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NUOVO GOVERNO

Airola (M5S): “Ecco le nostre priorità digitali”

di Alberto Airola (M5S), Intergruppo parlamentare per l’Agenda Digitale

16 Apr 2014

16 aprile 2014

Il tema della cittadinanza digitale è, per un movimento come il nostro, ovviamente molto sentito, principalmente per due motivi. Primo, siamo di fatto un movimento nato online e le nostre azioni ed il nostro lavoro tendono a portarci verso il nucleo centrale della Democrazia Elettronica, cioè la democrazia partecipativa e deliberativa in rete. Secondo, grazie alla nostra piattaforma LEX, sulla quale stiamo discutendo disegni di legge su varie tematiche, abbiamo anche improntato una linea relativa alla cittadinanza digitale, e i commenti che riceviamo dalla rete ci indicano che sul tema ci sono grandi aspettative, ma anche grandi speranze disattese.

Le priorità possono essere riassunte in tre grandi ambiti. Occorre riconoscere la rete come bene comune e questo possiamo farlo riconoscendo alla rete internet un valore ed una tutela di rango costituzionale. Occorre poi alimentare l’unica grande infrastruttura che serve, cioè la rete fisica superando ogni possibile limite al digital divide. Quindi diciamo NO alle grandi opere infrastrutturali in senso classico, ma SI ad una rete pubblica e accessibile. Da ultimo dobbiamo fornire strumenti adeguati ad un uso corretto della rete. Il paradigma del web adesso ci porta ad usare internet dopo aver studiato l’hardware ed il software. Forse è tempo di rovesciare questa visione per arrivare a dire studiamo “internet” e poi usiamo l’hardware ed il software.

Dunque, i temi sui quali iniziare ad accelerare sono: infrastrutture, accesso garantito, banda minima e poi formazione scolastica all’uso corretto della rete. Senza dimenticare le opportunità che la rete può dare; quindi sicurezza, lavoro e commercio online.

  • ggori

    Gentile on. Airola,
    non trova che nel 2014 l’agenda che lei propone sia un po poco? Non mi fraintenda: giustissimo investire su competenze digitali (ma come, con quali fondi? come incentivarlo?). Ma l’infrastruttura? Siamo veramente sicuri che l’Agenda Digitale non decolli per l’infrastruttura? Portare internet ovunque non è sbagliato, ma dubito fortemente che sia il fattore di ritardo della nostra agenda. Se voglio aprire una azienda che ha bisogno di trasporti eccezionali, non la aprirò certo in sud tirolo in mezzo ai boschi. Siamo sicuri che la banda stretta che limita l’agenda digitale non sia invece nella comprensione che i politici hanno della nuova economia? Se sono una azienda che vuole sfruttare il digitale per promuovere i prodotti, gestire in modo social i clienti e i prospect, gestire una rete di vendita e assistenza, non ho certo bisogno di una 30 Mbit/s!!!!

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