Wind

Reti a prova di futuro grazie a nuove regole sull’ecosistema digitale

Per affrontare il futuro bisogna dotarsi di nuovi strumenti aggiuntivi per stabilire le nuove regole del gioco dove tutti opereranno a beneficio della clientela nel rispetto di una sana competizione. Bisognerà quindi introdurre nuovi mercati rilevanti, oggetto di analisi per verificare le posizioni di mercato dei nuovi player ed eventualmente identificare nuove regole al passo con i tempi

17 Dic 2015
massimo-rovere-wind-151216112223

Nel nuovo ecosistema digitale, gli individui cercano sempre più risposte in real time alle proprie esigenze. Tale fenomeno, giorno per giorno, conquista nuovi spazi e le aziende del settore sono impegnate a fornire soluzioni in linea con queste aspettative.

Le relazioni con il cliente in tutti i settori merceologici cambiano, aggiungendo ai canali prevalentemente “fisici” e tradizionali i canali online, i digital touch points. A ciò si affianca l’utilizzo crescente di contenuti digitali come app, giochi, musica, film, e-books, magazine e servizi di mobile ticketing.

Comincia a diffondersi anche lo Smart Working, che consente di estendere lo spazio di lavoro oltre il luogo fisico dell’ufficio, grazie a collegamenti veloci e sicuri per accedere e condividere i dati aziendali in ogni momento e con qualsiasi dispositivo, assieme a piattaforme di social community a supporto delle nuove generazioni di imprenditori.

Per far fronte a queste e ad altre evoluzioni, le reti di telecomunicazione nei prossimi anni dovranno supportare velocità e complessità esponenzialmente crescenti, diventando un’infrastruttura sempre più strategica e fondamentale.

Paradossalmente, in questa esplosione del digitale, il mercato degli operatori di telecomunicazione in Italia, tra fisso e mobile, ha perso oltre 11 miliardi tra il 2009 ed il 2014, cioè il 26% del suo valore iniziale, come evidenziato recentemente da ASSTEL nel “Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia – Edizione 2015”. Nello stesso periodo, Germania e Regno Unito hanno perso solo l’8,5% circa e addirittura gli USA hanno guadagnato il 16%.

Inoltre, una lettura attenta degli indicatori contenuti nel “Digital Agenda Scoreboard 2015”, pubblicato in giugno dalla Commissione Europea, evidenzia, sempre in Italia, difficoltà nell’implementazione dell’agenda digitale europea, particolarmente accentuate nel settore della telefonia fissa.

Nell’ultima rilevazione, infatti, l’Italia occupava, a dicembre 2014, gli ultimi posti tra gli Stati appartenenti all’Unione Europea sia nella copertura NGA realizzata (36% di unità immobiliari) sia nella percentuale degli abbonamenti a servizi con velocità maggiore di 30 Mbps (propri di una rete NGA) rispetto al totale degli abbonamenti a larga banda fissi: solo l’1%.

Molto differente è la situazione della copertura NGA e della percentuale degli abbonamenti con velocità maggiore di 30 Mbps sia nelle nazioni con popolazione paragonabile all’Italia quali la Germania (copertura 81%, abbonamenti 21%), la Spagna (copertura 73%, abbonamenti 23%), il Regno Unito (copertura 89%, abbonamenti 32%) e la Francia (copertura 43%, abbonamenti 12%), sia con gli altri Paesi del Nord e dell’Est Europa (quali, ad esempio, Belgio e Romania).

Si può agevolmente dedurre che tale ritardo sia stato sostanzialmente determinato dall’assenza in Italia di una rete di accesso in cavo coassiale televisivo (la cosiddetta “CATV”). Infatti, a gennaio 2015, nell’intera Unione Europea la tecnologia preponderante nelle linee vendute NGA (quasi il 50% degli abbonamenti) era derivata proprio dalla CATV.

Cosa occorre quindi fare per recuperare il terreno perduto nel fisso? Sono necessari piccoli e continui passi: un regime regolamentare predictable non sarà il solo strumento, le regole dovranno accompagnare l’innovazione tecnologica con strumenti sia tradizionali sia innovativi a fianco di quelli tradizionali.

E’ notizia dello scorso anno come, nel Regno Unito, una connessione broadband lenta deprezzi di più del 20% il valore di un immobile. Può sembrare una esagerazione ma non è così: se i nuovi servizi in streaming prenderanno piede, con visioni multi screen nelle abitazioni, la richiesta di banda sarà esponenziale e questo necessiterà di un’offerta di connessione all’altezza.

Nel prossimo futuro si presenteranno nuove situazioni che dovranno essere affrontate con nuovi strumenti. Se ad esempio un abbonato ad una piattaforma di streaming intendesse avviare una controversia nei confronti del suo fornitore di contenuti, la potrebbe aprire in AGCOM? AGCOM avrebbe i poteri di intervento? In caso di divergenza di opinioni tra un operatore ed un new player (i c.d. Over The Top), qualunque esso sia, potremo contare sui poteri di intervento di Agcom nei confronti del new player oppure AGCOM potrà solo agire nei confronti dell’operatore? Sarebbe un po’ sbilanciato, non trovate? Inoltre, se un produttore di terminali mobili (qualunque esso sia) con il proprio software installato sul terminale creasse degli ostacoli nei confronti di un operatore (e quindi nella sua capacità di attrarre clienti) impattando la sua capacità competitiva, quali sarebbero gli strumenti di intervento?

Le regole dovranno prendere atto che tutto sta cambiando simultaneamente sia sul fronte delle infrastrutture e delle tecnologie, sia sul fronte di servizi offerti.

Un ulteriore esempio: oggi ognuno di noi può essere profilato sui mezzi innovativi: è esperienza comune che se si effettua una ricerca su internet, nei successivi giorni verrà suggerita la risposta alla domanda. Giusto o sbagliato? Da impedire o da incoraggiare? Non è facile a dirsi: di certo gli strumenti di cifratura (la cosiddetta encryption) dei nuovi players non può essere gestita dagli operatori con semplicità; non è una questione di contrapposizione tra nuovi players ed operatori, ma sussiste una necessità di dotarsi di un set di regole comuni.

In conclusione, la risposta per affrontare il futuro non può essere deregolare ciò che c’è, ma dotarsi di nuovi strumenti aggiuntivi per stabilire le nuove regole del gioco dove tutti opereranno a beneficio della clientela nel rispetto di una sana competizione; si parla tanto di net neutrality, ma non si può parlare solo di “net neutrality SOLO delle Telco”…

Bisognerà quindi introdurre nuovi mercati rilevanti, oggetto di analisi per verificare le posizioni di mercato dei nuovi player ed eventualmente identificare nuove regole al passo con i tempi. Con questi accorgimenti sarà ragionevolmente possibile, nei prossimi anni, garantire all’Italia reti di telecomunicazioni “a prova di futuro digitale”.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3