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Direttore responsabile Alessandro Longo

@e.bollo

Come funziona la marca da bollo digitale e perché è utile

di Paolo Ghezzi, direttore generale Infocamere

02 Mag 2017

2 maggio 2017

Attraverso l’Istituto di Pagamento di Infocamere, i cittadini possono pagare e apporre la marca da bollo digitale sui documenti verso la Pubblica Amministrazione: perché è innovativo e come funziona

Efficienza e innovazione. Quando si parla di agenda digitale non si dovrebbe mai dimenticare che, a guidare ogni intervento normativo o realizzazione applicativa, sono questi i riferimenti da tenere fermi all’orizzonte di una Pubblica Amministrazione che punti ad essere moderna. Efficienza sul piano della riduzione di costi e tempi legati all’uso dei propri servizi, innovazione nella capacità di offrire risposte che vanno incontro alle esigenze dei propri utenti, integrando sempre meglio funzioni e procedure nel vissuto quotidiano – ormai sempre più digitale – di cittadini e imprese.

La nascita del nuovo servizio @e.bollo segue questa linea, segnando un nuovo traguardo verso un Paese più a misura di futuro. Dal 14 aprile scorso la marca da bollo per i documenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni è entrata nell’era digitale: i cittadini possono pagarla direttamente online con addebito in conto, carta di debito o prepagata attraverso i servizi di pagamento del Sistema pagoPA. E’ infatti operativo il servizio @e.bollo, sviluppato dall’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che consente tramite il Sistema pagoPA di versare l’imposta di bollo con modalità telematiche sulle richieste trasmesse alle PA e relativi atti.

Il primo (e per ora unico) Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) abilitato è l’Istituto di Pagamento del sistema camerale (www.iconto.infocamere.it) tramite cui, con addebito diretto per i titolari di conto corrente dell’Istituto di InfoCamere (e a seguire anche con carta di credito e anche per i non correntisti), è possibile acquistare con pochi click la marca da bollo digitale.

Il nuovo servizio è al momento disponibile solo per l’invio di pratiche al SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive – di alcuni comuni della Lombardia e del Veneto tra i circa 750 che si avvalgono della piattaforma del sistema camerale italiano www.impresainungiorno.gov.it. e che sono già accreditati al servizio pagoPA. Per la cronaca, la prima marca da bollo digitale è stata acquistata a Rovigo e applicata all’istanza inviata da un’impresa del settore agroalimentare al SUAP del Comune di Treviso. Successivamente, la possibilità di acquistare le marche online attraverso l’Istituto di Pagamento di InfoCamere verrà progressivamente estesa agli altri SUAP aderenti alla piattaforma camerale e attivi su pagoPA.

 

La sperimentazione di InfoCamere

La scelta del SUAP come ambito di sperimentazione del nuovo servizio ci è parsa la più naturale e in linea con le attese delle imprese e degli intermediari, professionisti che ogni giorno si interfacciano con la Pubblica Amministrazione per conto dei propri clienti. InfoCamere, per conto del sistema camerale italiano, svolge da tempo il ruolo di intermediario tecnologico per l’accreditamento alla piattaforma PagoPA dei 3.400 Comuni che utilizzano il servizio SUAP offerto dalle Camere di Commercio. Per questi Comuni, InfoCamere gestisce i servizi di front-end, l’interconnessione a pagoPA e può garantire il pagamento da parte degli utenti, tramite il proprio Istituto di Pagamento IConto presso il quale sono registrati ad oggi circa 8.800 titolari di conti di pagamento, in prevalenza professionisti e società di servizi.

Secondo una stima, sono circa 11.000 le pratiche SUAP soggette ogni anno a imposta di bollo nei 750 comuni attivi sulla piattaforma www.impresainungiorno.gov.it e già connessi a pagoPA, con una media di due marche da bollo da 16€ per ogni pratica. Allargando la stima all’intera platea dei 3.400 comuni serviti dalla piattaforma SUAP camerale, si arriva ad un volume complessivo di circa 50.000 pratiche telematiche potenziali all’anno che, sempre con due marche da bollo da 16€ in media per pratica, portano la stima del valore totale di marche da bollo digitali potenzialmente attivabili dai servizi SUAP gestiti dalle Camere di commercio a circa 1,5 mln di euro.

Dai primi riscontri dall’avvio del servizio, abbiamo potuto rilevare una grande attenzione da parte di molte pubbliche amministrazioni verso la nostra sperimentazione. Anche per questo, oltre a rendere possibile l’acquisto della marca digitale per gli adempimenti verso i SUAP su piattaforma camerale, l’Istituto di Pagamento di InfoCamere è pronto a rendere disponibile la propria infrastruttura (in ambiente di collaudo) anche ad PA che volessero attivare il pagamento dei bolli digitali tramite nodo pagoPA. Convinti come siamo che la condivisione delle soluzioni sia la via maestra per avvicinare il traguardo di un Paese più digitale e più moderno.

 

Come funziona il servizio @e.bollo
L’acquisto della Marca da bollo digitale oggi è possibile esclusivamente sui siti internet delle Pubbliche Amministrazioni che offrono servizi interattivi di dialogo con gli utenti per la richiesta telematica e il rilascio dei documenti elettronici e che hanno aderito al Nodo dei Pagamenti dell’Agenzia per l’Italia Digitale (pagoPA). Successivamente, saranno attivate anche le procedure di pagamento della Marca da bollo digitale per le richieste e per i relativi atti scambiati via posta elettronica tra cittadini e Amministrazioni.

Il processo della fase di acquisto da parte del cittadino della marca da bollo digitale può essere riassunto come segue:

  • il cittadino si collega al sito istituzionale dell’amministrazione presso la quale deve presentare un’istanza o richiedere un atto in bollo, compila i dati richiesti e sceglie – fra quelli che offrono il servizio di vendita della marca da bollo digitale – il PSP con cui effettuare l’operazione;
  • attraverso il portale della PA, invia al PSP prescelto il messaggio di Richiesta di Pagamento Telematico (RPT), contenente le informazioni per la generazione della marca da bollo digitale.
  • con i servizi del Nodo dei Pagamenti-SPC, l’utilizzatore finale viene portato sul sito del PSP sul quale, con gli strumenti messi a disposizione da quest’ultimo, completa l’operazione di acquisto della marca da bollo digitale che viene quindi veicolata verso il sito della PA come allegato della Ricevuta Telematica (RT).

Per lo svolgimento del servizio l’Agenzia delle Entrate si avvale dei prestatori di servizi di pagamento, tramite accordi convenzionali per la vendita al cittadino delle marche da bollo digitali a valle della emissione degli identificativi da parte dell’Agenzia delle Entrate e della “vendita” degli stessi al prestatore stesso.

In sintesi il prestatore di servizi di pagamento acquista dall’Agenzia lotti di marche da bollo che metterà a disposizione, attraverso il nodo pagoPA, ai cittadini che ne fanno richiesta sui siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni. Ad ogni amministrazione è richiesta la verifica dei bolli acquistati tramite nodo.

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