Registro pubblico delle opposizioni: cos'è, come funziona e come iscriversi - TUTORIAL | Agenda Digitale

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Registro pubblico delle opposizioni: cos’è, come funziona e come iscriversi – TUTORIAL

Il RPO – Registro pubblico delle opposizioni è un servizio pubblico che offre la possibilità agli utenti di opporsi alla ricezione di telefonate e corrispondenza cartacea con finalità commerciali: ecco passo per passo come iscriversi per tutelare la propria privacy dal telemarketing aggressivo

27 Gen 2021
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu

Registro pubblico delle opposizioni

Uno strumento per tutelare la propria privacy e i dati personali contro il telemarketing aggressivo: RPO – Registro pubblico delle opposizioni è un servizio pubblico messo a disposizione degli utenti per esprimere il proprio rifiuto a ricevere materiale cartaceo pubblicitario e telefonate promozionali. Lo si può trovare al portale online Registro delle opposizioni.

Iscriversi è gratis, ma attualmente è possibile procedere solo per i numeri di telefono inseriti negli elenchi pubblici. La situazione presto potrebbe cambiare e qualsiasi numero potrebbe essere inserito: infatti, il Registro pubblico delle opposizioni è al momento in fase di riforma. L’obiettivo è rendere il RPO uno strumento in grado di offrire maggiore tutela della privacy degli utenti. Ora il testo (disponibile sul sito del Senato) è in attesa di essere integrato con i pareri delle due Camere per poi essere sottoposto all’approvazione finale da parte Consiglio dei ministri.

Che cos’è il Registro pubblico delle opposizioni

Il Registro pubblico delle opposizioni è un servizio pubblico pensato per offrire agli utenti la possibilità di tutelarsi rifiutando che il proprio numero di telefono e l’indirizzo di casa vengano usati per fini di marketing. Dunque abbonandosi si dichiara la propria contrarietà a ricevere materiale pubblicitario cartaceo o telefonate promozionali o entrambe le categorie. Il servizio è stato istituito con il Decreto del Presidente della Repubblica numero 178 del 2010, per poi essere aggiornato con il DPR numero 149 del 2019 che ha ampliato l’ambito di applicazione del RPO anche alle comunicazioni pubblicitarie cartacee oltre a quelle telefoniche. Questo è stato reso possibile a partire dal 6 maggio 2019.

Il Registro pubblico delle opposizioni è attivo e operativo dal 2011, le istituzioni competenti sono il MISE – Ministero dello Sviluppo economico e la Fondazione Bordoni.

Cosa cambierà con la riforma del RPO

La legge numero 5 del 2018 ha allargato la possibilità di applicare il Registro pubblico delle opposizioni a tutti i numeri privati, compresi quelli mobili: tuttavia perché tale modalità diventi operativa è necessario attendere il Regolamento attuativo improntato a definire in che modo il servizio sarà realizzato. Con tale svolta, si potrà iscrivere al RPO qualsiasi numero, anche se non presente in un elenco pubblico. Il Regolamento tuttavia non è ancora stato definito, l’iter è in corso.

Il nuovo servizio dovrebbe comportare l’automatica cancellazione del consenso precedentemente dato alle società dagli utenti in precedenza e permetterà di bloccare tutte le telefonate pubblicitarie, da qualsiasi azienda arrivino. Al momento dunque, l’abbonamento al Registro pubblico delle opposizioni non contempla l’annullamento del consenso precedentemente espresso alle aziende, perché le nuove regole previste dalla legge numero 5 del 2018 sono attualmente sospese in attesa del decreto che definisca il Regolamento attuativo.

Come funziona l’RPO

Il Registro pubblico delle opposizioni, per semplificare, funziona come una blacklist. I numeri e gli indirizzi inseriti non possono essere utilizzati dagli operatori e dai loro call center per finalità commerciali. Dunque se un numero è registrato nel RPO, un’azienda non potrà usaro per telefonare all’intestatario e proporre prodotti o promozioni o servizi.

Questo non è ancora valido per le aziende cui si è prestato il consenso, magari in sede di sottoscrizione di un contratto di servizio, e che possono quindi usufruire dei recapiti per finalità marketing.

Iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni chiude le porte a ogni contatto per fini commerciali. Dunque se si intende ricevere pubblicità da una specifica azienda, bisognerà dare il proprio consenso direttamente a quella singola realtà, la quale tuttavia è tenuta a rispettare la normativa sulla privacy.

RPO, cosa succede se un operatore ti contatta lo stesso

Se un operatore nonostante l’iscrizione nel Registro pubblico delle opposizioni si serve di un numero o un indirizzo per procedere a finalità commerciali, rischia di essere sanzionato. In quel caso infatti si incapperebbe nella violazione del diritto di opposizione, le cui conseguenze sono stabilite dall’articolo 83 del GDPR.

Come registrarsi al registro pubblico delle opposizioni

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Sono previste quattro modalità diverse per iscriversi al RPO. Queste sono:

  • Web – compilando la scheda presente sul sito
  • Telefono – Si può procedere telefonando al numero verde 800 265 265 dal numero che si vuole inserire nel Registro pubblico delle oppisizioni. Andranno poi comunicati i propri dati durante la telefonata.
  • Raccomandata – In questo caso sarà necessario spedire una raccomandata, allegando anche una copia del proprio documento d’identità, all’indirizzo postale “Gestore del Registro pubblico delle opposizioni – Abbonati, ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma”. Bisognerà ovviamente indicare anche il numero di telefono che si intende registrare.
  • Email – Compilando un modulo presente nell’apposita sezione sul sito del RPO e poi inviandolo per email all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.

Iscrizione Registro pubblico delle opposizioni via web – TUTORIAL

Per iscriversi tramite la procedura web, il primo passo da compiere è cliccare sul link “Area abbonato” nella home page del sito istituzionale del registro. Il bottone è verde e si trova immediatamente a inizio pagina, sotto all’intestazione.

Una volta cliccato su “Area abbonato”, compare la schermata “Home abbonato”. Nel menù orizzontale in verde, bisogna cliccare sul link “Gestione iscrizione”. Si aprirà una pagina in cui vengono descritte tutte le diverse modalità attraverso le quali è possibile iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni, che abbiamo descritto in precedenza.

Vediamo quindi in che modo è possibile completare la registrazione tramite web, un metodo particolarmente rapido e comodo. Non è infatti necessario nulla se non una connessione internet attiva. Importante anche avere a portata di mano tutti i dati che verranno richiesti, tra cui il proprio codice fiscale.

Cliccando dunque sull’icona gialla “Web”, si verrà indirizzati a un ulteriore link denominato “Accedi al modulo elettronico di iscrizione”, tramite il quale si potrà avere accesso al modulo online in cui inserire i dati anagrafici della persona intestataria del numero di telefono che si intende iscrivere al Registro pubblico delle opposizioni. Ancora una volta, è necessario che tale numero telefonico sia inserito negli elenchi pubblici, altrimenti non si potrà completare la procedura.

Per completare il modulo è richiesto l’inserimento di nome e cognome o ragione sociale, il proprio codice fiscale o la partita Iva, la data di nascita e il Comune e la Provincia in cui si è nati, oltre al proprio indirizzo email che andrà oltretutto confermato in una seconda casella.

La successiva fase di compilazione del modulo richiede l’inserimento del numero di telefono da iscrivere al Registro pubblico delle opposizioni. Bisognerà poi scegliere da un menù a tendina il tipo di opposizione che si intende richiedere. Le opzioni sono:

  • “Non voglio ricevere pubblicità telefonica”
  • “Non voglio ricevere pubblicità cartacea”
  • “Non voglio ricevere pubblicità telefonica e cartacea”.

Dopodiché, si passa all’informativa privacy come disposto dal GDPR e bisognerà inserire il codice captcha per confermare di non essere dei bot.

Dopo aver cliccato su “Invia”, se il proprio numero di telefono è inserito negli elenchi telefonici pubblici potrà essere inserito nel Registro pubblico delle opposizioni. Il controllo è automatico e immediatamente in caso di riscontro negativo si verrà informati. Infatti, in uno spazio evidenziato di rosa comparirà un messaggio con cui si comunica all’utente l’impossibilità di procedere con l’iscrizione.

Consultazione stato Registro pubblico delle opposizioni

Come visto, la procedura di registrazione è molto semplice e intuitiva. Per avere conferma dell’avvenuta iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni, nel menù dell’area abbonato si potrà cliccare su “consultazione stato” per accedere al modulo online con cui è possibile chiedere quale sia la propria posizione. Anche in questo caso sarà indispensabile compilare una scheda inserendo i propri dati anagrafici e in particolare il numero di telefono per cui si richiede il controllo. Andrà indicato anche il “Codice registro”: si tratta di un codice numerico che viene associato al numero telefonico inserito in fase di registrazione al RPO.

A questo punto, compilato il modulo, si potrà scoprire se il proprio numero risulta iscritto, non iscritto o se la richiesta è pendente.

Quanto costa l’iscrizione al RPO

Da sottolineare che l’iscrizione al RPO – Registro pubblico delle opposizioni è una procedura completamente gratuita. Dunque non si deve pagare niente.

Per quanto tempo sarò iscritto al registro pubblico delle opposizioni

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L’iscrizione al RPO non ha una durata limitata. Si resta dunque iscritti a tempo indeterminato o meglio, fino a quando la persona che si è abbonata resta l’intestataria del numero di telefono inserito nel RPO. Ovviamente, si ha sempre la possibilità di apportare modifiche ai dati inseriti e anche di revocare l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni qualora non si intendesse più essere abbonati al servizio.

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