il commento

Italia a 1 Giga, Bruno Bossio (PD): “Per la fibra ottica serve una strategia, non solo soldi”

I soldi che si spenderanno grazie al PNRR, soprattutto nel campo del digitale, dovrebbero servire a dare risposta ai bisogni della popolazione, con ricadute nella vita reale ed è proprio su questo che sarebbero necessarie indicazioni precise

Pubblicato il 20 Gen 2022

Enza Bruno Bossio

deputato, Partito Democratico

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
ultrabroadband in italia

Si sono succeduti modelli diversi nell’investimento di fondi pubblici per lo sviluppo della rete in fibra, ma non è mai stata fatta alcuna riflessione seria sul perché questi modelli non abbiano funzionato. A margine del via al primo dei bandi del Piano Italia a 1 Giga, con 3,7 miliardi di euro stanziati per portare Internet veloce ad altri 7 milioni di indirizzi (numeri civici) in tutta Italia, quello che sembra ancora mancare è un modello.

Il piano Colao non convince la CGIL: “Per la rete serve gestione unica”

Siamo convinti da tempo, infatti, che parlando di digitale la parola chiave sia “strategia”. Le difficoltà si incontrano infatti sul piano organizzativo e non su quello strettamente tecnologico.

Non a caso, rispetto agli indicatori DESI, i servizi online della Pubblica amministrazione registrano il miglioramento maggiore perché c’è un modello di riferimento vincente, che ha portato dal successo del progetto ANPR, al quale sono ormai associati tutti i dati anagrafici dei cittadini di tutti i comuni italiani, alla piattaforma PagoPa, all’interfaccia con i cittadini dell’app Io, con un sempre maggior numero di enti e amministrazioni connessi alla piattaforma e di cittadini che accedono ai servizi.

Quale modello per le infrastrutture a banda larga?

Per le infrastrutture di telecomunicazioni purtroppo questo modello non esiste.

I fondi europei per la realizzazione della infrastruttura di rete per la BUL si stanno spendendo fin dal 2007, soprattutto nelle regioni meridionali, tanto è vero che i territori del Sud sono tutti ben infrastrutturati, ma proprio qui registriamo il livello più basso di domanda e di contratti per la fibra.

Il primo investimento prevedeva l’intervento diretto di Infratel per stendere nelle aree più bianche la fibra spenta, senza nessun intervento né responsabilizzazione degli operatori perché questa fibra fosse accesa.

Poi c’è stato il cosiddetto modello BUL SUD, un modello a contributo pubblico sull’investimento, che è stato finora il più efficace, perché l’operatore che vinceva la gara doveva anche portare la connessione effettiva.

Infine, dal 2014 i bandi sono stati fatti in base al cosiddetto modello a concessione, basato su un’offerta wholesale-only, che, aldilà dei ritardi nella realizzazione delle opere, ha mostrato tutti i limiti dell’approccio wholesale-only che ancora una volta non responsabilizza gli operatori nelle aree bianche e lascia i cittadini senza connettività effettiva.

Conclusioni

Sono dunque convinta che, prima ancora di entrare nel merito tecnico dell’articolato del bando da 3,7 miliardi, ci si dovrebbe interrogare sull’efficacia di questo ulteriore investimento di finanza pubblica al fine del conseguimento del risultato al quale lo stesso Ministro Colao tende: l’effettiva connettività ad almeno 1 Gigabit al secondo non in termini di copertura del territorio, ma di servizio erogato a tutti i cittadini, che non è differenza da poco.

Nelle regioni del Sud, infatti, è la connettività effettiva a essere urgente e necessaria e non la fibra spenta. Per esempio, la Calabria, regione di cui conosco molto bene l’effettivo sviluppo digitale, avrà grazie al PNRR, oltre 600 milioni di ulteriori investimenti, senza però capire come si misurano i risultati da raggiungere.

Il PNRR nasce per assolvere a una funzione precisa, che non è solo quella di spendere soldi, per lo più a debito, ma soprattutto nel campo del digitale dovrebbe servire a dare risposta ai bisogni della popolazione, con ricadute nella vita reale ed è proprio su questo che sarebbero necessarie indicazioni precise.

Italia a 1 Giga, Capitanio (Lega): “Non c’è più tempo. Serve un coordinamento nazionale”

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
CARRIERE
AI E LAVORO
COMPETENZE
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x