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Direttore responsabile Alessandro Longo

CRESCITA DIGITALE

Marzano: “Rafforzare gli interventi su PMI, competenze digitali”

18 Mar 2015

18 marzo 2015

È innegabile la necessità di un Piano nazionale per la banda ultra-larga anche perché, come abbiamo già segnalato la connettività è un tema su cui l’Italia è molto in ritardo (come dimostrano tutti gli indicatori internazionali) e quindi non può che essere una delle priorità del Paese.

In questo senso il documento strategico sulla banda ultra-larga approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un passo davvero essenziale. Come associazione SGI segnaliamo tuttavia che, per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda Europea, sono necessari sia un coordinamento pubblico attento e continuo in tutti i livelli di azione, generale e territoriale, che una partecipazione ambiziosa e illuminata del settore privato.

Anche questa volta abbiamo avanzato in sede di consultazione alcuni suggerimenti, e abbiamo apprezzato il loro recepimento così come l’inserimento nella “Strategia crescita digitale” di linee d’azione sulle aree strategiche del Turismo e dell’Agricoltura.

Siamo convinti che sia essenziale rafforzare ulteriormente gli interventi sull’innovazione delle PMI e sulle competenze digitali, correttamente richiamate come elementi fondamentali nella definizione degli obiettivi strategici.

Infine, un ultimo suggerimento: non è evidente se sia stata fatta un’analisi dei dati disaggregandoli per genere, mi sembra però che nelle policy e nel quadro di interventi non ci siano ragionamenti di questo tipo. E questo rende difficile mirare gli interventi futuri.

  • Attilio A. Romita

    Penso si debba sottolineare che la tecnologia è ormai matura per permettere la costruzione di reti complesse ed efficienti il solo problema è finanziario. Problema da non sottovalutare, ma per risolverlo rapidamente occorrono solo un Piano dettagliato e….soldi.
    Molto diverso è il problema del “software umano” cioè la creazione di tutte le competenze necessarie per costruire gli strumenti per l’uso dell’HW e l’evoluzione mentale delle persone che dovranno intendere gli strumenti digitali come mezzi per migliorare tutti gli aspetti della produzione e della commercializzazione dei prodotti, Questo aspetto “culturale” è molto più importante per le PMI sino a che gli specialisti digitali saranno pochi e quindi costosi. Per arrivare, rapidamente o meno, alla soluzione occorre che la “cultura digitale” inizi dalla scuola di ogni ordine e grado. Per facilitare questo movimento ascensionale della cultura digitale i primi ad adeguarsi dovranno essere i docenti che tuttora sono almeno per il 50% scarsamente informati sul digitale e dintorni.
    Conclusione: occorre cominciare dalla scuola se vogliamo che in alcuni anni il forte gap culturale sia chiuso.

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