il commento

Privacy e social, va sempre peggio: che armi abbiamo contro il disastro

Numeri telefonici associati all’account Facebook disponibili online, profilazione che rivela l’orientamento sessuale, privacy dei bambini violata su Youtube, dati passati ai pubblicitari in barba a ogni norme. Ecco perché i social si stanno rivelando un boomerang e servono più tutele, ma anche più attenzione da parte nostra

12 Set 2019
Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant

private-1647769_1280

I fatti di cronaca di questi ultimi giorni riportano con forza l’attenzione sul tema della violazione della privacy sui social media: centinaia di numeri telefonici associati all’account Facebook disponibili online in un database non protetto da alcuna password; la violazione della privacy dei bambini culminato nella multa di 170 milioni di dollari a Google; la denuncia da parte di New Scientist in merito a Facebook ed il fatto che siano a rischio milioni di utenti, che legittimamente non gradiscono che sia rivelato il proprio orientamento sessuale.

Non dobbiamo però dimenticare che la privacy online non riguarda esclusivamente la nostra sfera personale e privata, ma è anche una questione collettiva, per questo – oltre a una maggiore consapevolezza delle conseguenze dei nostri comportamenti online – serve una maggiore attenzione da parte delle Autorità preposte al rispetto delle norme in vigore (GDPR in primis), in attesa di una regolamentazione più incisiva e severa nei confronti dei colossi del web.

Privacy violata, una tema sempre più scottante

A fronte dell’implementazione del GDPR dello scorso anno, Facebook e gli altri big della rete sono in parte corsi al riparo implementando nuove impostazioni quali la possibilità di scegliere se condividere informazioni politiche, religiose e così via.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy

Ma questo non basta, in quanto anche involontariamente riveliamo informazioni personali delicate che possono trasformarsi in un boomerang ed essere usate come arma di discriminazione e generare gravi conseguenze, derivanti dal rilevamento dei dati relativi all’orientamento sessuale, politico o di salute dell’utente. Senza dimenticare che l’accesso ai nostri numeri telefonici diventa una “finestra” sulla nostra personalità, un’estensione della nostra residenza sino a permettere la nostra geolocalizzazione.

La tematica della privacy si fa sempre più “scottante”, se pensiamo a quanto rivelato sempre in questi giorni dal Financial Times , ossia che le autorità irlandesi hanno messo Google sotto una lente d’ingrandimento per provare l’esistenza di pagine web nascoste utilizzate dal colosso per passare i dati dei propri utenti agli inserzionisti pubblicitari, violando sia le proprie policy interne sia la regolamentazione europea sulla privacy, che impone trasparenza e richiesta di consenso per il trattamento dei dati.

Privacy online, una questione collettiva

Dunque, se un lato assistiamo a misure “riparatrici” adottate dai Big della Rete – come l’accordo siglato lo scorso luglio con la Federal Trade Commission (FTC) da Facebook secondo cui quest’ultimo sarà obbligato a rivedere completamente le sue politiche sulla privacy e la gestione dei dati degli utenti (vedi la tabella apparsa sul sito Facebook – Newsroom) – dall’altro dobbiamo ricordarci che la privacy online non è solo una questione individuale ma anche collettiva.

Le nostre connessioni online possono rivelare a terzi non graditi (se non addirittura ostili) dettagli destinati a rimanere privati. Non vi sono più confini, siamo in un “continuum” in cui i social network come Facebook e Google traggono i loro guadagni, grazie alle connessioni e alle interazioni tra le persone e, più il network aumenta, maggiore è il potere predittivo delle informazioni relative alla rete di utenti, per cui, inevitabilmente, quanto più il network cresce, più la nostra privacy è a rischio.

Non solo la libertà di espressione è in pericolo – in quanto potrebbe venire compromessa dalla profilazione selvaggia delle nostre abitudini online – bensì anche la sicurezza fisica di chi utilizza alcuni servizi informatici imprudentemente o con superficialità.

Un uso consapevole di web e social

Ne deriva che sia sempre più necessario un attento uso di Internet, come sottolineato anche dal Garante della Privacy, già nel 2009, quando invitata a prestare particolare attenzione agli “effetti collaterali” dei social media e pubblicava una guida –  “Social network: Attenzione agli effetti collaterali” – e, successivamente, nel 2013 avviava una campagna informativa e pubblicava un vademecum “Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network” fornendo agli utenti alcuni consigli utili per un loro uso consapevole. Quelle guide, in attesa dell’emanazione del regolamento Ue e degli indirizzi derivanti dalla nuova configurazione politica del Paese, non hanno perduto vigore né attualità.

Sappiamo che con l’entrata in vigore del GDPR a livello europeo – e le ripercussioni a livello extraeuropeo – è stato da tutti riconosciuto e recepito il “diritto all’autodeterminazione informatica”, cioè il potere di ogni cittadino di esercitare il governo ed il controllo del flusso delle informazioni che lo riguarda. Tuttavia, la crescente interattività tra gli utenti ha evidenziato la vulnerabilità delle comunicazioni via internet in termini di tutela dei diritti della sicurezza e della riservatezza dei dati personali.

I Big della Rete giocano con il “velo di Maya” schopenahaueriano dei social network, ci “nascondono la realtà delle cose”, ossia danno l’illusione agli utenti di gestire uno spazio personale, la propria sfera di intimità mentre, in realtà, raccolgono i dati/informazioni personali che possono spesso diventare di dominio pubblico o utilizzati per attività di marketing.

L’art. 5 del GDPR stabilisce chiaramente cosa deve essere fatto in materia di salvaguardia dei dati personali oggetto di trattamento e, precisamente:

  • essere trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato;
  • essere raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime, e successivamente trattati in modo compatibile con tali finalità;
  • essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati;
  • essere esatti, all’occorrenza aggiornati
  • essere accompagnati da tutte le misure ragionevoli atte a cancellare o rettificare in modo tempestivo i dati incoerenti, rispetto alle finalità per le quali sono stati trattati
  • essere conservati in modo tale da consentire l’identificazione degli interessati sino al conseguimento delle finalità per le quali sono stati trattati
  • essere trattati in modo tale da garantire la sicurezza dei dati personali onde impedire trattamenti non autorizzati o illeciti, perdita, distruzione o danni.

Verso normative più severe contro chi viola la privacy

I vari Garanti della privacy a livello europeo dovranno far rispettare maggiormente la normativa del GDPR, in attesa di una regolamentazione ePrivacy più incisiva e severa, in modo tale da imporre ai big della Rete una migliore gestione del mare magnum dei dati ed obbligarli a fornire maggiori garanzie d’uso e di privacy oltre a rivedere i termini della cosiddetta “pubblicità comportamentale in quanto la mole dei dati digitali (Big Data) che lasciamo sulla rete genera immense scie elettroniche che possono essere analizzate e utilizzate per innumerevoli, non sempre lecite, o comunque autorizzate, finalità.

Al contempo, in un contesto “fluido” e dinamico come quello di Internet, si impone come necessaria l’“autoresponsabilizzazione” dell’utente, che deve imparare a gestire in modo più attento i propri dati personali, a prestare maggiore attenzione alle condizioni d’uso ed alla garanzia di privacy dei social network, contribuendo a tutelare le comunicazioni elettroniche, la sicurezza dei dispositivi digitali e la protezione dei dati personali nel mondo on-line, al fine di garantire sempre più il diritto di una persona a una vita privata ed alla riservatezza.

Ricordiamoci che la protezione dei dati è un diritto collettivo, che riguarda tutti noi, è il diritto alla base della società dell’Informazione in quanto, se da un lato si garantisce un diritto individuale, dall’altro lato si salvaguardano l’ordinamento democratico e il vivere civile della popolazione e, di conseguenza, la sicurezza nazionale.

Per questo a livello nazionale e sovranazionale la ePrivacy dovrà essere più incisiva e dimostrare di attuare una regolamentazione direttamente proporzionale alle sfide che quotidianamente affrontiamo con le quali si intrecciano le tematiche di sicurezza, privacy, economia e diritto penale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati