le nuove disposizioni

Nuovo decreto Covid: cosa cambia per le aziende dal primo aprile

Con l’ultimo decreto Covid, vediamo quali sono le principali novità che riguardano i lavoratori, analizzando per conseguenza gli effetti nelle aziende, tra certezze e dubbi

20 Apr 2022
Chiara Ponti

Avvocato, Privacy Specialist & Legal Compliance e nuove tecnologie – Baccalaureata

green pass illecito privacy

Il DL 24/2022 ultimo uscito in materia di Covid-19 a ridosso della cessazione dello stato emergenziale, il Legislatore ha dettato ulteriori misure urgenti per la gestione della fase successiva, dal primo aprile in avanti.

L’intento è nobile, a fronte di un progressivo superamento delle misure di contrasto al Covid-19, l’auspicio è quello di ritornare a una ritrovata normalità o instaurarne una nuova, purché si esca dal guado.

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L’ultimo decreto Covid: le nuove misure dal primo aprile, in azienda

La novità principale che riguarda le aziende risiede nel consentire, dal primo aprile, l’accesso ai luoghi di lavori a tutti i lavoratori con il solo Green pass base — che ricordiamo potersi ottenere anche con un semplice tampone —. In controtendenza potremmo dire, rispetto a quello che avviene oggi specie per i lavoratori over 50 i quali, per poter lavorare, debbono avere ed esibire il Green pass rafforzato — da vaccinazione o guarigione—; ma andiamo con ordine.

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Dalla quarantena da contatto alla semplice auto-sorveglianza

Anche nel mondo del lavoro, dal primo aprile 2022, l’obbligo riguarderà solo i contagiati nei confronti dei quali sono stati emessi provvedimenti dalle competenti autorità sanitarie (ASL).

L’ultimo decreto, in sostanza, al posto della cd “quarantena da contatto” stabilisce un regime di auto-sorveglianza con obbligo di utilizzare la mascherina di tipo FFP2 per la durata di dieci (10) giorni dall’ultimo contatto.

Se il soggetto, anche lavoratore, presenterà dei sintomi riconducibili al Covid, egli dovrà effettuare un tampone rapido o molecolare, da ripetere dopo cinque (5) giorni dall’ultimo contatto, se ancora sintomatico.

In pratica, non esiste più la quarantena precauzionale.

Ancora l’obbligo di mascherine al chiuso, fino al 30 aprile

Fino al 30 aprile 2022 è stato confermato l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi, in primis nei locali aziendali, precisando tuttavia che quelle chirurgiche sono comunque considerate Dispositivi di Protezione Individuale – DPI.

Dal primomaggio, stando all’interpretazione normativa, si potrebbe dire addio alle mascherine; tuttavia, dopo i due anni trascorsi oltre alla paura si è formata anche una discreta abitudine a non più starne senza. Quindi è verosimile pensare che le mascherine continueremo a portarle, se non addosso in borsa o nel taschino della giacca.

Sorveglianza sanitaria eccezionale, fino al 30 giugno

Prorogata al 30 giugno anche la diposizione che prevede, per i datori di lavoro, l’obbligo di assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio da Covid-19 e quanto per conseguenza.

De-escalation del Green pass (base e super)

Sempre a far data dal primo aprile e fino al 30 aprile 2022, per i lavoratori è richiesto il Green pass, ma con la rilevante novità che agli ultracinquantenni non sarà più richiesto il super. Quindi si ritorna al regime precedente, abolendo di fatto il cd “corridoio Covid” under e over. Tuttavia, è bene precisare che l’obbligo vaccinale per gli over 50 persiste fino al 15 giugno, come per legge, in mancanza del quale scatterà, se non fosse già scattata, la sanzione delle 100,00 euro, per l’inadempimento ex lege.

Smart working 2.0, dal primo luglio

Anche in tema di smart working, rammentiamo che fino al 30 giugno 2022 sarà possibile attivarlo ancora in modalità semplificata, senza cioè la stipula necessaria di un accordo individuale.

Le date da segnare

Per riassumere, focalizziamo alcune date che è bene tenere a mente.

Il calendario delle scadenze
Fino al30 aprileProroga status attuale (emergenziale)
Obbligo delle mascherine al chiuso
Dalprimo maggioAddio al Green pass (base o super)
Fino al30 giugnoSorveglianza sanitaria eccezionale
Dalprimo luglioSmart working con accordo individuale

L’ultimo decreto Covid, come impatta nelle aziende

Vediamo ora come il DL 24/2022 impatta in azienda, prima di fornire qualche suggerimento pratico.

Accesso ai luoghi di lavoro, cosa cambia

L’impatto maggiore è dato dall’accesso ai locali aziendali. Come detto, l’ultimo decreto Covid, in questo aspetto ha fatto una vera e propria deregulation, allentando di molto le strette maglie fino ad oggi imposte. Pertanto, per tutto il mese di aprile tutti i lavoratori, e l’impatto forte lo avranno specialmente gli over 50, quelli cd senior nei confronti dei quali non sarà più richiesto il Green pass rafforzato.

Ciò significa che, a stretto rigore interpretativo, chi over 50 non si fosse ancora vaccinato, potrà quindi limitarsi a esibire il Green pass base (da tampone) purché in corso di validità, senza incorrere in alcuna sospensione/sanzione lato datoriale, a differenza di oggi; e così dalla scorsa metà di febbraio.

Ma i dubbi che si porta dietro tale disposizione normativa, come vedremo più avanti non sono pochi.

Qui, al momento, limitiamoci a dire che fino al 30 aprile sono dunque confermate le disposizioni previgenti secondo le quali, in caso di mancanza della certificazione verde (base):

  • il lavoratore sarà considerato assente ingiustificato;
  • e, nel settore privato, continuerà ad essere possibile sostituire il lavoratore sospeso

Qualche consiglio pratico per le aziende

Analizziamo ora l’ultimo decreto Covid con una lente più operativa, sempre sul fronte delle aziende.

L’aggiornamento del protocollo

Premesso che, in punta di diritto, la mancata proroga dell’allora DPCM 2 marzo 2021 comporta il venir meno dell’obbligatorietà delle misure previste dal protocollo Governo/Parti sociali del 6 aprile 2021 dal momento che è stato proprio il predetto di DPCM a sancire il carattere cogente del protocollo stesso; stante la possibilità per il ministro della Salute fino al 31 dicembre 2022 di adottare, aggiornare linee guida e protocolli finalizzati a regolare lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche produttive e sociali (art. 3), ecco che il venir meno di tale obbligo fa sì che i contenuti del protocollo, a stretto rigore interpretativo, non debbano più ritenersi vincolanti per i datori di lavoro. Tuttavia, possono essere valutati in via volontaria e prudenziale dalle Aziende, al fine peraltro dell’esimente da responsabilità di cui all’art. 29 bis del D.L 23/2020 e s.m.

Ne consegue che, in virtù di ciò, il consiglio pratico che ci sentiamo di dare alle aziende è di mantenere in vigore il protocollo aziendale, in ottica cautelativa, e per l’effetto aggiornarlo almeno per tutto il mese di aprile. Per mero tuziorismo, verrebbe da suggerire altresì di non abbandonarlo del tutto, semmai di riporlo nel cassetto, a e da maggio quando ci sarà il “liberi tutti”, a futura memoria.

Se qualche cosa la pandemia crediamo l’abbia insegnato è proprio quello di non farsi più trovare impreparati, a ogni livello.

L’ultimo decreto Covid, tra certezze e dubbi

Da ultimo, vogliamo in conclusione rappresentare quelle che sono le certezze da un lato, e sollevare dall’altro alcuni dubbi che, ci auspichiamo, vengano a breve dipanati.

Le certezze

Al termine del quadro su delineato, tra le certezze annoveriamo senz’altro:

  • Le misure che cesseranno di avere efficacia dal primo aprile 2022
  • le restrizioni connesse al sistema zone (bianche, gialle, arancioni, rosse);
  • l’obbligo del Green pass o rafforzato in situazioni diverse da quelle previste agli artt. 6 e 7 del nuovo decreto;
  • le disposizioni di cui al DPCM 2 marzo 2021;
  • le attuali disposizioni sugli ingressi nel territorio nazionale da Paese estero, salvi i poteri di cui all’art. 3 dell’ultimo nuovo decreto.
  • La modalità di gestione dei casi di positività da Covid e dei relativi cd “contatti stretti” dal primo aprile
  • l’isolamento fino a guarigione delle persone positive al Covid;
  • il regime di auto-sorveglianza in luogo della quarantena precauzionale nei confronti dei contatti stretti.
  • L’obbligo delle mascherine al chiuso per tutto il mese di aprile
  • FFP2 in taluni casi;
  • Chirurgiche equivalenti o meglio considerate tra i DPI utilizzabili.
  • Lento o meglio graduale abbandono dal primo maggio del Green pass (base e super) eccezion fatta per l’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice oltre ovviamente alle strutture ospedaliere ove il Green pass rafforzato sarà mantenuto fino alla fine dell’anno (31/12/2022) per tutelare i soggetti fragili/persone vulnerabili.
  • la fine dell’obbligo vaccinale al 15 giugno, tranne che per il mondo sanitario prorogato invece al 31 dicembre 2022.

I dubbi

Vediamo ora i dubbi che non sono pochi.

Anzitutto, non si capisce bene l’interazione tra il Green pass e l’obbligo vaccinale, specie in azienda.

In secondo luogo, non è dato comprendere perché dal primo aprile alcune categorie (come, ad esempio, le forze dell’ordine) possano tornare al lavoro solo con il tampone o se guariti a differenza di altre categorie.

L’obbligo vaccinale sempre più sul filo della Costituzione, significa in concreto che i lavoratori over 50, dal primo aprile, se colti in violazione di ciò pagheranno solo più la sanzione delle 100,00 euro, ma non potranno più per questo essere sospesi dal lavoro. Anzi, quelli attualmente sospesi dovranno essere contestualmente fatti rientrare.

Quelle aziende che hanno istituito, in senso figurato ma non solo, un doppio corridoio all’ingresso dei locali aziendali, dovranno dal primo aprile immediatamente rimuoverlo.

E poi ancora, nei confronti di quei lavoratori che si sono avvalsi della facoltà, purché concessa a priori dall’azienda (atteso il parere favorevole del Garante per la Privacy), di consegnare il proprio Certificato verde presso gli uffici HR, quali adempimenti anche pratici dovranno sostenere, anche ai fini della legittimità del trattamento dei dati personali.

Insomma, i dubbi non sono pochi. La speranza è che Confindustria o altri organi istituzionali/rappresentativi forniscano quanto prima risposte univoche sul tema.

La tabella riepilogativa

       cosa fare per …     fino al …
Green pass baseper tutti i lavoratori per accedere:

·       ai luoghi di lavoro

·       in mensa, ove presente

30 aprile

Green pass rafforzatoPer partecipare a convegni/congressi
DPI (mascherine chirurgiche e FFP2)Da indossare al lavoro o in caso di assembramento
Smart workingIn regime semplificato, senza accordo

30 giugno

Sorveglianza sanitaria straordinaria

Per i lavoratori più esposti a rischio di contagio
Obbligo vaccinaleOver 50 – lavoratori Senior15 giugno
Personale sanitario31 dicembre

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