Provincia autonoma di Trento

Enti territoriali, un cloud per collegarli tutti: in Trentino

Uno dei progetti nell’ambito del Data Center UnicoTerritoriale è chiamato “Cloud Multimedia” e sarà messo in funzione da maggio 2016. È un servizio in Cloud (SaaS) per la gestione e l’archiviazione di contenuti digitali per gli attori del territorio

21 Apr 2016
tomasi-160419164654

Il progetto per un Data Center Unico Territoriale nella Provincia Autonoma di Trento, introdotto nel piano di miglioramento della pubblica amministrazione già dal 2012, ha continuato negli anni a centrare in maniera sempre più accurata i propri obiettivi.

Trentino Network, da subito incaricata dalla Provincia per il coordinamento di un apposito Gruppo di Lavoro, ha poi assistito l’amministrazione anche nella creazione, all’interno del gruppo stesso, di un Comitato Strategico – composto da decisori della PAT e delle Aziende del sistema trentino con maggior peso in ambito ICT – e di un Comitato Operativo, cioè un comitato tecnico di competenza.
Negli anni, con un occhio al mercato e l’altro alla sempre maggiore sintonia tra gli Enti presenti nel gruppo di lavoro, si sono andate via via delineando le azioni necessarie per creare le condizioni che dessero significato e valore ad un futuro unico Data Center sul territorio, quali ad esempio delineare un percorso comune per ridurre nel tempo l’eterogeneità delle componenti HW e SW, accompagnando gli Enti verso un sempre maggiore grado di virtualizzazione..

Il protagonista assoluto, in questo contesto, non poteva che essere il paradigma Cloud. Uno di progetti verticali messi a punto, chiamato “Cloud Multimedia”, sarà messo in funzione da maggio 2016. Si tratta di un servizio in Cloud (SaaS) per la gestione e l’archiviazione di contenuti digitali per gli Enti del territorio.

La prima esigenza è provenuta da Trentino Sviluppo, su richiesta della loro società Trentino Marketing Srl, incaricata, in stretta collaborazione con le Apt, i Consorzi, le Pro Loco e gli operatori del territorio, di promuovere il marchio della farfalla (Trentino). L’azienda aveva la necessità di archiviare e gestire una grande quantità contenuti multimediali (circa 40 Tera di foto e video), poterli ricercare velocemente, scaricarli, lavorarli in post produzione e darne valore commerciale ad uso interno ed esterno.

La necessità di Trentino Marketing era in realtà condivisa anche da altri soggetti del territorio e così il Gruppo di Lavoro di cui sopra ha incaricato Trentino Network di fare un’analisi tecnico economica sulla fattibilità e convenienza, di realizzare questo servizio ed erogarlo in modalità Cloud agli altri Entidel sistema PAT..

Trentino Network ha acquistato HW e SW posizionando il Cloud Multimedia in uno dei suoi nodi di rete. Erogherà il servizio agli Enti del territorio in modalità Cloud (SaaS): ogni Ente avrà un suo portale di accesso col quale potrà gestire archiviazione e gestione dei propri contenuti multimediali, con uno spazio fisico a disposizione che, partendo da un minimo di 10 Tera – compresi nel contratto – potrà essere aumentato all’occorrenza, pagando un costo a a Trentino Network un costo Tera dell’ordine dei 390 Euro all’anno, indubbiamente sfidante per un’archiviazione Cloud con un servizio di multimedialità associato.

Dalla prima settimana di Maggio, il primo utilizzatore (Trentino Sviluppo, partner e promotore dell’iniziativa) avrà a disposizione il suo servizio multimedia.
Il prodotto è un sistema di archiviazione digitale specializzato nel trattamento di contenuti multimediali, che opera su due livelli. Il primo livello è un archivio digitale costituito da un object storage e da un sistema di gestione dei file. Al secondo livello invece, il sistema si occupa del trattamento dei file ed è qui che entrano in gioco le specializzazioni sul multimedia e in particolare sul trattamento dei video. I file caricati, oltre ad essere archiviati, vengono riconosciuti dal sistema che li prende in carico, ne crea una versione derivata a qualità inferiore e associa all’oggetto una serie di informazioni aggiuntive. Il file derivato viene utilizzato nell’interfaccia di gestione del sistema per una visualizzazione rapida, ma non sostituisce mail il file originale che rimane nel sistema stesso. A ogni oggetto vengono associate delle categorizzazioni e dei metadati, alcuni dei quali estratti da un motore semantico

Un potente motore di ricerca a faccette permette di ritrovare rapidamente i contenuti archiviati anche tramite raffinazioni successive dei risultati.

Questo è il tipico caso nel quale si comprende la reale esigenza di una connessione in fibra ottica sino all’utente (FFTH fiber to the home o FTTB fiber to the building).

Se fino a pochi anni fa si pensava la fibra ottica fosse esigenza imprescindibile per poter rimanere collegati al presente ed al futuro, sia come privati che come imprese, con l’avvento delle nuove tecnologie e per la particolarità del contesto italiano che presenta le distanze medie più corte a livello europeo da cabinet di strada a casa utente, ora, ammodernando la rete in fibra ottica sino al Nodo di centrale (FTTN) e proseguendo su doppino telefonico è possibile raggiungere prestazioni fino a 20 Mbit/sec in download e 2 Mbit/sec in upload (ma sul mercato il massimo offerto in upload è di 1Mbit/sec). Estendendo la fibra ottica dal Nodo di centrale al Cabinet di strada (FTTC) – quella colonnina con un adesivo giallo con dei numeri -, e mettendola in combinazione con la tecnologia VDSL2 (una delle tecnologie in grado di ridurre le interferenze tra i doppini in rame) è possibile raggiungere prestazioni fino a 100 Mbit/sec in download e 40 Mbit/sec in upload (ma il massimo offerto in upload sul mercato è di 20Mbit/s – perché i teorici 40 Mbit/s sono strettamente legati al fatto la distanza del terminale dell’utente finale dal cabinet non superi un limito massimo generalmente pari a 500 metri). Estendendo la fibra ottica fino al building o alla casa (FFTB o FTTH) è possibile raggiungere prestazioni che vanno dai 100 Mbit/sec a 1Gbit/sec e superiori, sia in upload che in download (simmetriche).

Per le esigenze classiche di un utente (navigare, scaricare contenuti dalla rete, usare servizi di streaming di film, serie tv e programmi, come ad esempio Netflix) si richiede il download, e 20 Mbit/sec in downolad coprono ampiamente queste esigenze (ad esempio per usare Netflix, a risoluzione 720p, la velocità consigliata è di almeno 3.5 Mbit, mentre per il Full HD si ha bisogno di almeno 5 Mbit). La media italiana di velocità in download è di 7.4 Mbit/sec. Ed allora perché richiedere velocità in upload?

C’è una rapida evoluzione verso devices sempre più leggeri, che siano dotati di memoria di calcolo (di azione) ma con poca o nulla memoria di archiviazione, perchè rapidamente obsoleta e limitante in termini di spazio disponibile (pena ingombro costo e peso). Questa funzione di archiviare i propri contenuti per poi averli sempre a disposizione (che sia in mobilità tramite smartphone o tablet che da postazioni fisse su pc) viene e verrà sempre più demandata a chi lo fa per mestiere su grossissima scala, con prezzi contenuti ed altissime garanzie di servizio (alta affidabilità, back up dei dati, disaster recovery, ecc.), pensiamo ad esempio a “Dropbox”, visionario creatore dell’archiviazioni in Cloud.

Per archiviare nelle Cloud occorre caricare questi contenuti (upload) per poi andare a rivederli, scaricarli e gestirli ogni volta che si vuole. Un aspetto desiderato dall’utente è che i propri contenuti vengano caricati e depositati in Cloud in un tempo ragionevole, sia perché il dispositivo mentre impegnato in quest’operazione può risentirne in termini di prestazioni per altri utilizzi/applicazioni, sia perché spesso si caricano per condividerli per lavoro con altre persone a cui abbiamo abilitato l’accesso.

Vediamo quindi di fare due conti.

In tabella si trova rappresentato il tempo necessario a caricare un filmato in Cloud in funzione della qualità (formato registrato), della durata del video (durata registrato) e della velocità della connessione in banda larga legata al tipo di connessione (FTTN, FTTC, FTTB, FTTH). Registrando in buona qualità un video di 10 minuti in 4 k (non filmografia, che occuperebbero di più), e volendolo archiviare su un servizio in Cloud, nel caso di linea tradizionale (FTTN) occorrerebero più di 6 giorni, mentre, facendolo da una sede collegata in fibra ottica (FTTH) basterebbero circa 9 minuti.

La rete di Trentino Network, che collega tutti gli uffici degli Enti pubblici del territorio in fibra ottica (quindi con velocità che si può decidere far spaziare dai 100 Mbits al Gbits), diventa qui strategica e fondamentale nel garantire agli Enti che necessitano di operare con contenuti multimediali di poter avere grandi velocità e facilità di operare sia nel ricercare e scaricare contenuti, che nel caricarne di nuovi, siano originali od opere di postproduzione.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3