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Bonus bici e monopattino 2020, come funziona: domande dal 4 novembre

Un incentivo per supportare la mobilità sostenibile nella Fase 2 della ripresa dopo l’emergenza sanitaria: ecco tutte le informazioni sul bonus bici 2020, a chi spetta, come ottenerlo e per cosa si può usarlo

10 Set 2020
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu


Bonus bici 2020: un incentivo previsto dall’articolo 229 del Decreto Rilancio per chi acquista un mezzo di mobilità sostenibile, come una bicicletta, una e-bike o un monopattino elettrico. Si può applicare la misura per gli acquisti dal primo luglio 2020, con effetto retroattivo per i mezzi comprati dal 4 maggio.

È stata stimata la vendita di circa 350.000 veicoli sostenibili, sono stati previsti fondi per 120 milioni di euro. Tuttavia a fine maggio i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente hanno chiesto maggiori finanze, è emerso infatti il rischio che a causa dell’elevato numero di richieste il giorno in cui sarà disponibile l’app per presentare le istanze si tramuti in un click day, in cui i fondi potrebbero andare esauriti in poco tempo. Così, a inizio giugno sono stati stanziati altri 70 milioni di euro, per un totale quindi di 190 milioni di euro.

Al 6 agosto non era ancora possibile presentare domanda, perché non è ancora stato lanciato il portale online – inizialmente previsto per metà luglio e poi per fine agosto. Dopo Ferragosto, si è diffusa l’ipotesi che le domande per il bonus bici e monopattino potranno essere inoltrate a settembre direttamente dal sito del Ministero dell’Ambiente, non tramite app. Tuttavia, il decreto pubblicato il 5 settembre ha confermato il via alle domande dal 4 novembre. L’erogazione dell’incentivo avverrebbe direttamente sul conto corrente.

Che cos’è il bonus bici 2020 e a quanto ammonta

Il bonus bici 2020, ufficialmente buono mobilità come chiamato sul sito del Ministero dell’Ambiente, è un incentivo pensato per supportare la scelta dei cittadini italiani di dotarsi di un mezzo di trasporto sostenibile. L’incentivo corrisponde al 60 per cento del costo sostenuto dal cittadino per comprare il veicolo, il rimborso è disponibile fino a un tetto massimo di 500 euro. Gli acquisti devono essere effettuati dal primo luglio al 31 dicembre 2020, ma l’effetto retroattivo vale per acquisti sin dal 4 maggio.

Dal primo gennaio 2021 invece il bonus sarà erogato se nel corso di quell’anno saranno rottamati veicoli ormai vetusti: in questo caso, i buoni potranno essere spesi entro la fine del 2024.

Bonus bici 2020 cosa si può comprare

Con il bonus bici 2020 possono essere rimborsate parte delle cifre per l’acquisto di:

  • Biciclette tradizionali
  • Bicilette a pedalata assistita
  • handbike
  • Monopattini elettrici
  • Hoverboard
  • Segway
  • Altri veicoli a propulsione elettrica
  • Bike sharing e altri servizi cosiddetti “di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture”, come spiega il Ministero.

I mezzi possono anche essere usati, ma bisogna sempre che il negoziante emetta fattura. Si possono comprare i veicoli anche online (anche da siti stranieri), purché sia sempre emessa fattura.

Il bonus invece non è applicabile agli accessori, come caschi, abbigliamento, pedali.

A chi spetta il rimborso

Possono richiedere il bonus mobilità tutte le persone che siano maggiorenni e risiedano (non siano domiciliari) in:

  • Capoluoghi di Regione
  • Capoluoghi di Provincia
  • Comuni delle quattordici Città metropolitane (le quali sono: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia).
  • Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti.

Conta la residenza, non il domicilio.

Bonus mobilità come funziona

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Come anticipato, il bonus bici 2020 prevede il rimborso del 60% del costo di un mezzo di trasporto sostenibile. Tale rimborso avverrà con modalità differenti secondo due diverse fasi temporali:

  • Dal 4 maggio fino all’avvio dell’applicazione online per avanzare la richiesta (data ancora da fissare) sarà rimborsato il cittadino, il quale dovrà conservare la fattura. Questa dovrà poi essere presentata insieme alla richiesta tramite app.
  • Dal momento in cui sarà operativa l’app, il venditore applicherà lo sconto direttamente, tramite un buono spesa che i cittadini richiedenti potranno ottenere tramite l’app. Tramite app infatti i cittadini potranno indicare quale mezzo vogliono comprare, il sistema provvederà a calcolare l’importo del buono.

Bonus mobilità tutte le regole

Bonus mobilità bici e monopattino, ecco tutte le regole per richiederlo

Bonus bici 2020 bike sharing

Per acquistare i servizi di mobilità condivisa, come il bike sharing, si dovranno comunque considerare le due fasi. Perciò, dal 4 maggio fino all’avvio dell’app il rivenditore dovrà emettere fattura, mentre dal giorno in cui sarà attiva l’app si potranno acquistare i suddetti servizi da rivenditori accreditati. L’elenco sarà disponibile sempre sull’app.

Bonus bici 2020 come richiederlo

Per richiedere il bonus mobilità inizialmente è stata avanzata l’ipotesi di realizzare un’app, resa disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e accessibile tramite credenziali SPID. Al 28 maggio 2020 l’app non era ancora stata resa pubblica, così al 6 agosto.

Dopo Ferragosto invece, si è diffusa una differente ipotesi sulla possibile erogazione del bonus: da settembre si potrebbe inoltrare la richiesta sul sito del Ministero, non tramite app, per poi ricevere i soldi direttamente sul proprio conto. Il decreto pubblicato a settembre invece ha confermato il rinvio delle procedure di richiesta al 4 novembre.

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In quest’articolo approfondiamo in particolare il funzionamento della nuova piattaforma del ministero dell’ambiente per il bonus bici.

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Bonus mobilità come fare fattura

Per usufruire del bonus bici 2020 è necessario che il commerciante effettui la fattura, al contrario lo scontrino non serve al cliente. Maggiori approfondimenti in un focus della rubrica “L’esperto risponde”.

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