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Il punto

ANPR, il quadro completo: i subentri dei Comuni, le sfide e i vantaggi

Per i Comuni che migreranno all’ANPR entro fine anno sono previsti contributi messi a disposizione dalla Funzione Pubblica tramite i fondi Pon 2014-2020. Parallelamente, si sta lavorando per ottimizzare il subentro dei Comuni e al portale per i servizi al cittadino. Serve però anche un adeguamento delle norme. Ecco perché

20 Lug 2018

Patrizia Saggini

avvocato, componente del gruppo di Comuni sperimentatori di ANPR


Procede la realizzazione di ANPR, vediamo i numeri nel concreto:

  • Ad oggi (20/07/2018) sono 386 i Comuni subentrati, tra cui Milano, Torino e Perugia e altri capoluoghi di Provincia come Modena, Ravenna e Frosinone;
  • È stata superata la soglia del 10% della popolazione complessiva nazionale; con i subentri programmati nei prossimi mesi, si arriverà ad oltre 8.000.000 di abitanti;
  • Ci sono più di mille Comuni in presubentro, in costante aumento.

LEGGI I CONSIGLI PER IL SUBENTRO COMUNI MINORI

Il bando ANPR

Proprio per incentivare il processo di subentro, la Funzione Pubblica ha pubblicato un bando che eroga contributi ai Comuni subentrati, utilizzando le risorse dei fondi europei; infatti, per i Comuni che migreranno all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente entro il 31 dicembre 2018 sono previsti dei contributi finanziari messi a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica tramite i fondi Pon “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020.

I 14 milioni di euro saranno distribuiti ai Comuni in base alla loro classe demografica, con uno stanziamento che varierà da 1.000 a 7.000 euro a Comune, a seconda del numero di residenti. L’iniziativa del Dipartimento sembra rispondere alle richieste dell’Anci che auspicava una mossa per venire incontro alle difficoltà del comparto locale per integrarsi nel disegno nazionale digitale.

In sintesi, per tutti i  Comuni che abbiano formalizzato la migrazione in Anpr con il Ministero dell’Interno a partire dal 5 dicembre 2017, data di pubblicazione dell’Avviso, sarà possibile, a partire da inizio febbraio 2018 e fino al 31 dicembre, richiedere il contributo finanziario partecipando al bando.
Le somme erogate a titolo di contributo sicuramente non coprono tutte le spese sostenute dal Comune (comprendendo sia le spese per adeguamento software che le spese relative al tempo del personale impiegato per le operazioni di bonifica dei dati e subentro), ma sono comunque un segnale importante che valorizza il ruolo dei Comuni.
È importante sottolineare che le somme del PON costituiscono solo un “impegno di massima”, ma che l’erogazione al Comune potrà avvenire solo a fronte dell’avvenuto subentro, che deve avvenire entro il 31/12/2018, precisa Mirko Calvaresi, PMO del Team Digitale, responsabile del progetto; se il subentro avvenisse dopo, non potrà essere riconosciuto alcun contributo.
Le modalità con cui presentare le domande sono appena state pubblicate sul sito della Funzione Pubblica ed è previsto l’upload nella piattaforma di ANPR di un modulo di richiesta precompilato e firmato dal Sindaco.

APPROFONDISCI  condizioni e limiti del bando per finanziare il subentro ANPR

Subentro ANPR

Parallelamente, si sta anche lavorando per ottimizzare le operazioni di subentro da parte dei Comuni, con l’importante aiuto delle softwarehouse interessate; a questo link sono disponibili le date già schedulate del subentro di circa 100 Comuni italiani (tra cui altri Comuni Capoluogo come Firenze e Cagliari).

Sempre sul tema del subentro, è stato da poco pubblicato un documento che illustra in breve quali sono le operazioni necessarie, in modo da aiutare gli uffici anagrafe dei Comuni a pianificare le attività.

Continuando su questo argomento, un’iniziativa importante e degna di nota è il coordinamento del Ministero dell’Interno attraverso le Prefetture (in alcuni casi in collaborazione con ANCI regionale): in queste settimane sono infatti in corso degli incontri presso le Prefetture delle varie province, finalizzati a monitorare la situazione dei Comuni e dare indicazioni più pressanti su tempi e modalità.

Riguardo all’implementazione di nuove funzionalità della piattaforma ANPR, si registrano delle prossime novità: citiamo fra tutte l’Integrazione con il sistema CIE per l’interscambio dei dati anagrafici al momento dell’emissione del documento di identità, che ottimizzerebbero le comunicazioni e l’utilizzo dei dati tra le due piattaforme coinvolte.

Anpr, la sfida: pro e contro

La nostra testata ha analizzato diversi casi di Comuni che hanno fatto il subentro Anpr, evidenziano pro e contro.

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Portale servizi al cittadino

In generale, è comunque fondamentale l’obiettivo che si è dato il Team Digitale di fare di ANPR non solo una banca dati anagrafica, ma anche il portale per i servizi al cittadino:

Proprio su questo aspetto, AGID e il Team Digitale stanno lavorando sulle specifiche necessarie per rilasciare i servizi di consultazione dei propri dati (già previsto dal DPCM 194/2014), oltre che sulla possibilità di rilasciare certificati online ai cittadini, sempre dalla piattaforma ANPR, mettendo a disposizione il servizio a tutti i Comuni.

LEGGI IL BILANCIO 2017 DEL TEAM DIGITALE SU ANPR E ALTRO

Le norme

Non ultimo, anche il quadro normativo è un tassello importante dell’intero progetto, e necessita di essere adeguato per rispondere al meglio a nuove esigenze e non essere vincolato a specifiche tecnologie, nell’ottica della semplificazione e flessibilità: infatti, è iniziato il percorso di revisione del DPCM appena citato – che costituisce la base normativa per l’intera piattaforma –  di cui AGID sta predisponendo una proposta di modifica.

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