PNRR

Reti BUL, Capitanio (Lega): “Il Governo rischia il flop senza confronto con sindaci e Governatori”

L’Italia non può essere cablata facendo calare dall’alto le direttive, limitando all’essenziale il dialogo con Anci, Uncem e con la Conferenza delle regioni. Senza conoscenza del territorio e confronto con i sindaci ogni piano è destinato a inciampare, rallentare e anche a disperdere inutilmente risorse pubbliche

07 Apr 2021
Massimiliano Capitanio

Commissario Agcom, già Camera dei Deputati, Lega

FWA

Uno dei punti più innovativi contenuti nel parere votato dalla IX Commissione della Camera, in merito al PNRR, è la possibilità, sollecitata al Governo, di nominare i governatori come commissari straordinari al digitale. Un commissariamento straordinario, sul modello Genova (a memoria dei viventi si fa fatica a ricordare la costruzione di un ponte così complesso in un anno), servirebbe per superare le troppe pastoie burocratiche che hanno drammaticamente rallentato il piano Bul, aiuterebbe a responsabilizzare gli enti locali e, forse, ad arrivare più velocemente dove c’è assenza di segnale, evitando duplicazioni di reti e spreco di risorse, sia pubbliche che private.

Un grave errore delle politiche di digitalizzazione fin qui adottate (Governo Letta, Governo Renzi, Governi Conte con ministri Di Maio e Patuanelli-Pisano-Gualtieri) è stata l’idea che si potesse cablare l’Italia facendo calare dall’alto le direttive, limitando all’essenziale il dialogo con Anci, Uncem e con la Conferenza delle regioni.

È la stessa filosofia che ha animato prima il progetto “Open Fiber” di Renzi e poi la surreale spavalderia de “la rete la fa lo Stato” con cui il premier Conte si permetteva il lusso di interrompere il cda di Tim con una telefonata. La fibra in casa non arriverà mai negli chalet di montagna, in tante case affacciate sul mare e persino in molti e popolosi palazzi, però in quelle zone, utilizzando la tecnologia FWA e le sue evoluzioni si potranno garantire velocità oltre ai 100 mega e quindi aprire anche là l’epoca della civiltà digitale. Il territorio va conosciuto e va mappato, in modo preciso e serio, come richiesto all’unanimità da tutte le forze politiche sempre all’interno del parere al PNRR varato dalla Commissione Telecomunicazioni.

Senza conoscenza del territorio e confronto con i sindaci ogni piano è destinato a inciampare, rallentare e anche a disperdere inutilmente risorse pubbliche.

Liuzzi (M5s): “Serve una rete a prova di futuro, ecco le sfide del Governo”

Il piano scuole

Per dimostrare empiricamente queste tesi e ribadire la necessità di un confronto sussidiario con gli enti locali, è sufficiente un piccolo, ma fondamentale racconto che ci arriva proprio dal macchinoso piano di cablaggio del Paese: il piano scuole. Come si legge nei documenti di Infratel, l’obiettivo della misura è quello di dotare 34.000 sedi scolastiche (scuole medie e superiori pubbliche su tutto il territorio nazionale e tutte le scuole primarie e dell’infanzia pubbliche situate nelle aree bianche”) di servizi di connettività con banda fino a 1 Gbit/s in download e banda minima garantita pari a 100 Mbit/s simmetrici. In questi giorni i sindaci hanno ricevuto la comunicazione da Infratel, quindi dallo Stato, relativa al fatto che le loro scuole saranno raggiunte dall’alta velocità elettronica. Una bella notizia, in teoria. Nella pratica ci sono tanti nodi da sciogliere e tanti problemi da risolvere che si sarebbero potuti prevedere dialogando con i Comuni. Ci sono infatti molti plessi scolastici già raggiunti dalla fibra e per cui le Amministrazioni stanno pagando un abbonamento con privati. Cosa è previsto in questo caso? Un rimborso delle spese già sostenute dai sindaci? L’accollamento dell’utenza telefonica? In altri casi le scuole sono state raggiunte (ma non ancora attivate) da Open Fiber. In Lombardia, ad esempio, il bando scuole è stato affidato alla bresciana Intred: come si comporterà dove è già presente la fibra di OF? Al momento del bando non si erano previste queste (numerose) casistiche che potrebbero accelerare molto l’esecuzione del piano ed evitare l’imbarazzante ipotesi che, anche nel prossimo anno scolastico, a settembre 2021, la campanella suoni ancora analogicamente.

WHITEPAPER
Sfide di mercato, strategie e strumenti per la nuova INDUSTRY4.0, con il digitale al centro
Automotive
IoT

Non rete unica, ma strategia unica

Il piano scuole è un laboratorio eccezionale per misurare gli interventi che dovranno consentire al Governo di disegnare un nuovo piano Bul, recuperando il siderale ritardo accumulato fino ad ora (6237 Comuni messi a piano nelle aree bianche ne sono stati raggiunti solo un terzo). Come la Lega ha rimarcato più volte, è inutile animare il dibattito retorico sulla cosiddetta rete unica. Bisognerebbe, semmai (sollecitazione condivisa pubblicamente in audizione dal ministro Colao), parlare di strategia unica, stabilendo una volta per tutte mappature, priorità, tecnologie e tempi. Sentir parlare di 2026 metterebbe in seria difficoltà qualunque sindaco che, quotidianamente, deve spiegare a dirigenti scolastici, imprenditori, liberi professionisti e semplici cittadini perché didattica a distanza, lavoro da casa, innovazione aziendale e anche la semplice fruizione della pay-tv sia per molti una chimera.

Le telecomunicazioni nel PNRR: tutti i problemi da affrontare

Open Fiber, qualcosa si muove

Qualcosa si è mosso in queste ore. L’Ad di Enel Francesco Starace ha annunciato la cessione di Open Fiber agli australiani di Macquaire, un’operazione che comunque ha accumulato alcuni mesi di ritardo rispetto alle previsioni dell’anno scorso.

Ogni mese perso è un meso sottratto allo sviluppo del paese, alla didattica digitale e alla modernizzazione delle imprese. I ministri Giancarlo Giorgetti e Vittorio Colao hanno annunciato alla Commissione IX della Camera una soluzione rapida. Questa volta, però, dovrà essere davvero rapida e difficilmente la rapidità (come del resto avviene in molte altre infrastrutture) si sposa con il peso e la lentezza dello statalismo. È chiaro che Open Fiber e Tim avranno un ruolo fondamentale nella strategia unica digitale, come del resto non potranno non averlo altri operatori e altre tecnologie alternative alla fibra. Neutralità tecnologica, federalismo digitale e obiettivi a breve termine (scuole, ospedali, aziende) devono essere il faro illuminante di un piano che sia concreto e rapido e non visionario e inattuabile.

Conclusioni

Giorgia Meloni, recentemente, ha chiesto che la rete sia pubblica e in mano agli italiani. Potrebbe essere il progetto dei sogni, ma non il progetto calato nella realtà. “La rete la fa lo Stato” ricorda molto le posizioni di Conte e dei Cinque stelle di questa estate, e da allora non si è mosso nulla. Meglio dire, semmai, che lo Stato spinge perché la rete si faccia in fretta e che la rete la controlla e la governa lo Stato. Perché se lo Stato, al di là dei proclami, non ci mette la testa, andrà a finire davvero che la rete la faranno i francesi, magari utilizzando hardware cinese. Con buona pace di tutti.

La strategia deve prevedere commissari digitali, formazione del personale, un piano torri e un convinto investimento sull’FWA, nella consapevolezza che la fibra in casa (fisicamente) non arriverà mai in tutte le unità immobiliari italiane e che c’è una bella differenza, comunque, tra i 5-6 mega forniti dalla ADSL e i 70-80 di un normale fixed-wireless access (risultati ben superiori saranno garantiti portando la fibra alle torri e con il 5g fwa).

Bisogna fare presto e fare bene. E non è una missione impossibile.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link