Smart Transition

Le 4 C della trasformazione digitale: quali sono e come attuarle

Connettività, competenze, cultura e crescita: sono le 4 C della trasformazione digitale, necessaria per vincere la sfida della pandemia. I dettagli e come attuarle

19 Apr 2021
tour virtuali trasformazione digitale

Per vincere la sfida posta dalla pandemia, istituzioni, tessuto industriale e sociale devono lavorare insieme e creare un circolo virtuoso tra investimenti e riforme, puntando su politiche di lungo respiro per la modernizzazione e la trasformazione digitale del Paese.

Per ripartire, insomma, servono le 4C della trasformazione digitale. Ovvero: Connettività, Competenze, Cultura e Crescita.

La crisi finanziaria e sanitaria sta mettendo a dura prova i “sistemi sociali”, costretti a ripensare strategie di resilienza che dovranno dare la priorità a scelte capaci di coniugare ripresa economica e sostenibilità. In tale contesto i settori dei media e delle comunicazioni sono stati, sono e saranno centrali per ridurre le disuguaglianze e consentire a tutti una consapevole partecipazione socio-economica ed il raggiungimento di quel benessere legato soprattutto alla produzione ed al consumo di beni relazionali.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, durante la crisi pandemica, ha in più occasioni affermato che la salute non coincide nell’assenza di malattia ma è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano.

Quello che determina lo stato di salute di un individuo, di un popolo, di una nazione va, quindi, identificato in gran parte al di fuori della sanità: un fattore è rappresentato dalla trasformazione digitale e dalla rivoluzione tecnologica, che hanno necessariamente investito in questi mesi abitudini e bisogni dei consumatori, oltre che modelli ed organizzazioni finora ritenute sicure e consolidate.

La stessa Commissione europea ha indicato come decisive, in questa fase di passaggio, la transizione climatica e quella digitale e lanciato anche un ambizioso piano d’azione decennale per sostenere la ripresa e la trasformazione dei settori dei media e dell’audiovisivo, settori, particolarmente colpiti dalla crisi del coronavirus ma essenziali per la democrazia, la diversità culturale e l’autonomia digitale dell’Europa. La transizione digitale del settore va, quindi, rafforzata in quanto strumento di inclusione, di alfabetizzazione e di diffusione di una vera Cultura digitale.

Le 4C della trasformazione digitale: Crescita

È ben noto quale sia la maturità digitale del nostro Paese, fotografata impietosamente ogni anno dalla Commissione Europea attraverso l’indice Desi: l’Italia si colloca sempre agli ultimi posti, soprattutto su indicatori chiave quali “Human Capital, Regulation and Policy ed Innovation Landscape”, sebbene andrebbe forse fatta qualche riflessione sulle metodologie e gli indicatori alla base di tali rilevazioni europee. Metodologie e indicatori che spesso non tengono conto dell’effettivo stato di avanzamento nazionale su alcune politiche digitali in tema di linee veloci e ultraveloci, influenzando di conseguenza anche la valutazione generale sull’andamento del Paese e le successive raccomandazioni.

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software

In ogni caso, a prescindere dai dati in circolazione, dotare il sistema-Paese di reti di comunicazione “future proof (Very High Capacity Networks)” rappresenta una leva imprescindibile per la crescita economica: garantire l’ubiquità di tali infrastrutture di rete è di fondamentale importanza soprattutto in questo periodo storico, in cui i gap di accesso ad una rete adeguata rischiano di tradursi in nuove forme di disuguaglianza e di emarginazione.

In tale ottica, gli investimenti previsti per l’attuazione del Piano strategico per la banda ultralarga e le politiche per il 5G e per le tecnologie emergenti, funzionali ad accrescere la copertura del Paese, favoriranno quella transizione che consentirà al Paese di superare la pandemia e tornare ad essere competitivo. Infatti, è essenziale ed indifferibile intervenire per garantire una copertura completa ed adeguata delle diverse aree del Paese, soprattutto di quelle più marginali ed “interne”, al fine di consentire a tutti i cittadini di usufruire di servizi di connettività con una velocità che possa arrivare fino a 1 Gigabit/s.

La seconda delle 4C: Connettività

Ma oltre alle politiche di sostegno per la copertura infrastrutturale del Paese, è importante anche incentivare la domanda di connettività: sostenere la domanda di connettività permetterà ai cittadini di utilizzare e conoscere nuovi servizi e le potenzialità della rete, rendendo la tecnologia sempre più familiare e favorendo lo sviluppo di una cultura dell’innovazione che possa essere in grado di contribuire al salto digitale ed al rilancio dell’economia.

Al di là di politiche di incentivo a sostegno della domanda, è necessario affrontare il problema in maniera più strutturale, puntando sui servizi digitali di facile accesso in tutti i settori, dall’industria alla sanità, per creare una Cultura Digitale e vincere ogni possibile resistenza al cambiamento.

Come confermato anche in questa fase emergenziale, c’è una forte correlazione tra “offerta di contenuti” e “domanda di connettività”. L’aumento esponenziale della fruizione di contenuti video/multimediali, durante l’emergenza Covid-19, che ha ridisegnato le abitudini dei cittadini e ne ha concentrato le attività sempre più in ambito domestico, ha rappresentato l’incentivo cardine per richiedere una rete più performante. Favorire lo sviluppo e la trasformazione digitale dell’industria creativa e culturale, puntando sulla formazione di nuove competenze, appare, quindi, un elemento chiave per lo sviluppo della domanda di connessione e, più in generale, per dare un contributo decisivo alla crescita del nostro Paese, dove tale settore ha un’importanza non trascurabile.

Gli stessi processi gestionali (in tutti i settori) si fonderanno su una piena adozione delle tecnologie avanzate, come il Cloud Computing, l’Intelligenza artificiale, la Blockchain, la Tecnologia 5G.  Grazie a strumenti di Analytics e Big Data sarà possibile avere una migliore conoscenza delle esigenze dei “clienti”, gestire le interazioni e favorire forme di fruizione alternativa a ridotto contenuto di complessità, mentre il supporto del canale “human” rimarrà fondamentale per preservare tutte le attività a forte valore aggiunto e relazionale. L’utilizzo di tali tecnologie rappresenta, dunque, una grande opportunità per lo sviluppo di processi e prodotti e fondamentale per una pianificazione preventiva ed un corretto dimensionamento delle risorse, per la riduzione dei costi operativi, e l’incremento dell’efficienza.

Le 4C della trasformazione digitale: Competenze

Le nuove tecnologie scontano una difficoltà di penetrazione dovuta non solo ad una domanda scarsa ed alla necessità di un’infrastruttura che ne supporti la potenza computazionale, ma anche all’assenza di idonee risorse professionali e di competenze digitali in grado di portare servizi evoluti.

Per favorire l’adozione di servizi innovativi e di conseguenza accelerare la digitalizzazione del Paese è fondamentale che, anche attraverso servizi tecnologicamente sempre più evoluti ma accessibili, i cittadini acquisiscano capacità di utilizzo e consapevolezza delle potenzialità del digitale. In tale ottica, per contribuire a una progressiva alfabetizzazione digitale dei “clienti”, e creare una Cultura Digitale, è necessario sviluppare una metodologia di fruizione dei beni rapida ed efficace basata su soluzioni digitali “user friendly”.

La diffusione di contenuti attraverso offerte online e l’implementazione di app e canali di dialogo digitali con il cliente rappresentano, solo per fare alcuni esempi, uno stimolo alla propensione all’uso di strumenti digitali anche nei cittadini meno esperti. Questo processo di digitalizzazione, in qualunque settore intervenga, richiede, però, di poter fare affidamento su figure altamente specializzate, in grado di gestire efficacemente la transizione e il consolidamento digitale del settore e leggere l’enorme mole di dati (di qualità) resi disponibili.

Il percorso di formazione del capitale umano in funzione dell’innovazione tecnologica richiede un grande impegno sia in termini organizzativi che di risorse. Diventa indispensabile, pertanto, investire in formazione per accelerare la digitalizzazione del Paese con politiche di sostegno allo sviluppo delle nuove competenze, sia a livello scolastico che universitario, come sancito dalla comunicazione del primo luglio 2020 della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle regioni, “Sostegno all’occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione”, ove si afferma che è il momento che gli Stati membri e le istituzioni europee rivolgano la loro attenzione verso la prossima generazione, per cui appaiono necessarie azioni per rafforzare la garanzia per i giovani all’istruzione ed alla formazione professionale, per una competitività sostenibile ed una maggiore equità sociale e resilienza. Aspetti forse troppo spesso passati in secondo piano nella impegnativa gestione dell’emergenza sanitaria.

Le 4C della trasformazione digitale: Cultura

La sfida dell’innovazione non può, quindi, che passare da un cambiamento culturale, dalla capacità di affrontare problemi nuovi con approcci nuovi. Nell’emergenza pandemica è stato prioritario garantire la sicurezza delle persone ma come garantirne adesso il benessere?

Il ruolo della cultura al servizio della comunità appare adesso ancora più fondamentale che in passato, anche perché il patrimonio immateriale è stato duramente colpito dalla pandemia. Il lockdown e il distanziamento hanno ferito la vita sociale, le relazioni interpersonali, gli eventi, le manifestazioni religiose e laiche, ogni forma di aggregazione sociale che sono parte essenziale della nostra identità e del nostro benessere.

Rilanciare il patrimonio immateriale, investire sulla cultura anche grazie all’apporto della tecnologia, può essere uno strumento di comunicazione sociale (interrottasi bruscamente) e, quindi, di benessere ma certamente anche di crescita, valorizzando l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese, messo in crisi dalla mobilità internazionale e dalla crisi globale del turismo che molto probabilmente non sarà un processo temporaneo o di breve periodo.  Questo difficile riposizionamento offrirà anche dell’opportunità per riequilibrare il consumo culturale, creando nuovo opportunità per piccole realtà locali, oltre gli scontati percorsi turistici.

L’industria della cultura dovrà operare in un ambiente digitale multi-piattaforma che vedrà anche una forte interazione con il settore del gaming, ed in particolare degli “applied game (o serious game)”, far fronte ad una nuova domanda di contenuti di alta qualità, fruibili in realtà aumentata, virtuale, immersiva ed interattiva, anche in mobilità: una fruizione “anytime, anywhere” che necessità di connettività.

Una vera rivoluzione che in parte ha già investito il mondo dei media, portando a nuovi modelli di business e servizi on demand, e che può rappresentare un volano per la digitalizzazione del Paese e l’attuazione della transizione digitale. La digitalizzazione del patrimonio culturale non solo attua l’agenda digitale nell’ambito della cultural heritage, sviluppando la priorità nazionale di diffusione della larga banda e della web economy, ma anche la transizione digitale della pubblica amministrazione e lo “European Green Deal” con i piani di efficientamento energetico dei Musei e dei luoghi di cultura, la messa in sicurezza antisismica degli edifici di culto, il monitoraggio e prevenzione dei rischi per i siti ed i luoghi della cultura, generando nuove forme e nuovi modelli di fruizione e comunicazione dei contenuti artistici e culturali, oltre che nuovi modelli di gestione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, anche senza creare altre strutture.

L’avvio di un grande progetto Cultura 4.0, fondato su connettività e competenze, costituisce certamente un fattore di Crescita che non solo rende più accessibile l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese, ma anche lo valorizza o lo innova, come dimostrano già tanti esempi. Ma questa è un’altra storia che si può già raccontare.

WHITEPAPER
ServiceNow: il caso concreto di un’azienda di successo nel Customer Service
Software
Competenze Digitali
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4