L'approfondimento

Dismissione credenziali Entratel, ecco tutti i problemi per i commercialisti

Si va verso la dismissione programmata delle credenzali Entratel dell’Agenzia delle Entrate, al fine di spingere l’adozione di sistemi di identità digitale come SPID. Tuttavia la situazione presenta fronti critici per l’utenza professoniale, in particolare commercialisti e loro collaboratori

Pubblicato il 05 Feb 2021

Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista e Valutatore di impatto Sociale

Luca Benotto

Dottore Commercialista

fattura

Il Decreto Semplificazioni ha previsto una notevole spinta all’adozione di SPID, CIE e CNS  prevedendo espressamente non solo che a partire dal 28 febbraio 2021 le pubbliche amministrazioni non potranno più rilasciare o rinnovare credenziali per l’accesso dei cittadini, ma anche l’obbligo di cessare l’utilizzo di credenziali esistenti al 30 settembre 2021. Tutto ciò vale per tutti i servizi erogati ai cittadini da amministrazioni pubbliche: Agenzia delle Entrate (inclusa Riscossione), Inps, Inail, aziende sanitarie, portale dell’automobilista. Se le motivazioni che hanno spinto verso l’adozione di un simile provvedimento sono assolutamente condivisibili, ci sono ambiti in cui questa mossa può portare a reali problemi per l’utenza, in particolare quella professionale.

Dismissione credenziali Entratel, cosa cambia

In effetti, non solo i cittadini e le aziende accedono spesso ai servizi forniti dall’Agenzia delle Entrate e dagli altri enti pubblici, ma soprattutto i commercialisti ed i professionisti del settore fiscale fruiscono abitualmente delle fonti informative che fanno capo all’Amministrazione Finanziaria utilizzando un apposito servizio denominato “Entratel”, mediante il quale essi possono accedere ai dati della posizione fiscale dei loro clienti da cui siano stati preventivamente delegati.

È quindi del tutto normale che in uno studio commerciale si trovino dipendenti e collaboratori che quotidianamente utilizzano i servizi del cassetto fiscale e del portale Fatture e Corrispettivi (in via diretta o mediata da SW che a questi servizi si interfacciano) per svolgere attività contabili e fiscali nell’interesse di clienti che hanno opportunamente delegato lo studio. Oggi, nella grande maggioranza degli studi, ciò avviene utilizzando normalmente le credenziali del titolare dello studio che vengono fornite a dipendenti e collaboratori per l’espletamento delle attività ordinarie; questa diffusa prassi però non rispetta la privacy del professionista (costretto a dare ai propri dipendenti pieno accesso ai propri dati in anagrafe tributaria), e soprattutto non garantisce il tracciamento degli accessi e potrebbe in teoria permettere a dipendenti infedeli abusi non verificabili sui dati dei clienti; inoltre, per quanto esistano in commercio sistemi software che accentrando le modalità di accesso dei collaboratori migliorano la sicurezza e la tracciabilità delle attività svolte, anch’essi si basano per l’accesso sulle credenziali del professionista titolare.

Di conseguenza, per tutti questi casi, l’abolizione delle credenziali emesse dai singoli enti (e quindi anche quelle degli intermediari fiscali Entratel) renderà a tutti gli effetti impossibile, a partire dal mese di ottobre, l’utilizzo da parte dei dipendenti delle credenziali del professionista.

La possibile soluzione per società e studi associati

In verità sin dal 2009 l’Agenzia dell’Entrate aveva dovuto, su pressione del Garante Privacy, modificare le preesistenti credenziali Entratel generiche per associazioni tra professionisti, enti o società realizzando un sistema di deleghe e soggetti “incaricati” che permettesse di abilitare i singoli dipendenti e collaboratori degli studi ad un accesso modulabile ai servizi fiscali dell’Agenzia mediante utilizzo delle proprie credenziali personali SPID, CIE o CNS, permettendo loro di accedere ai servizi dello studio e quindi anche alle posizioni dei clienti, sia per quanto riguarda il cassetto fiscale delegato che i servizi di fatturazione elettronica.

Questa, in assenza di novità o rinvii, sarà presumibilmente l’unica modalità di accesso e consultazione a Cassetto fiscale delegato ed a Fatture & Corrispettivi per studi associati o società da ottobre 2021 ed è, a parere di chi scrive, una soluzione perfettamente accettabile per la consultazione del sistema da parte di dipendenti e collaboratori che dovranno semplicemente utilizzare un loro metodo di accesso personale (SPID, CIE o CNS) selezionando subito dopo l’accesso la posizione dello studio incaricante. A titolo di mera opinione personale, chi scrive vuol spezzare una lancia a favore dell’utilizzo della CNS come sistema di autenticazione per l’accesso ai siti della PA in quanto strumento economico, collaudato dai commercialisti per molte pratiche telematiche e, soprattutto per la velocità di funzionamento nell’accesso ai siti.

Professionista singolo con dipendenti: come fare

La circolare 30/E del 25 giugno 2009 e la modulistica che la accompagnava, tutt’ora valida ed in vigore, prevedeva in realtà anche per il singolo commercialista la possibilità di nominare incaricati: “Si fa presente che anche le persone fisiche, titolari di abilitazione al canale Entratel, possono avvalersi del nuovo sistema se, in ragione del particolare assetto organizzativo adottato dall’utente nell’esercizio della propria attività professionale (es. professionisti che si avvalgono di collaboratori), si rende opportuna o necessaria l’individuazione del soggetto effettivo della transazione telematica. Dette persone fisiche procedono alla comunicazione dei “gestori incaricati” rivolgendosi all’ufficio competente; anche per essi, tuttavia, sarà resa disponibile, quanto prima, una funzione online che permetta di effettuare la suddetta comunicazione”.

In verità, nonostante il “quanto prima”, tuttora non esiste alcuna funzione online che permetta al singolo commercialista non associato di abilitare i propri dipendenti ai servizi telematici del fisco. E, almeno secondo quanto ci è stato riferito dai funzionari interpellati, nemmeno gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate possono procedere alle abilitazioni per intermediari persone fisiche che la circolare 30 aveva espressamente previsto. Insomma, oggi un commercialista che eserciti come libero professionista non associato è necessariamente costretto a fornire le proprie credenziali ai collaboratori perdendo ogni ragionevole possibilità di controllo sul loro corretto utilizzo. In oltre 11 anni l’Agenzia non ha fornito gli strumenti promessi ed agli intermediari fiscali persone fisiche è tutt’oggi reso pressoché impossibile operare nel rispetto della normativa sulla privacy.

Dismissione credenziali Entratel, i problemi dei software

Abbiamo citato all’inizio dell’articolo l’esistenza di sistemi software che automatizzano lo scambio di dati e documenti con i servizi telematici del fisco e che possono quindi meglio assicurare un corretto tracciamento degli accessi e dell’uso dei dati dei clienti da parte dei collaboratori del professionista. In verità questi oggi per l’accesso sfruttano proprio le credenziali Entratel del titolare dello studio e quindi necessitano di importanti aggiornamenti architetturali per continuare a funzionare in quanto anch’essi sarebbero bloccati dalla dismissione del sistema di credenziali.

Nell’indisponibilità di tali strumenti, una volta cessato il funzionamento delle credenziali sarà sicuramente complesso per il professionista mantenere l’operatività dei collaboratori sui servizi telematici del fisco: se è concettualmente impensabile utilizzare il proprio SPID (o la CIE) per far accedere i dipendenti viste le caratteristiche di personalità tipiche dello strumento, è anche difficile ipotizzare un massiccio uso di smart card CNS del professionista, già presenti negli studi per la necessità frequente di firma digitale di pratiche di vario genere.

Da un lato, il codice dell’amministrazione digitale (DLgs. 82/2005) all’ultimo comma dell’art. 32 recita: “Il titolare del certificato di firma è tenuto ad assicurare la custodia del dispositivo di firma… …e ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri; è altresì tenuto ad utilizzare personalmente il dispositivo di firma”; dall’altro l’utilizzo di più CNS intestate alla stessa persona richiederebbe una preventiva fase di abilitazione della CNS in uso sul sito dell’Agenzia delle Entrate, allungando i tempi di accesso: in sostanza, ogni volta che si accede ad Entratel con una CNS diversa, questa va abilitata eliminando quella utilizzata precedentemente. Una modalità incompatibile con le esigenze di uno studio contabile strutturato.

Conclusione

Insomma, in un mondo di contabilità dematerializzata per obbligo di legge è letteralmente impossibile per il professionista persona fisica permettere ai propri collaboratori di accedere a servizi fiscali essenziali e non duplicabili che sono necessariamente forniti dall’Amministrazione Finanziaria senza che sia necessario violare alcune norme di legge. È altresì evidente che se in oltre undici anni l’Agenzia delle Entrate non è riuscita ad implementare un sistema di gestione incaricati per gli intermediari persone fisiche è perché esistono motivazioni tecnologiche non facilmente superabili, quantomeno non in 8 mesi di prevedibile emergenza sanitaria e fiscale (quest’ultima che peraltro dura ormai da oltre 10 anni).

In quest’ottica appare chiaro che lasciare attive le credenziali Entratel degli intermediari fiscali almeno fino a che non vengano trovate adeguate risposte tecnologiche e procedurali, sia l’unica soluzione ragionevole. Resta una non perfetto trattamento dei dati, che però può trovare almeno parziali mitigazioni tecnologiche ed organizzative che probabilmente non potrebbero essere altrettanto efficaci se basate su molteplici abilitazioni SPID o CNS intestate al singolo professionista.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3