Tagli spesa IT

L’articolo 29 serve, eccome: la PA faccia mea culpa sugli sprechi

L’autonomia di spesa non sempre è sinonimo di risparmio, mentre una centrale di committenza unica per alcuni settori (penso alla sanità) e un ricorso obbligatorio ad aggregatori della domanda come Consip (gestiti dallo stato) potrebbe determinare forti economie

24 Nov 2015
Gianluigi Cogo

Agenda Digitale Regione Veneto

gianluigi-cogo-150525120014

Mentre stanno piovendo emendamenti bipartisan all’art.29 della legge di stabilità: “Razionalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi in materia informatica nelle pubbliche amministrazioni”, credo sia utile fare un passo indietro e capire meglio lo spirito centralista di questo Governo, nonché l’impatto che ciò avrà sulla digitalizzazione del paese.

Premetto che non credo sia possibile fare innovazione senza investimenti e dunque anche la spesa, se non fine a se stessa, spesso giustifica una giusta attenzione al cambiamento.

Infatti sarebbe difficile, e al tempo stesso azzardato, immaginare un cambiamento nel campo dell’innovazione digitale senza l’adozione di nuovi strumenti, applicazioni e servizi. Inoltre va sottolineato che anche il cambiamento di processo ha un costo: formazione, riorganizzazione, dismissione, ecc.

Detto questo però dovremmo avere la capacità di guardarci indietro e di guardare a come ci guardano, ci misurano e ci giudicano gli altri in questo particolare settore. E’ indubbio che negli ultimi vent’anni il settore della Pubblica Amministrazione ha speso cifre enormi per rimodellarsi in funzione alle esigenze di cittadini e imprese. Si son spese non solo parole (leggasi leggi e regolamenti) ma soprattutto si son spesi denari pubblici per ammodernare una macchina tecnologica vecchia e spesso sgangherata.

Provate a chiedere ai cittadini e alle imprese cosa pensano dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione. O provate a chiederlo all’Europa, che ci misura con indicatori di efficacia ben precisi, cosa pensa dei nostri servizi e della loro efficacia.

Se questa sensazione di inefficienza è così trasversale, non è forse giunto il momento di ripensare anche agli investimenti e soprattutto a come vengono gestiti?

La grande autonomia richiesta a gran voce da Regioni, Comuni, e poi ASl, nonchè Camere di Commercio ed altre agenzie o istituzioni pubbliche cosa ha generato?

Innanzitutto ha generato un’autonomia nel sistema del procurement pubblico a cui il comma 1 dell’art. 29 cerca di porre rimedio. E’ indubbio infatti che l’autonomia di spesa non sempre è sinonimo di risparmio, mentre una centrale di committenza unica per alcuni settori (penso alla sanità) e un ricorso obbligatorio ad aggregatori della domanda come Consip (gestiti dallo stato) potrebbe determinare forti economie.

E’ indubbio anche che l’autonomia ha generato un ricorso (dunque acquisto e/o affidamento) a tecnologie magari anche economiche ma spesso non coerenti con gli standard e qualche volta preludio al ‘locking tecnologico’ che spesso le ha rese molto inefficaci e dispendiose nel tempo.

Basti pensare a quante carte servizi (con o senza chip) son state rilasciate negli anni e che ora siam costretti (spendendo nuovamente) a far dialogare fra di loro.

Vogliamo poi parlare della razionalizzazione dei Data Center o della dismissione di alcuni di essi per incompatibilità con gli standard e/o incapacità ad interoperare?

Certo direte, ma il comma 3 del famigerato articolo indica un generico 50% di contenimento della spesa ICT che va interpretato come taglio lineare a prescindere e questo non è mai un bene perchè magari colpisce anche le formichine a dispetto di chi ha gettato alle ortiche milioni di euro con inHouse tecnologiche in perdita o appalti che si son dimostrati solo una voragine.

Certo è che da un punto di vista generale è comunque difficile fare i virtuosi quando non viene posto un freno generale alla spesa. E questo a prescindere che si tratti di ICT o altro settore. Cotarelli insegna.

Ma tornando a questa classe politica e a questo governo è indubbio che si stia cercando di riequilibrare le forze e riportarle al centro del sistema. Fra l’altro anche la riforma dell’art. 117 della costituzione voluta da Quintarelli, e votata a unanimità da tutti i gruppi parlamentari va in questo senso. Nell’articolo 117 sono stati aggiunti tre termini fondamentali come: processi, infrastrutture e piattaforme informatiche, che di fatto passano in gestione esclusiva allo Stato.

Se dunque lo Stato le dovrà gestire in forma esclusiva dovrà anche essere il primo a preoccuparsene, con la propria legge di stabilità, affinchè che non ci siano sprechi dovuti a cattiva gestione.

Dunque, per tranquillizzare tutti quelli che si stanno strappando i capelli considerando l’art. 29 un colpo al mercato ICT, allo sviluppo e all’occupazione del settore, provo a indicare una strada alternativa, quella del buon uso dei Fondi Strutturali Europei.

Chi un po’ pratica questo ambito sa benissimo che obbiettivo specifico di gran parte degli assi d’intervento contenuti nei Piani Operativi Nazionali e Regionali in ambito di digitalizzazione e innovazione, è l’aumento della domanda di TIC. Che significa semplicemente: ‘fate in modo che gli investimenti in digitale non siano fini a se stessi e alla cosmetica della PA (rifacciamo per l’ennesima vota un nuovo sistema informatico per riuscire a fare le cose che mai siamo riusciti a fare nel passato), ma che possano favorire la domanda di tecnologie e servizi da parte dei cittadini e delle aziende‘. Insomma la PA come acceleratore di crescita e non come generatore di spesa per il suo stesso funzionamento.

E qui mi ricollego a quanto ho scritto alcuni giorni fa, proprio su questa rivista, in ottica Digital Single Market e auspicabile passo indietro della PA: la PA non deve fare Information and Communication Technologies, quello lo deve fare il mercato. La PA dovrebbe stimolare la generazione di standard e modelli in luoghi esterni alla Pubblica Amministrazione e poi adottarli incondizionatamente.

Questa è anche la forza della consumerization dell’IT che trascina il mercato, l’acquisto di beni e servizi digitali e che nessun art. 29 la potrà mai intaccare o indebolire sia che venga confermato piuttosto che emendato o indebolito.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3