eidas

Servizi fiduciari qualificati, diffusione e stato dell’arte in Europa: il quadro

Esaminando i dati ufficiali messi a disposizione dalla Commissione europea, facciamo il punto sulla diffusione dei servizi fiduciari qualificato, in vista della presentazione della relazione sul riesame del regolamento eIDAS

15 Mag 2020
Giovanni Manca

consulente, Anorc

eidas

Entro il primo luglio 2020, la Commissione europea presenterà una specifica relazione sull’esito del riesame del regolamento 910/2014 noto comunemente come eIDAS, che ha iniziato ad essere pienamente applicato a partire dal 1° luglio 2016.

Lo scopo del riesame, peraltro stabilito nell’articolo 49 del regolamento, è quello di valutare l’applicazione di eIDAS anche per determinare l’opportunità di modificarne l’ambito di applicazione. Una specifica attenzione verrà posta sui temi della identificazione elettronica, della conservazione qualificata delle firme e dei sigilli elettronici qualificati, dei servizi elettronici di recapito certificato e dei certificati qualificati di autenticazione di siti web.

Nel seguito, utilizzando i dati ufficiali messi a disposizione dalla Commissione Europea, viene descritto lo stato dell’arte, con particolare attenzione al mercato interno dell’Unione e ad alcuni aspetti specifici come l’interoperabilità dei sistemi fiduciari e le criticità di alcune regole disomogenee tra gli Stati dell’Unione che penalizzano i prestatori insediati in Stati più “severi” nell’applicazione delle regole di eIDAS a specifico carico di questi ultimi.

La diffusione dei servizi fiduciari

Gli strumenti analitici disponibili consentono di ottenere numerosi dati interessanti sulla diffusione dei servizi fiduciari, sia a livello generale, che a livello nazionale.

WHITEPAPER
Monitora meglio la CX: avvia un progetto strategico sulla Voice of the Customer
Automotive
Dematerializzazione

Alla data del 6 maggio 2020 sono 29 i Paesi con un totale di 183 soggetti attivi nell’erogazione di servizi fiduciari qualificati.

I soggetti che erogano i servizi qualificati più diffusi sono divisi in

  • 145 emettono certificati per la firma;
  • 103 emettono marche temporali;
  • 96 emettono certificati per il sigillo;
  • 49 emettono certificati per l’autenticazione di siti web;
  • 16 prestano servizi elettronici di recapito certificato (SERC).

Come era prevedibile, sono ampiamente in testa i soggetti che emettono certificati per la firma elettronica. È ancora bassa la diffusione dei SERC, sui quali si fornisce qualche dettaglio in più nel seguito.

Per quanto riguarda i singoli Stati, la Spagna ha 31 soggetti attivi, la Francia 22 e l’Italia 19.

I numeri presentati rappresentano una situazione di successo generale per la diffusione dell’eIDAS, almeno per i servizi “storici” già con regole stabilite con la Direttiva 1999/92/CE, oggi abrogata proprio dal regolamento eIDAS.

I SERC sono poco diffusi, tutti i soggetti attivi erogano servizi fiduciari basati su piattaforme proprietarie prevalentemente di tipo postale (analoghe alla nostra Posta Elettronica Certificata – PEC). Alcuni soggetti (in Spagna) realizzano servizi di SERC non postale a supporto di transazioni di fatturazione elettronica o di appalti online (e-marketplace).

Interessante anche il numero di soggetti (49) che emette certificati a supporto dell’autenticazione dei siti web tramite i protocolli di rete TLS/SSL.

L’Italia è ampiamente in testa per l’emissione di certificati per la firma digitale e apposizione delle stesse e con elevata probabilità anche per l’emissione di marche temporali qualificate.

I dati forniti dall’ AgID (fine anno 2019) indicano oltre 22 milioni di certificati qualificati attivi con quasi 1 miliardo e 700 milioni di sottoscrizioni remote (il dato è ricavato dai log dei server di sottoscrizione di tipo HSM).

Le marche temporali qualificate emesse, nello stesso periodo, sono oltre 700 milioni.

Il lettore che vuole approfondire trova il documento a questo collegamento.

Allo scenario evidenziato dobbiamo aggiungere la circostanza che il regolamento europeo eIDAS ha creato la prima struttura regolamentare per identità digitali affidabili a livello transfrontaliero (cross border).

Questo consente, in modo efficace, ai cittadini di accedere ai servizi governativi digitali in modalità transfrontaliera. Nel mercato unico interno si possono utilizzare firme e sigilli elettronici, marche temporali e servizi di recapito certificato.

Ad oggi, le strutture di identità digitale sono utilizzate in 15 Stati membri coinvolgendo il 60% della popolazione europea.

Le criticità di mercato e operative

La situazione è sostanzialmente positiva ma permangono alcune criticità che dovrebbero essere analizzate nel contesto del riesame indicato all’inizio del presente articolo.

L’esperienza maturata in questi primi quattro anni, ha evidenziato diverse criticità, sia a livello di mercato, che operative. Per quanto attiene alle regole di qualifica per i servizi fiduciari dovrebbero essere rese maggiormente coordinate e omogenee le regole di sicurezza ed economiche relative alla qualifica (risorse finanziarie adeguate, polizza assicurativa di responsabilità civile, ecc.).

Le difformità del capitale sociale o dell’ammontare della polizza assicurativa (articolo 24, paragrafo 1, lettera c) del regolamento eiDAS) hanno portato alcuni soggetti, specialmente PMI a qualificarsi all’estero per superare l’elevata barriera di ingresso italiana (la più alta in Europa per il capitale sociale). Le regole di sicurezza e di audit dovranno essere coordinate al regolamento europeo sulla protezione dei dati personali 679/2016 (GDPR) con il coinvolgimento dell’ENISA (l’Agenzia europea per la sicurezza).

Per quanto attiene alle regole operative dovrebbero essere stabilite delle regole di interoperabilità più dettagliate al fine di avere riscontri di elevata affidabilità sulla verifica delle firme.

Oggi a livello comunitario l’elevato numero di opzioni tecnologiche nei formati di sottoscrizioni non porta a procedure di verifica valide a livello comunitario.

Questo perché non ci sono di fatto obblighi per i prestatori di servizi fiduciari che emettono certificati qualificati per la firma e il sigillo elettronico in materia di generazione e verifica delle firme qualificate.

Sfruttando il lavoro di standardizzazione dell’ETSI sarebbe indispensabile avere certezza della validità di una firma qualificata transnazionale sostenuta da una maggiore rigidità di regole tecniche europee. La Commissione continua a sostenere le regole di mercato che però non si sono sviluppate.

Ragionamento a parte per i SERC qualificati. Al momento la maggior parte dei paesi coinvolti nel regolamento eIDAS utilizza sistemi di posta certificata basati su meccanismi proprietari.

La PEC italiana

Il caso della PEC italiana è il caso, ancora una volta, più interessante in termini di diffusione e utilizzo.

Sempre attingendo alle statistiche dell’AgID si viene a scoprire che nel primo bimestre del 2020 sono attive 11.122.114 caselle di PEC con un numero di messaggi scambiati pari a 383.836.000.

Il numero è certamente rilevante a testimonianza dei numerosi obblighi normativi nell’utilizzo della PEC come notifica a mezzo posta, elemento che non è presente in altre legislazioni europee.

Un caso particolare è in Francia dove esiste la raccomandata elettronica. In Italia è la PEC ad essere equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno (al livello di notifica a mezzo posta).

La Commissione non si è ancora espressa sugli standard da adottare anche se da circa un anno ETSI ha emesso l’insieme completo degli stessi.

La conclusione non può che essere di augurio per il lavoro di revisione del regolamento che sarà anche l’occasione per eliminare nel testo in lingua italiana l’elevato numero di errori di traduzione e refusi oggi presenti

I rappresentati italiani ai tavoli europei dovranno portare il fondamentale contributo di esperienza nazionale, basato su numeri di diffusione che non lasciano dubbi sul successo del regolamento eIDAS.

Poi si dovranno migliorare le regole sopra indicate con l’attenzione allo sviluppo del mercato nazionale verso l’Europa e non viceversa.

WHITEPAPER
Strategie e strumenti per il Digital Marketing del 2023 - la guida step by step
Dematerializzazione
Istruzione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati