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Piano Transizione 4.0, il nuovo credito di imposta: tutte le aliquote e i beni compensabili

Con la Legge di Bilancio 2020 e il Piano Transizione 4.0 spariscono le tradizionali misure del Piano impresa 4.0, iperammortamento e superammortamento, in favore del nuovo credito di imposta

02 Mar 2020
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu


Da Impresa 4.0 al Piano Transizione 4.0: quest’anno, con le disposizioni inserite nella Legge di bilancio 2020, le agevolazioni per le aziende che investono in innovazione sono cambiate. Addio a iperammortamento e superammortamento, ora ci sono i crediti di imposta. Le aliquote variano a seconda della categoria di beni i cui costi si vogliono compensare. Per aiutare i contribuenti, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato una comunicazione con cui spiega come beneficiare di queste misure.

Piano Transizione 4.0, il nuovo credito di imposta

Un’unica misura, con aliquote differenti per diverse categorie di beni. Il nuovo credito di imposta previsto dal Piano Transizione 4.0 sostituisce dal 2020 le misure disponibili fino all’anno scorso, tra cui iperammortamento e superammortamento. Nello specifico sono disponibili per gli imprenditori:

  • In sostituzione dell’iperammortamento è disponibile il credito di imposta per beni 4.0:
  • 40% per investire fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per investire tra 2,5 milioni e 10 milioni di euro.

Oltre i dieci milioni di euro non sono previste misure.

  • In sostituzione del superammortamento, è stata pensata la misura del credito di imposta per beni strumentali al 6% per investire fino a 2 milioni di euro
  • Prevista anche una misura specifica per i beni immateriali, in particolare i software: credito di imposta al 15% per investimenti con tetto fino a mezzo milione di euro.
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Le nuove regole prevedono anche ulteriori crediti di imposta per altre categorie:

  • 12% fino a 3 milioni di euro di investimento per R&S – Ricerca e sviluppo
  • 10% con investimenti fino un milione e mezzo di euro per progetti green e trasformazione digitale
  • 6% per investimenti fino a un milione e mezzo di euro in design

Credito di imposta: le regole dell’Agenzia delle entrate

A gennaio 2020, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato una comunicazione con cui precisa alcune regole per usufruire dei crediti di imposta del Piano Transizione 4.0. Innanzitutto, l’ente spiega che gli investimenti devono essere fatti da aziende che si trovano in Italia, tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2020, oppure fino al 30 giugno 2021 ma solo se entro il 31 dicembre 2020 è stato accettato l’ordine e sia stato pagato il 20% del costo. L’Agenzia delle entrate spiega inoltre che il credito di imposta concretamente sarà fruibile tramite compensazione con il modello F24. L’Agenzia delle entrate presenta anche una lista di beni esclusi dalle misure previste:

  • mezzi di trasporto motorizzati
  • i beni per i quali, spiega la nota, “il decreto ministeriale del 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento ai fini fiscali inferiori al 6,5%”
  • costruzioni e fabbricati
  • condutture delle industrie di imbottigliamento di acque minerali, stabilimenti balneari e termali oppure condutture per la produzione e distribuzione di gas naturale, aerei, materiale rotabile
  • i beni descritti come “gratuitamente devolvibili delle imprese operanti, in concessione e a tariffa, nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti”, come riporta la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.

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