Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore responsabile Alessandro Longo

Strategie

Castellani: “C’è poco tempo per attuare l’Agenda, le Regioni accelerano sulle sinergie”

di Laura Castellani, responsabile Crescita Digitale per le Regioni

15 Nov 2016

15 novembre 2016

Per l’attuazione 2014-2020 non resta ormai molto tempo, è quindi fondamentale serrare i ranghi e aumentare al massimo livello la capacità di collaborare e cooperare, sfruttando tutte le sinergie possibili fra i livelli centrali e territoriali. Pur nell’assenza del piano triennale Agid

Siamo già giunti alla fine del 2016 e per l’attuazione 2014-2020 non resta ormai molto tempo, è quindi fondamentale serrare i ranghi e aumentare al massimo livello la capacità di collaborare e cooperare, sfruttando tutte le sinergie possibili fra i livelli centrali e territoriali.

Ci sono elementi di svolta sul piatto. Il documento “Crescita Digitale per il 2014-2020” è stato finalmente approvato dalla Commissione Europea andando a completare il quadro e fornire l’altro tassello importante dopo la “Strategia per la Banda Ultra Larga” per una vera digitalizzazione del paese, fondamentale per una sua crescita.

L’AgID coordina l’attuazione di questo piano avvalendosi del supporto concreto e fattivo di tutte le Regioni e Province Autonome.

Le Regioni e Province Autonome hanno definito e stanno portando avanti una strategia attuativa delle agende digitali lavorando su quattro azioni leader che ben si sposano con le azioni previste dal Piano.

Tutti i POR regionali approvati ed in corso di attuazione hanno preso le mosse da questa strategia unitaria e pur in assenza ancora del piano triennale ICT- hanno cercato di mantenere le azioni omogenee e sinergiche tra loro.

Le azioni in atto riguardano i temi ormai decisamente condivisi della razionalizzazione e messa in sicurezza dei datacenter, dell’integrazione delle infrastrutture regionali con le infrastrutture immateriali nazionali (SPID, fatturazione elettronica, PagoPA, ecc.) ed in molti casi si avvalgono di modalità di riuso interregionali. Ad esempio, grazie ad un percorso condiviso a livello interregionale e con le stesse Pa centrali sulla fatturazione elettronica, tutte le Regioni e Province autonome erano pronte all’avvio dell’obbligo del 31 marzo 2015 mettendo a disposizione per più del 50% del territorio italiano un sistema di Hub di ricezione della fattura.

Percorso analogo è stato fatto per PagoPa dove il sistema delle Regioni e Province autonome è l’unico ad aver aderito in formazione completa alla piattaforma (21/21) dove più del 50% dei pagamenti regionali transitano già attraverso il nodo.

Infine su SPID, il coordinamento interregionale ha aiutato e supportato le 6 Regioni che si sono candidate alla fase di sperimentazione, e in fase di produzione le Regioni hanno subito risposto mettendo per prime i servizi online e producendo numerosi feedback e documentazioni utili al superamento delle criticità che il progetto ha presentato. Ad oggi 10 Regioni e Province Autonome hanno già fatto i test di integrazione con SPID e 7 Regioni e Province Autonome hanno firmato le convenzioni con AgID.

Del resto le stesse Regioni e Province Autonome hanno partecipato con successo a tavoli nazionali con il MISE per la BUL e con l’Agenzia per la Coesione Territoriale per garantire azioni di governance multilivello a supporto anche della strategia digitale.

Ormai non serve a molto individuare ritardi o errori del passato, serve attuare la crescita digitale con servizi innovativi, secondo i nuovi paradigmi e facilitando la vita a cittadini e imprese.

Si può fare, quindi facciamolo insieme.

Articoli correlati