fair use

Perché la vittoria di Google Books sul copyright sarebbe impossibile in Italia

La sentenza del 16 ottobre negli Usa è una vittoria importante per Google e per il suo progetto di digitalizzazione: a prevalere è l’interesse pubblico e questa sentenza sancisce la vittoria del fair use, cioè dell’utilizzo equo, corretto, in buona fede, di materiale protetto da copyright. Ma in Italia che cosa si muove? Molto poco

22 Ott 2015
Enrica Maio

Digital&Law Department – Ufficio di Presidenza ANORC

googleimage-151023114548

Il 16 ottobre 2015 il Secondo Circuito della Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti ha dichiarato nella sua pronuncia che Google Books non viola la legge sul copyright e che la sua opera di digitalizzazione dei libri è legittima. Anzi, l’operato di Google ricade nel fair use: il colosso americano ha costruito, così, un patrimonio di conoscenza pubblico, un beneficio per l’umanità.

Il caso

Nel 2005 era stata indetta dalla Authors Guild, la più importante associazione di autori americani, una class action nei confronti di Google, con la quale si chiedeva un risarcimento per i libri protetti da copyright e digitalizzati da Google nell’ambito del progetto Google Books e si accusava la società californiana di violazione del copyright per scopi commerciali.

L’obiettivo del progetto Google Books è quello di rendere disponibili tutti i libri presenti nelle biblioteche con cui sono stati stabiliti degli accordi (ma senza ricevere alcuna autorizzazione da parte dei titolari dei diritti d’autore), in tutte le lingue e, inoltre, consentire il download dei libri non protetti da copyright e visualizzarli, così, nella loro interezza, mentre per quelli protetti da copyright è messo a disposizione un estratto di varia lunghezza in base alla volontà dell’autore di acconsentire o meno alla cessione.

Già nel giudizio di primo grado, risalente al 2013, il giudice di New York, Denny Chin, respinse le accuse di violazione del copyright, ritenendo l’attività di Google rientrante nell’ambito del fair use, disposizione legislativa statunitense che permette l’uso delle opere tutelate dal diritto d’autore se l’utilizzo stesso è leale, equo e corretto. Secondo il giudice Chin, Google avrebbe fornito molti benefici nei confronti di tutti i cittadini del mondo, “aprendo la strada a nuovi possibili campi di ricerca” nell’ambito dell’educazione e della didattica.

Secondo gli attori di questa controversia, però, l’opera di digitalizzazione rientrava nel “concetto di uso trasformativo che crea un sostituto alternativo all’originale” e Google, nonostante la gratuità di questo servizio, riceveva comunque grandi vantaggi, come il rafforzamento del suo dominio nell’ambito della ricerca online.

Anche nel giudizio di secondo grado, i giudici della Corte federale statunitense hanno stabilito che l’operato di Google ricade nell’ambito del fair use, il cui scopo è proprio quello di “consolidare il vero intento del copyright, espandendo la conoscenza a favore del pubblico”, e creando, perciò, un vantaggio per l’intera società. Pertanto, nel caso di Google Books, non si configura nessuna ipotesi di violazione del diritto d’autore e l’attività di Big G non può che essere dichiarata legittima.

E in Italia?

Anche l’Italia ha aderito al progetto di Google, e nello specifico la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha consegnato testi rari e di pregio per la loro salvaguardia dalla precarietà del formato cartaceo.

I libri in formato digitale possono essere liberamente e gratuitamente visualizzati nella loro interezza e scaricati: nessuna violazione del diritto d’autore, quindi, in quanto si tratta di opere di dominio pubblico che non rientrano nelle limitazioni imposte dalla Legge n. 633/1941, meglio nota come Legge sul Diritto d’Autore.

Infatti, per i libri su cui il diritto d’autore è scaduto o comunque è assente, Google permette di scaricare l’opera in formato PDF oppure in formato “solo testo”, mentre per le opere coperte da diritti d’autore non c’è alcuna possibilità di download, ma solo di “sfogliare” il libro per visionarlo come se si fosse in una libreria e, successivamente, acquistarlo seguendo il link inserito nella stessa anteprima.

Questo è in linea con l’art. 25 della Legge n. 633/1941 secondo cui i diritti di utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio. Pertanto, l’opera caduta in pubblico dominio è liberamente utilizzabile senza alcuna autorizzazione e senza dover corrispondere compensi per il diritto d’autore. Sempre che, è bene precisare, si tratti dell’opera originale e non di una sua elaborazione protetta.

Il fair use in Italia e all’estero

Negli Stati Uniti non esiste una norma specifica che definisce che cos’è il fair use: solo il Titolo 17 dello United States Code stabilisce che esso include qualsiasi forma di utilizzazione per scopi come la critica, il commento, la cronaca, l’insegnamento, lo studio e la ricerca.

Per determinare se l’utilizzo di un’opera protetta dal diritto d’autore è fair, bisogna prendere in considerazione alcuni fattori:

• lo scopo e il carattere dell’uso, in particolare se tale uso è di natura commerciale o ha scopi didattici e non lucrativi;

• la natura dell’opera protetta;

• la quantità e la sostanzialità della porzione utilizzata;

• le conseguenze di tale uso su un potenziale mercato o sul valore dell’opera protetta da copyright.

Una volta stabilito, perciò, che l’utilizzo di quell’opera è corretto, la legge non può impedirlo o invalidarlo. La dottrina del fair use, infatti, vuole tentare di bilanciare gli interessi dei titolari di diritti d’autore con i benefici sociali che deriverebbero dalla diffusione e dalla distribuzione delle opere stesse.

In Italia, la Legge n. 633/1941 non contiene delle disposizioni paragonabili a quelle statunitensi, ma regola in modo frammentario e sintetico le c.d. libere utilizzazioni. La disciplina la ritroviamo nel Titolo I, Capo V, sotto la rubrica “Eccezioni e limitazioni”, agli artt. 65-71decies della Legge sul Diritto d’Autore.

Tuttavia, i casi di eccezione e limitazione alle prerogative economiche del titolare del diritto d’autore sono posti a presidio del bilanciamento fra interessi privati e interessi collettivi, garantendo, salvo precise condizioni, un utilizzo libero dell’opera.

Può essere, quindi, affermato che un utilizzo può essere definito fair, ovvero equo, leale e corretto se non sussiste una finalità commerciale. Quando la riproduzione o cessione dell’opera avviene dietro corrispettivo, di qualsiasi tipo esso sia, si ha una natura commerciale. Per stabilire, poi, se un certo atto abbia o meno finalità commerciali, e quindi lucrative, occorrerà verificare la sua natura e gli scopi perseguiti.

Pertanto, come stabilito anche dai giudici americani nella sentenza in esame, solo se la diffusione di opere coperte da copyright avviene per fini didattici, scientifici ed educativi, perciò a beneficio della collettività, senza propositi direttamente o indirettamente commerciali, si configura una chiara applicazione del fair use e, così, tale diffusione è legittima.

In definitiva, anche in Italia si è dibattuto molto sulle utilizzazioni libere delle opere protette dal diritto d’autore. Ma se l’approccio extra UE prevede una tutela nei confronti dello sviluppo scientifico e culturale dell’intera società, quello europeo tende maggiormente a tutelare gli autori delle opere protette. Al momento in Italia restiamo fermi a questo: l’art. 70 della Legge n. 633/1941 consente il riassunto, la citazione o la riproduzione di parti di un’opera e la comunicazione di quelle parti al pubblico, purché sia per fini di critica e discussione. “Parti”, appunto. Con l’eccezione delle opere di dominio pubblico, che possono essere copiate integralmente, come avviene con il progetto della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2