Password unica per università, ricerca e scuola

La Federazione Idem, coordinata dalla rete Garr, offre a circa 4 milioni di utenti italiani l’accesso ad oltre mille risorse in tutto il mondo. Un’esperienza che è importante non disperdere. Anche in vista dell’identità digitale Spid

Pubblicato il 11 Giu 2015

mantovani-150609001920

Negli ultimi anni il tema dell’identità digitale si è andato via via imponendo fino a diventare uno degli assi portanti delle agende digitali. Un bel successo se si pensa che quando, nel 2005, se ne cominciò a parlare nell’ambito accademico e della ricerca in pochi ne coglievano la reale portata.

Da allora la comunità dell’istruzione e della ricerca che ruota intorno alla rete Garr si è dotata di una Federazione sempre più ampia e numerosa che stabilmente consente a circa 4 milioni di utenti in Italia di accedere ai servizi e alle risorse online utilizzando una sola password. La Federazione Idem, la prima infrastruttura di autenticazione e autorizzazione per la ricerca nata in Italia, è gestita e coordinata dal Garr, la rete a banda ultralarga dell’istruzione e della ricerca.

Le organizzazioni che aderiscono alla Federazione Idem sono oltre 60 tra università, enti di ricerca, ospedali di ricerca (IRCCS) e istituti culturali. È una federazione integrata a livello internazionale con una trentina di analoghe federazioni presenti in altri paesi in Europa e nel mondo: grazie all’adesione all’inter-federazione Edugain, infatti gli utenti di Idem possono accedere a circa un migliaio di risorse online: biblioteche digitali, riviste, pubblicazioni scientifiche, reti WiFi, piattaforme di e-learning solo per citarne alcune.

Le sfide del futuro

Il recente convegno annuale dal titolo “Identità digitale unica”, svoltosi a maggio scorso a Lecce, ha permesso di fare il punto sulla Federazione a distanza di quasi dieci anni dalla nascita e soprattutto di confrontarsi con le sfide del futuro. Tra queste l’allargamento verso nuovi pubblici di riferimento come ad esempio quello dei beni culturali o delle scuole.

Come ha sottolineato il direttore del Garr, Federico Ruggieri, quello dei beni culturali è un settore interessato all’innovazione digitale e con il quale ci sono diverse collaborazioni in campo. Garr sta portando avanti iniziative con gli Archivi, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, Museo Nazionale Romano e Area Archeologica di Roma o con grandi infrastrutture di ricerca internazionali come Dariah.

Un altro fronte di crescita è quello delle scuole, dove, oltre la connettività, sta aumentando l’uso di servizi online e di conseguenza l’attenzione per la corretta gestione delle identità digitali considerando la delicatezza di aspetti quali la sicurezza e la privacy. In particolare, in ambito scolastico è emersa fortemente la necessità di dotarsi di sistemi per la gestione delle identità digitali dei docenti e studenti. Una necessità sempre più urgente vista la quantità di servizi digitali utilizzati: dal registro elettronico all’editoria digitale. Semplificare l’accesso degli utenti ma anche ottimizzare il lavoro di chi gestisce le identità è senz’altro uno dei benefici di un sistema di identità unico quale IDEM e le scuole hanno dimostrato un grande interesse verso questo aspetto, sottolineando anche come sia importante il lavoro di sensibilizzazione verso un corretto utilizzo dei dati personali che tropo spesso vengono gestiti in maniera superficiale.

Altro tema di forte dibattito è stato quello relativo alla interoperabilità con Spid. Ciò che è stato sottolineato è quanto sia importante non disperdere le esperienze e le buone pratiche già messe in piedi, per evitare di ripercorrere strade già battute e allungare i tempi di produzione. In questo senso sono emblematiche le parole di Alessandro Delli Noci, Assessore all’innovazione tecnologica, politiche comunitarie, politiche giovanili, politiche per il lavoro e formazione professionale del Comune di Lecce, uno dei comuni che sperimenterà Spid: “è fondamentale, per ridurre in tempi rapidi il digital divide, non disperdere le iniziative positive di chi ha già implementato soluzioni valide per la gestione delle identità digitali. Dal nostro punto di vista c’è la massima disponibilità per fare questo percorso insieme all’expertise del Garr, che ha messo in atto un modello già operativo per la sua comunità dell’università e della ricerca”.

Catena di fiducia e standard internazionali

Il funzionamento di Idem è piuttosto semplice e si basa sulla possibilità di disaccoppiare la procedura (unica) di autenticazione da quelle (multiple) di autorizzazione alle varie risorse. Ogni utente si autentica presso la propria organizzazione, che ha aderito a Idem, nella modalità tipica di quest’ultima e a lui familiare. All’interno della federazione, l’organizzazione trasferisce gli attributi degli utenti ai vari servizi in maniera sicura secondo regole precedentemente concordate, tutelando la privacy e il diritto alla riservatezza. Al gestore della risorsa spetta invece il rilascio dell’autorizzazione alle richieste d’accesso pervenute da parte dei diversi utenti, in base ai loro privilegi. Con questo approccio, tutti i partecipanti alla Federazione sono coinvolti congiuntamente nel garantire un ambiente di fiducia (Trusted Enviroment).
È evidente, quindi, che le organizzazioni che forniscono le identità – gli Identity Provider – per federarsi in Idem devono seguire delle regole precise per condividere gli attributi degli utenti in maniera affidabile.

Per garantire una reciproca fiducia tra le organizzazioni appartenenti alla federazione Idem è necessario conoscere gli standard in essa impiegati, SAML 2.0, e impiegare i software che implementano tali standard, come Shibboleth. Questo significa che l’organizzazione deve predisporre un Identity Provider compatibile con SAML 2.0.

Soluzioni cloud e interfederazioni

Nell’ambito della Federazione Idem è molto forte la componente della ricerca e dell’innovazione. Un esempio è il servizio IdP in the Cloud, sviluppato per primo da Garr in Europa.

Si tratta di un servizio che semplifica i passaggi per mettere in piedi un sistema di identity management utile soprattutto alle organizzazioni che non hanno nell’ICT il loro focus principale o ad alcune particolari comunità di ricercatori che sono ospitate da enti di piccole dimensioni.

Non a caso il servizio è stato sviluppato nell’ambito di un accordo con il Ministero della Salute per il collegamento a banda ultralarga degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) e degli IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali). Questi istituti, infatti, pur avendo grandi dimensioni e un gran numero tra dipendenti e pazienti con sistemi di gestione delle identità dedicati, hanno settori di ricerca costituiti da poche centinaia di utenti. L’adozione di un sistema di identity management esclusivo per il settore della ricerca, diviene spesso un ostacolo insormontabile, richiedendo risorse hardware/software e competenze tecniche specifiche non uniformabili al sistema utilizzato dall’organizzazione. Casi simili si riscontrano anche tra gli enti che fanno capo al Ministero dei Beni Culturali, come musei, biblioteche e archivi e anche gli istituti scolastici.

Il nuovo servizio permette di erogare un Identity Provider preconfigurato ospitato nella Cloud Garr e offerto “chiavi in mano” all’organizzazione che ne fa richiesta, un vero e proprio Identity-as-a- Service (IDMaaS) con tutte le caratteristiche di IdP federato Idem e con le stesse garanzie in termini di sicurezza e riservatezza dei dati. L’organizzazione avrà quindi la possibilità di ottenere un proprio Identity Provider senza dover acquisire server nuovi o dedicare personale alla configurazione tecnica del servizio. Le modalità con cui richiedere l’inserimento della propria organizzazione nella Federazione, nella forma del documento di adesione firmato, rimangono invariate rispetto a quelle eseguite con il metodo tradizionale, conferendo ai nuovi IdP gli stessi diritti e le stesse responsabilità.

IdP in the Cloud è, inoltre, personalizzabile in base agli scopi dell’organizzazione richiedente. Si possono quindi gestire le identità digitali degli utenti in maniera semplice e intuitiva, direttamente dall’interfaccia web fornita dal servizio, o tramite un collegamento sicuro alla propria directory degli utenti. In questo modo la creazione di un nuovo IdP è una procedura che richiede una decina di minuti e garantisce la compatibilità agli standard Idem, restando aggiornati con gli standard dei sistemi di AAI internazionali. Al gestore del nuovo Identity Provider resterà solamente il compito di inserire ed aggiornare le identità digitali dei propri utenti.

Un altro progetto importante avviato proprio in questi giorni è AARC, un progetto europeo sull’integrazione tra le identità federate finalizzato a promuovere un uso più pervasivo dell’identità federata. Per i prossimi due anni il progetto riunirà 20 partner europei tra cui Garr e altre reti della ricerca, biblioteche e progetti di collaborazione nell’ambito dell’istruzione e della ricerca con lo scopo di colmare le lacune organizzative che ostacolano l’interoperabilità delle attuali Infrastrutture di Autenticazione e Autorizzazione e per definire delle policy comuni, strumenti di formazione delle competenze, dimostratori su casi d’uso reali.

L’obiettivo è fare in modo che le comunità della ricerca e dell’istruzione possano utilizzare un set di credenziali uniche per accedere a una vasta gamma di servizi, a prescindere dall’infrastruttura digitale di riferimento.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 2