Covid-19, tecnologie innovative per la sanità pubblica in Trentino - Agenda Digitale

il modello TreC

Covid-19, tecnologie innovative per la sanità pubblica in Trentino

L’emergenza Covid ha reso evidente quanto il digitale sia in grado di rendere più sostenibile, efficace e resiliente il nostro sistema sanitario. Nel Trentino della pandemia si mettono in pratica soluzioni che stanno cambiando la sanità

16 Giu 2021
Diego Conforti

Provincia autonoma di Trento, Dipartimento Salute e politiche sociali, Direttore Ufficio Innovazione e ricerca, Componente Comitato Esecutivo TrentinoSalute4.0

Da quando in Trentino è attivo il sistema TreC (Cartella Clinica del Cittadino) alcune cose per operatori sanitari e pazienti sono diventate più semplici e veloci. Pediatri, cardiologi, oculisti, diabetologi e altri specialisti stanno risolvendo molti dei problemi causati dalla pandemia grazie a un ecosistema di servizi in continua evoluzione e che ruota attorno alla piattaforma.

Come avviene e come funziona questa innovazione

L’innovazione messa in moto col, modello TreC non riguarda solo la tecnologia, ma anche l’organizzazione del sistema sanitario provinciale grazie a un modello di governance condivisa per lo sviluppo della sanità digitale che la Provincia di Trento, grazie a TrentinoSalute4.0, il centro di competenza costituito da APSS, PAT e FBK attivato dal 2016, sta spingendo affinché i risultati della ricerca siano convalidati, resi sicuri e disponibili al più presto come servizi ai cittadini. Per TS4.0 questo modello rappresenta il più potente motore di sviluppo e di costruzione delle conoscenze e competenze in ambito sanitario.

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Le necessità che hanno spinto lo sviluppo di tecnologie innovative per il sistema sanitario

I fattori che hanno accelerato lo sviluppo di tecnologie innovative a supporto del sistema sanitario hanno riguardato innanzitutto  la necessità di mantenere la continuità assistenziale e di evitare gli assembramenti di pazienti negli ambulatori; coinvolgere poi più attivamente cittadini e sanitari alla costruzione dei servizi, validare nuove tecnologie e funzionalità, e promuovere un nuovo modello organizzativo.

L’idea di base è che ogni PoC avviato sul territorio provinciale si basi su tre pilastri di riferimento:

  • la sicurezza del dato (informativa, Spid, Cloud),
  • l’integrazione con i servizi di APSS
  • la flessibilità, in modo da poter esportare e adattare le soluzioni anche in altre regioni.

Connettere le persone e puntare sulla telemedicina. L’esperienza dell’azienda sanitaria di Trento

Oltre alla creazione condivisa dei servizi sanitari, che si declina attraverso i laboratori con i cittadini e gli operatori sanitari e la sinergia tra tutte le competenze, l’obiettivo finale è di costruire una comunità nazionale per la condivisione di buone pratiche. Le caratteristiche tecnologiche e il modello di governance per lo sviluppo e la sua continua evoluzione consentono un efficace e immediato riuso sul territorio nazionale anche in altri contesti pubblici e privati.

La piattaforma TreC in questi mesi è stata così scelta e rimessa in uso anche da altre realtà italiane: la Provincia di Trento ha firmato accordi con l’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina (Roma), l’IRCCS Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Forlì), l’Ospedale Mauriziano e l’Asl 3 (Torino), la AUSL di Bologna e l’Azienda ULSS7 “Pedemontana” della Regione Veneto. Inoltre la Provincia autonoma d Trento ha sottoscritto protocolli di intesa per lo sviluppo della sanità digitale con le Regioni Emilia Romagna e Umbria.

L’esperienza trentina sulla cartella clinica del cittadino sta diventando il nucleo centrale di una community di pubbliche amministrazioni e di strutture sanitarie private che hanno deciso di adottare TreC per affrontare insieme le sfide della telemedicina e per rivedere il modo di garantire i servizi ai cittadini.

A cosa serve la community

La community che sta nascendo, supportata dal centro di competenza TS4.0, adotta il modello definito da AgID (l’Agenzia per l’Italia digitale) per il riuso delle soluzioni tecnologiche e denominato Open Community PA. Offrirà un supporto a tutte le aziende sanitarie partecipanti per gestire l’evoluzione della piattaforma tecnologica e per condividere i modelli organizzativi adottati per garantire i migliori servizi ai cittadini.

Sviluppi futuri

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, dopo aver realizzato un primo livello di TreC (accesso online ai servizi della APSS), e sul secondo livello di TreC (gestione remota del paziente cronico, telemedicina), ora stiamo costruendo il terzo livello che riguarda l’integrazione nella piattaforma TreC di soluzioni di intelligenza artificiale, attraverso assistenti personali che erogano terapie digitali.

Le terapie digitali sono terapie non farmacologiche che utilizzano come “principio attivo” (come quello di un farmaco, ma digitale) gli approcci e le teorie comportamentali per la prevenzione e la cura. Stiamo già lavorando a un progetto di terapia digitale che consiste nel fornire un supporto psico educativo per favorire il benessere mentale delle donne in gravidanza.

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Video servizi sulle sperimentazioni

Televisita Oculistica. La sperimentazione in Trentino (luglio 2020)

La televisita con i pazienti di cardiologia in Trentino (TreC Cardiologia)

La televisita con i pediatri in Trentino (TreC Pediatria)

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