibile. Proprio per questo è stato opportuno coordinare l’introduzione del green pass con una sostanziale liberalizzazione dell’accesso ai vaccini (gratuiti).

Ma non è solo il pericolo di discriminazione l’aspetto su cui riflettere. Per strutturare un sistema di passaporti vaccinali, secondo il paper, è necessario porsi tutta una serie di domande.

In primo luogo, come sappiamo, esistono una moltitudine di vaccini, di cui solo alcuni sono approvati per il territorio UE. Allora sorge una domanda: se un soggetto è vaccinato con un vaccino non autorizzato in UE per la sua eccessiva pericolosità (ma comunque capace di inibire il COVID), egli potrà godere del pass vaccinale?

Si tratta di una questione importante, ancora non risolta. Insomma, si tratta di dare libertà di movimento ai tutti i vaccinati o solo ai vaccinati che usano un vaccino autorizzato dalla UE?

Altra questione su cui invita a riflettere il paper è: smarcata la questione di cui sopra, il pass sarà necessario per uscire di casa o per accedere a solo determinati luoghi pubblici? Allo stato attuale, per quanto riguarda l’Italia, esiste già una lista la quale, tuttavia, pare comunque posizionare in una zona grigia, non definita, tutta una serie di aree come, ad esempio quella riguardante gli alberghi. In caso di confusione, il rischio peraltro è che il passaporto vaccinale venga chiesto anche da chi non dovrebbe chiederlo, obbligando, di fatto, le persone a presentare il green pass in una moltitudine di situazioni non previste dalla norma.

Su questo servirebbe quindi una maggiore chiarezza.

Un altro tema da valutare è quello derivante dai pericoli della digitalizzazione del green pass.

Ecco le risposte che il Governo deve dare

Su questo aspetto in effetti i quesiti a cui il Governo dovrebbe rispondere sono molti: il passaporto del vaccino accede alle cartelle cliniche personali delle persone o accede a un database diverso? Questo database è centralizzato o decentralizzato? Come si bilanciano privacy e verificabilità? È disponibile un’alternativa non digitale?

Si tratta di quesiti quantomeno legittimi se si pensi che ogni volta che digitalizziamo un dato ci esponiamo ad un rischio. Duplicare questo dato comporta quindi una duplicazione dei rischi, come anche farlo passare da applicativi ulteriori ecc. ecc. In tal senso, tra quelle sopra riportate, la domanda più importante è: esiste una alternativa non digitale?

Questa domanda, a parere di chi scrive, potrebbe essere la chiave giuridica su cui basare l’intero bilanciamento dei diritti di cui parlavamo poc’anzi.

Non è questo il luogo per schierarsi a favore o contro i green pass, e non è assolutamente mia intenzione farlo, ma è evidente che sotto l’aspetto “privacy”, al fine di rispettare il GDPR, ogni soluzione dovrebbe essere valutata alla luce del principio di minimizzazione, il quale impone proprio di domandarsi se lo stesso risultato è raggiungibile in modi meno invasivi. In questo, non possiamo che condividere quanto evidenziato dal prof. Floridi nel documento in esame. Esiste una alternativa non digitale al green pass?

Si, certo, ed è prevista anche per legge. Qualcuno potrebbe però obiettare che usare il telefono mobile è più comodo di portarsi dietro un pezzo di carta. Ammesso che sia vero, allora la domanda è: esiste una soluzione digitale meno invasiva? Se la risposta è affermativa, allora è quella la strada da prendere. A questa soluzione ci si arriva sia guardando al punto di vista etico (esplorato nel Paper), sia guardando alla normativa europea.

Evidenziati i principali interrogativi, il Paper giunge a fornire raccomandazioni dirette ai Governi.

In particolare, nel documento si evidenzia che, eticamente, il pass può essere accettabile momentaneamente, per viaggi e per accesso a determinati luoghi pubblici ma è necessario che in alcun modo venga chiesto un pass per accedere a supermercati, farmacie e ai luoghi utili per l’approvvigionamento, ove altre misure dovranno quindi essere adottate.

Gli stati dovrebbero poi prevedere sistemi per segnalare facilmente gli usi impropri del green pass, così da evitare limitazioni illegittime alla libertà delle persone, introducendo altresì una figura che potremmo identificare come una sorta di Garante del Green Pass con lo scopo di monitorare il corretto utilizzo di tali sistemi.

Che peso dare ad una simile pubblicazione? In primo luogo è utile evidenziare che si tratta di un parere soggettivo, espressione della visione dei suoi autori. Tuttavia il documento di da Emmie Hine, Jessica Morley, Mariarosaria Taddeo e Luciano Floridi risulta molto utile ad evidenziare interrogativi e, eventualmente, a porsene di ulteriori.

Che si sia favorevoli o contrari al Green Pass, quello che conta è che ci si costruisca un’opinione consapevole, fondata su un ragionamento. In questo, la proposizione delle numerose domande presenti nel Paper, non può che stimolare ragionamenti, favorendo una più solida opinione, sia essa pro o contro il passaporto vaccinale.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4