Le nuove linee di indirizzo AGENAS trasformano le 19mila farmacie convenzionate in nodi della rete di telemedicina. Il modello organizzativo c’è, ed è buono. Ma tre cose vanno recepite subito, prima che il PNRR chiuda i rubinetti e ci ritroviamo con gli elettrocardiografi in vetrina e nessuno che li paghi.
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La farmacia salva la sanità dei borghi, ma senza fondi il modello non regge
AGENAS affida alle farmacie un ruolo centrale nella telemedicina territoriale, soprattutto nei piccoli comuni. Il modello può ridurre distanze e attese, ma senza tariffe nazionali, dispositivi finanziati e integrazione obbligatoria con FSE e CUP rischia di ampliare le disuguaglianze regionali
Vicepresidente e responsabile relazioni istituzionali AiSDeT, Associazione italiana Sanità Digitale e Telemedicina

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