Il punto

ANPR, il quadro completo: i subentri dei Comuni, le sfide e i vantaggi

Nel 2018 c’è stata una vera svolta nel progetto Anpr. Con l’avanzare del progetto, occorre tuttavia anche avere presenti gli obiettivi che ancora sono da raggiungere per l’ottimizzazione delle funzionalità collegate ad un’unica banca dati anagrafica nazionale. Tutti i numeri e le sfide (aggiornato al 16 dicembre 2019)

16 Dic 2019
Patrizia Saggini

avvocato, componente del gruppo di Comuni sperimentatori di ANPR


Procede la realizzazione di ANPR, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Anche nota come Anagrafe Unica. Una banca dati che mira a mettere assieme – in un luogo centrale – i dati di tutte le anagrafi dei Comuni italiani (come previsto dal decreto sviluppo bis del 2012 e norme successive).

Da ultimo, con l’art. 62 del Codice delle Amministrazioni Digitali si prevede che l’Anpr contenga non solo i dati anagrafici dei cittadini ma anche i registri di Stato civile e i dati delle liste di leva.

Vediamo a che punto stiamo. 

I numeri dell’ANPR: stato di avanzamento

  • Ad oggi (16 dicembre 2019) sono quasi 5.120 i Comuni subentrati in ANPR: con un ritmo di circa 50 Comuni al giorno, procede a passo svelto la costituzione della base dati anagrafica nazionale; la popolazione presente arriva ai 40 milioni; siamo quindi molto oltre la soglia simbolica della metà, sia del totale dei Comuni e sia del totale della popolazione residente complessiva.
  • Nel corso del 2019 sono subentrati Comuni appartenenti a tutte le Regioni, quindi tutti i territori sono rappresentati, con esclusione della Provincia Autonoma di Bolzano, probabilmente in attesa del completamento dell’integrazione con le funzioni che permettono la produzione degli atti e certificati con il bilinguismo.
  • Ci sono esempi virtuosi, come la Regione Valle d’Aosta, che all’inizio del 2019 ha terminato il subentro di tutti i Comuni della Regione, e l’Emilia-Romagna (con più del 40% dei Comuni subentrati); seguono con percentuali minori la Lombardia, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto; in coda le altre Regioni.
  • Sono subentrati nel mese di settembre anche capoluoghi di regione come Palermo e Napoli.
  • Se si pensa che alla fine del 2017 i Comuni presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente erano poco meno di 30, è di tutta evidenza che viene confermata la svolta nel progetto data dal Team Digitale.

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Contributi ai Comuni per l’Anagrafe nazionale della popolazione residente

Proprio per incentivare il processo di subentro, la Funzione Pubblica ha pubblicato un bando che eroga contributi ai Comuni subentrati, utilizzando le risorse dei fondi europei; infatti, per i Comuni che migreranno all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente entro il 31 dicembre 2018 sono previsti dei contributi finanziari messi a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica tramite i fondi Pon “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020.

I 14 milioni di euro saranno distribuiti ai Comuni in base alla loro classe demografica, con uno stanziamento che varierà da 1.000 a 7.000 euro a Comune, a seconda del numero di residenti. L’iniziativa del Dipartimento sembra rispondere alle richieste dell’Anci che auspicava una mossa per venire incontro alle difficoltà del comparto locale per integrarsi nel disegno nazionale digitale.

Le somme erogate a titolo di contributo sicuramente non coprono tutte le spese sostenute dal Comune (comprendendo sia le spese per adeguamento software che le spese relative al tempo del personale impiegato per le operazioni di bonifica dei dati e subentro), ma sono comunque un segnale importante che valorizza il ruolo dei Comuni.
È importante sottolineare che le somme del PON costituiscono solo un “impegno di massima”, ma che l’erogazione al Comune potrà avvenire solo a fronte dell’avvenuto subentro, precisa Mirko Calvaresi, PMO del Team Digitale, responsabile del progetto.
Le modalità con cui presentare le domande sono state pubblicate sul sito della Funzione Pubblica ed è previsto l’upload nella piattaforma di ANPR di un modulo di richiesta precompilato e firmato dal Sindaco.

Il Ministero ha pubblicato qualche giorno fa l’avviso in cui si dice che i contributi sono riconfermati anche fino al 31/12/2020; ciò rappresenta un incentivo importante per i Comuni che – per vari motivi – non hanno avuto modo di effettuare il subentro entro il 31/12/2019.

Non è ancora noto cosa succederà dopo il 31/12/2020, soprattutto per i Comuni che non hanno effettuato il subentro entro quella scadenza; anche nel questionario della Corte dei Conti sullo stato di digitalizzazione dei Comuni – scaduto alla fine di ottobre – c’è una domanda sull’avvenuto subentro o meno nell’Anagrafe Nazionale.
Anche se – con i numeri che si stanno prospettando per i subentri – si potrebbe anche supporre che alla metà del 2020 non saranno tanti i Comuni che ancora ritardano.

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Subentro dei Comuni in ANPR

Parallelamente, parecchie azioni sono state fatte per ottimizzare le operazioni di subentro da parte dei Comuni, con l’importante aiuto delle softwarehouse interessate; a questo link sono disponibili le date già schedulate del subentro.

Sempre sul tema del subentro, è stato da poco pubblicato un documento che illustra in breve quali sono le operazioni necessarie, in modo da aiutare gli uffici anagrafe dei Comuni a pianificare le attività.

Riguardo all’implementazione di nuove funzionalità della piattaforma ANPR, sono stati fatti dei passi in avanti: citiamo fra tutte l’Integrazione con il sistema CIE per l’interscambio dei dati anagrafici al momento dell’emissione del documento di identità, che ottimizzano le comunicazioni e l’utilizzo dei dati tra le due piattaforme coinvolte.

Anpr, la sfida: pro e contro

La nostra testata ha analizzato diversi casi di Comuni che hanno fatto il subentro Anpr, evidenziando pro e contro.

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Portale servizi al cittadino

In generale, rimane comunque fondamentale l’obiettivo che si è dato il Team Digitale di fare di ANPR non solo una banca dati anagrafica, ma anche il portale per i servizi al cittadino:

Proprio su questo aspetto, AGID e il Team Digitale stanno lavorando sulla possibilità di rilasciare certificati online ai cittadini, sempre dalla piattaforma ANPR, mettendo a disposizione il servizio a tutti i Comuni; inoltre a breve dovrebbe essere pubblicato il servizio di consultazione dei propri dati (già previsto dall’art. 6 del DPCM 194/2014), con anche la possibilità di stampare un’autocertificazione da consegnare alla Pubblica Amministrazione o ad un gestore di pubblico servizio.

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Le norme

Non ultimo, anche il quadro normativo è un tassello importante dell’intero progetto, e necessita di essere adeguato per rispondere al meglio a nuove esigenze e non essere vincolato a specifiche tecnologie, nell’ottica della semplificazione e flessibilità: infatti, è iniziato il percorso di revisione del DPCM appena citato – che costituisce la base normativa per l’intera piattaforma –  di cui AGID sta predisponendo una proposta di modifica.

Ricordiamo che i soggetti promotori dell’Anpr sono il Ministero dell’Interno, AgID, Istat, Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) in rappresentanza dei Comuni, Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici (Cisis) per le Regioni, Sogei in qualità di partner tecnologico.

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Obiettivi e parole chiave per il 2020

Con l’avanzare del progetto, occorre anche avere presenti gli obiettivi che ancora sono da raggiungere per l’ottimizzazione delle funzionalità collegate ad un’unica banca dati anagrafica nazionale.

In particolare, le parole chiave da tenere presente per il 2020 sono:

  • Completamento del subentro;
  • Interoperabilità tra le banche dati e le modalità di accesso per altre PA e gestori di pubblico servizio;
  • Servizi online per i cittadini

Rispetto all’accesso ai dati di ANPR da parte delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblico servizio, AGID e il Team Digitale stanno predisponendo i materiali necessari (schemi di convenzione e caratteristiche tecniche della piattaforma tecnologica) per fare in modo che si realizzi la circolarità anagrafica nazionale su cui c’è tanta attesa, per agevolare l’interscambio e la verifica in tempo reale dei dati dei cittadini che si interfacciano con la PA.

Proprio qualche giorno fa, ad un convegno sull’Agenda Digitale al Politecnico di Milano, il Commissario Luca Attias ha detto che il completamento del subentro in ANPR dei Comuni non segna la fine, ma rappresenta solo l’inizio del progetto, viste le potenzialità che ci possono essere per ottimizzare la circolazione anagrafica dei dati.

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