Le regole

Nuovo eIDAS, come evolve l’identità digitale: ecco lo scenario verso il wallet europeo

Un passo avanti verso il nuovo regolamento eIDAS è rappresentato dall’accordo raggiunto in Consiglio europeo che chiarisce molti aspetti sul portafoglio europeo di identità digitale, comunemente noto come wallet: vediamo tutti i dettagli normativi

Pubblicato il 16 Dic 2022

Giovanni Manca

consulente, Anorc

identità digitale

Il nuovo Regolamento europeo per un’identità digitale comune nel mercato interno che modifica quello noto come eIDAS (n. 910/2014) fa un importante passo in avanti con l’accordo raggiunto nel Consiglio Europeo. Questo accordo denominato “orientamento generale” scioglie una serie di nodi sul wallet/portafoglio europeo di identità digitale. In questa sede vengono descritti i termini dell’accordo raggiunto nel Consiglio e gli impatti sul sistema nazionale italiano dell’identità digitale.

I tempi di attuazione per i rilasci di wallet/portafogli saranno di 24 mesi a partire dalla adozione degli specifici atti di esecuzione. L’approvazione di questo testo conduce alla discussione a tre (Parlamento europeo, Commissione e Consiglio) che, a conclusione, porta al testo definitivo che poi viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Comunitaria. L’attuale bozza di eIDAS II è ovviamente ricca di ulteriori novità e dettagli dopo il più volte citato documento di “orientamento generale”.

Carta d’identità elettronica, ora si fa sul serio: come sta evolvendo l’eID in Italia

Identità digitale europea, cosa dice la Commissione UE

Nel giugno del 2021 la Commissione ha proposto una bozza di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio “che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione di un quadro per un’identità digitale europea”. Come già evidente nel titolo, il fulcro della modifica è l’identità digitale comunitaria. Questo sistema consentirà di accedere a servizi e transazioni in rete in modalità transfrontaliera con un elevato livello di sicurezza.

WHITEPAPER
Firme digitali e contrattualistica: sei sicuro di rispettare a pieno la normativa?
Dematerializzazione
Digital Transformation

L’elemento di base è il wallet/portafoglio definito, al momento, nel testo della bozza del regolamento come:

“un mezzo di identificazione elettronica che consente all’utente di conservare e consultare dati di identità, compresi dati di identificazione personale, e attestati elettronici di attributi collegati alla sua identità, fornirli su richiesta alle parti facenti affidamento sulla certificazione e utilizzarli per l’autenticazione, online e, se del caso, offline, per un servizio, conformemente all’articolo 6 bis, e che consente di firmare mediante firme elettroniche qualificate e apporre sigilli mediante sigilli elettronici qualificati”;

L’articolo 6 bis tratta delle caratteristiche e dei requisiti del wallet/portafoglio di identità digitale.

Come funziona il wallet

Per quanto di interesse in questa sede, ricordiamo che il wallet/portafoglio è emesso dagli Stati membri all’interno di uno scenario di regimi di identificazione notificati e che utilizzano norme tecniche comuni, sia ai fini dell’interoperabilità ma anche e, soprattutto, per la sicurezza cibernetica globale del sistema. Le regole comuni sono contenute in un documento che tratta dell’ARF (Architecture and Reference Framework).

EUDI, l’identità digitale europea: ecco le regole della Commissione UE per costruirla

Il gruppo di lavoro comunitario sta completando l’aggiornamento di questo documento, necessario per allinearlo al sopra citato accordo in Consiglio.

Come già detto l’aspetto peculiare della sicurezza cibernetica ha portato alla decisione di certificazione obbligatoria per il wallet/portafoglio.

L’obiettivo generale e strategico del wallet/portafoglio è quello di fornire ai cittadini e agli aventi diritto sulla base delle Legislazioni nazionali uno “strumento europeo di identità digitale armonizzato”. Questo strumento può diventare un mezzo di identificazione elettronica a sé stante basato, appunto, sul rilascio dei dati di identificazione personale e del portafoglio da parte degli Stati membri.

Gli aspetti di sicurezza: i “livelli di garanzia”

In questo scenario la sicurezza è valutata sulla base di “livelli di garanzia”. I livelli di garanzia si applicano ai regimi di identificazione elettronica e sono basso, significativo e alto. La loro definizione è la seguente:

“Il livello di garanzia basso si riferisce a mezzi di identificazione elettronica nel contesto di un regime di identificazione elettronica che fornisce un grado di sicurezza limitato riguardo all’identità pretesa o dichiarata di una persona ed è caratterizzato in riferimento a specifiche, norme e procedure tecniche a esso pertinenti, compresi controlli tecnici, il cui scopo è quello di ridurre il rischio di uso abusivo o alterazione dell’identità.

Il livello di garanzia significativo si riferisce a mezzi di identificazione elettronica nel contesto di un regime di identificazione elettronica che fornisce un grado di sicurezza significativo riguardo all’identità pretesa o dichiarata di una persona ed è caratterizzato in riferimento a specifiche, norme e procedure tecniche a esso pertinenti, compresi controlli tecnici, il cui scopo è quello di ridurre significativamente il rischio di uso abusivo o alterazione dell’identità.

il livello di garanzia elevato si riferisce a un mezzo di identificazione elettronica nel contesto di un regime di identificazione elettronica che fornisce riguardo all’identità pretesa o dichiarata di una persona un grado di sicurezza più elevato dei mezzi di identificazione elettronica aventi un livello di garanzia significativo ed è caratterizzato in riferimento a specifiche, norme e procedure tecniche a esso pertinenti, compresi controlli tecnici, il cui scopo è quello di impedire l’uso abusivo o l’alterazione dell’identità”.

Questi ultimi caratterizzano il livello di sicurezza nei mezzi di identificazione elettronica associando una garanzia valutabile all’asserzione di un soggetto che afferma di avere una determinata identità sia veramente le persona alla quale l’identità è stata assegnata. Il wallet/portafoglio deve quindi soddisfare i requisiti di livello di garanzia “elevato”.

Le regole per le certificazioni

Il livello di diffusione di requisiti di livello significativo negli Stati membri, che non potevano essere smantellati per oggettive esigenze di evoluzione del sistema hanno guidato nel recente accordo, la possibilità di utilizzare i mezzi di identificazione al livello “significativo” associati, in fase di onboarding, a ulteriori procedure utilizzate in modalità “da remoto” per ottenere il livello di garanzia elevato e il rilascio del wallet/portafoglio. Nell’accordo sono state aggiornate anche le regole per la certificazione di sicurezza e quanto necessario per il naturale coordinamento con le nuove norme comunitarie sulla sicurezza cibernetica (note anche come NIS 2) in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale comunitaria.

La certificazione è obbligatoria, i livelli di garanzia sono univocamente attestati dalle regole e procedure di certificazione. Nella pratica, si amplia il perimetro di certificazione che adesso è solo per i dispositivi per la creazione della firma o del sigillo qualificato. L’attuale testo stabilisce esplicitamente che l’emissione, l’uso per l’autenticazione e la revoca del wallet/portafoglio dovrebbero essere gratuiti per le persone fisiche. Peraltro, non sono esclusi costi, ad esempio, per il rilascio di attributi elettronici.

Digital european wallet e DMA

Molto importante è anche il legame con il Regolamento sui Mercati Digitali (nr. 2022/1925). I fornitori di wallet/portafogli e gli emittenti di mezzi di identificazione elettronica notificati che agiscono a titolo commerciale o professionale sono utenti commerciali dei gatekeeper ai sensi della rispettiva definizione nella normativa sui mercati digitali. Nella nuova formulazione della specifica premessa al testo si illustrano le implicazioni dell’interconnessione con la normativa sui mercati digitali, vale a dire che i gatekeeper dovrebbero essere tenuti a garantire, a titolo gratuito, l’effettiva interoperabilità con lo stesso sistema operativo e le stesse componenti hardware o software disponibili o utilizzati nella fornitura dei suoi servizi complementari e di supporto, come pure a garantirne l’accesso ai fini dell’interoperabilità.

L’abbinamento delle registrazioni

Una modifica ulteriore è per la rubrica dell’articolo 11 bis originale che è stato rinominato “Abbinamento delle registrazioni” per descrivere meglio l’obiettivo della disposizione. Sulla base della discussione che ha portato all’accordo più volte già citato, il concetto di identificatore unico e persistente è stato mantenuto per il wallet/portafoglio. La rispettiva definizione chiarisce che l’identificatore può consistere in una combinazione di diversi dati di identificazione nazionali o settoriali, nella misura in cui persegue il suo scopo. È esplicitamente indicato che l’abbinamento delle registrazioni può essere agevolato da attestati elettronici di attributi qualificati.

All’articolo 11 bis è stata inserita una disposizione di salvaguardia secondo cui gli Stati membri garantiscono la protezione dei dati personali e impediscono la profilazione degli utenti. Infine, gli Stati membri, in qualità di parti facenti affidamento sulla certificazione, garantiscono l’abbinamento delle registrazioni.

Lo scenario in Italia

Per concludere qualche considerazione sull’impatto sullo scenario italiano. La parte sicurezza e certificazione è saldamente nelle mani dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), anche per i rapporti con le organizzazioni comunitarie equivalenti. La NIS 2 quando sarà pienamente in vigore tra un paio d’anno fa diventare i prestatori di servizi fiduciari (Trust Service Provider) fornitori di servizi ad alta criticità, quindi le competenze di vigilanza, oggi in capo ad AgID dovrebbero passare all’ACN.

Il wallet/portafoglio influenza anche la parte delle firme e dei sigilli qualificati. Il testo proposto associa chiaramente al wallet/portafoglio anche le operazioni di firma e sigillatura dei documenti informatici. In questo senso il testo attuale dell’articolo 24, paragrafo 1 della bozza ha un impatto non positivo sul mercato italiano della firma remota. In Europa si sono levate numerose voci critiche sul tema.

Firma remota, verso le nuove regole eIDAS: ecco lo scenario

Sul piano generale il wallet/portafoglio è fondamentale per la parte di aggregazione e omogeneizzazione delle identità digitali a livello europeo e per il coordinamento con le norme comunitarie sui mercati digitali e sulla sicurezza cibernetica. Sul piano operativo appare ambiziosa (ma non impossibile) la certificazione di sicurezza a livelli di garanzia elevati di dispositivi che sono prodotti prevalentemente dal mercato asiatico. In tal senso manca nel quadro generale un tassello che tenga conto della carente sovranità tecnologica dell’Italia ma anche dell’Europa. La certificazione ci vede sfavoriti nei confronti di francesi e tedeschi non tanto per OCSI, oggi confluito in ACN, ma per il piccolo numero di laboratori di valutazione Common Criteria (ISO/IEC 15408) presenti in Italia (11 comprese entità stabilite all’estero e accreditate in Italia).

Se il livello di garanzia richiesto è elevato poi non è facile disporre di competenze che su un tema così complesso non si inventano dall’oggi al domani. Il tempo a disposizione non è molto ma non è nemmeno al limite, quindi si deve agire rapidamente e con efficacia e efficienza. Il domani sembra lontano ma poi arriva presto.

WHITEPAPER
Pagamenti digitali: la sfida si contende sul campo dell’Intelligenza Artificiale
Pagamenti Digitali
Digital Payment
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4