adv ingannevole

Influencer marketing, tra pubblicità occulta e diritto dei marchi: i paletti dell’Antitrust

Provvedimenti contro gli influencer che non comunicano in modo trasparente o che promuovono prodotti contraffatti di marchi noti. L’AGCM ha aperto indagini per pubblicità occulta: i casi Alitalia, Barilla e BAT Italia. Le best practice dell’Authority della concorrenza

18 Lug 2021
Daniela De Pasquale

avvocato, partner studio legale Ughi e Nunziante

influencer-5229646_1280

Sebbene oggi l’influencer marketing non abbia una disciplina giuridica specifica, è pacifica l’applicazione di alcuni principi generali sia in materia di pubblicità ingannevole che in materia di marchi. Inoltre, vi sono importanti prescrizioni in ambito autodisciplinare allo scopo di tutelare la capacità di autodeterminazione del consumatore e di consentirne la libera formazione della volontà nel contesto delle comunicazioni commerciali.

Se, infatti, anni fa, quando cominciavamo ad occuparci di business digitale si diceva che il web rappresentava “the zero moment of truth” – il luogo in cui verificare la bontà di un prodotto e saggiare la veridicità di un’informazione, anche attraverso le opinioni degli utenti – oggi tra fake news, false recensioni ed influencer marketing l’utente di fatto si muove in una selva oscura in cui la sua fiducia è un valore oggetto di costante minaccia e mercificazione.

Per questo, anche l’Agcm ha cambiato approccio, passando dalla moral suasion all’apertura di indagini per pubblicità occulta.

Super-diffusori di fake news, la stretta sui social. Ma come affrontare la questione?

La disciplina pubblicitaria

Gli artt. 22 e 23 del Codice del Consumo disciplinano rispettivamente l’omissione dell’indicazione della natura commerciale della comunicazione e l’utilizzo di contenuti redazionali che non consentano al consumatore di identificare la stessa, insomma la cosiddetta “pubblicità occulta”.

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale

Nel contesto autodisciplinare, l’art. 7 del codice di autodisciplina dello IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) dispone un obbligo di riconoscibilità della comunicazione commerciale tramite l’utilizzo di “idonei accorgimenti” atti a distinguerla.

Tali idonei accorgimenti sono specificati nella “Digital Chart” pubblicata dallo IAP nel 2016, poi riconosciuta anche dall’AGCM nell’ambito dell’accordo quadro che essa ha stipulato nel 2018 con lo IAP, che distingue in particolare due casi.

Qualora vi sia un effettivo rapporto giuridico patrimoniale tra titolare del brand e influencer, quest’ultimo deve aggiungere nei propri commenti/post una delle seguenti diciture: “Pubblicità/Advertising”, “Promosso da brand/Promoted by brand”,“Sponsorizzato da brand/Sponsored by brand”, “In collaborazione con brand/In partnership with brand” o uno dei seguenti hashtag entro i primi tre hashtag del post: “#Pubblicità/#Advertising, #Sponsorizzatodabrand/#Sponsoredbybrand, “#ad unitamente a #brand”.

Nella diversa ipotesi in cui il rapporto tra influencer e brand si limiti a un occasionale invio a titolo gratuito di prodotti di modico valore da parte del brand all’influencer, così che questi li possa menzionare nei suoi post, sarà solamente necessaria l’apposizione di un disclaimer ben leggibile come “prodotto inviato da … (brand)”.

Soggetti e provvedimenti

Post e commenti degli influencer sono spesso sotto i riflettori del comitato di controllo dello IAP, che agisce d’ufficio o su segnalazione dei consumatori: le decisioni riguardano sostanzialmente sempre l’identificabilità della natura commerciale della comunicazione effettuata dall’influencer.

In caso di mancata identificabilità e di conseguente violazione del predetto art. 7 del codice di autodisciplina, il comitato commina delle ingiunzioni di desistenza nei confronti del produttore/distributore del prodotto o del servizio oggetto dell’endorsement eventualmente impugnabili avanti il Giurì della pubblicità – altro organo dello IAP, che può essere adito dalle imprese in sede di opposizione alle ingiunzioni di desistenza o direttamente dal comitato.

È interessante l’evoluzione delle decisioni adottate nell’ambito in esame dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): se in passato si limitava ad emettere pronunce di moral suasion, il cui fine era esortare imprese e influencer ad adottare accorgimenti analoghi a quelli della Digital Chart, più di recente l’Autorità ha cambiato rotta e aperto indagini per pubblicità occulta.

I casi Alitalia e Barilla

Due casi in particolare sono saliti alla ribalta delle cronache nazionali, entrambi conclusi con l’approvazione da parte dell’AGCM degli impegni proposti dagli interessati e senza l’accertamento di violazioni .

Il primo (Provvedimento 27787/19) ha riguardato l’endorsement di Alitalia da parte di diverse celebrità del mondo dello spettacolo (Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto eccetera) che, sui loro profili social, hanno pubblicato fotografie e video di sé mentre indossavano indumenti con il marchio di Alitalia in bella vista.

Il secondo (Provvedimento 28167/2020) è stato particolarmente interessante in quanto è stato il primo a riguardare i microinfluencer, ossia soggetti che vantano un numero limitato di followers (dai 1.000 ai 20.000 circa) ma riescono ad ispirare maggior fiducia e generare maggior coinvolgimento nella loro community in virtù della loro focalizzazione su uno specifico ambito tematico.

Nello specifico, Barilla ha assoldato numerosi microinfluencer specializzati nel contesto culinario affinché pubblicassero post e ricette relativi alla preparazione di dolci a base della nuova crema della sua linea Pan di Stelle.

Le best practice di AGCM e le linee guida aziendali

Vi è un aspetto interessante in queste decisioni dell’AGCM: esse forniscono vere e proprie linee guida per chi voglia avvalersi di questi strumenti di marketing. All’esito del procedimento citato l’AGCM ha ribadito una serie di best practice per le società committenti e per gli influencer.

E segnatamente, per le società committenti, l’emanazione da parte di figure apicali di linee guida aziendali per l’influencer marketing; la regolamentazione precisa dei rapporti contrattuali con i professionisti; la previsione di meccanismi di deterrenza e sanzionatori a carico di questi ultimi in caso di violazione delle direttive ricevute; la responsabilizzazione delle agenzie rispetto all’attività di vigilanza sull’operato degli influencer.

Per gli influencer, l’impegno a comunicare in modo trasparente la finalità promozionale della comunicazione con l’implementazione degli opportuni disclaimer, a seconda che il rapporto con la committente sia regolato da un contratto a titolo oneroso o sia occasionale e gratuito.

In tempi di pandemia, il provvedimento dell’AGCM n. 28360/2020, emesso a conclusione di un’indagine aperta per possibile pratica commerciale scorretta consistente nella pubblicazione da parte di un’influencer di post promozionali relativi a integratori, prodotti detergenti e cosmetici di cui si vantavano capacità antivirali e di contrasto al COVID-19, si è concluso con l’accettazione da parte dell’ACGM dei seguenti impegni proposti dall’influencer:

  • eliminazione di qualsiasi riferimento al Covid-19 e di qualsiasi altro riferimento alla pandemia in corso;
  • eliminazione di qualsiasi riferimento a proprietà protettive o curative proprie dei presidi medico-chirurgici;
  • controllo preventivo sulla veridicità delle informazioni fornite dalle aziende produttrici circa le caratteristiche e le qualità dei prodotti;
  • pubblicazione di contenuti digitali per la sensibilizzazione del pubblico circa i rischi associati all’acquisto online di prodotti cosmetici;
  • devoluzione di una percentuale dei ricavi ottenuti tramite il sito collegato a fini di solidarietà sociale;
  • rimborso ai consumatori delle spese sostenute per l’acquisto di prodotti presunti antivirali.

Il caso BAT Italia

Ultimo caso in ordine di tempo – il comunicato stampa della notizia è del 31 maggio 2021: l’AGCM ha aperto l’indagine PS12009 nei confronti di BAT Italia s.p.a. e di tre noti influencer (Stefano De Martino, Cecilia Rodriguez e Stefano Sala).

La peculiarità di quest’ultimo caso consiste nel fatto che i tre influencer in questione hanno esortato i propri follower a postare contenuti corredati da tag e hashtag relativi alla promozione di Glo Hyper, dispositivo “heat not burn” di nuova generazione per il consumo di tabacco, al fine di accrescerne esponenzialmente la visibilità e rendere virale la campagna pubblicitaria.

In questo senso l’indagine si focalizza sull’identificabilità della finalità commerciale non tanto delle pubblicazioni a monte, atteso che il rapporto commerciale tra la società e gli influencer appare potersi evincere nei post degli influencer, quanto più dei post a valle dei loro followers, che -consapevolmente o inconsapevolmente – non riportano gli hashtag e i disclaimer sopra menzionati e non consentono pertanto di riconoscere la natura commerciale della campagna.

Influencer e diritti IP

L’eventuale natura occulta o ingannevole della comunicazione commerciale degli influencer non esaurisce i profili giuridici che rilevano nell’attività degli influencer: in questo senso la condotta più diffusa consiste nell’agganciamento a un marchio celebre, nel tentativo di far riscuotere maggior successo alla propria campagna pubblicitaria.

Una recente pronuncia del Tribunale di Genova ha avuto come oggetto la condotta dell’influencer tedesco Philipp Plein, che in un post su Instagram ha esposto le calzature oggetto della promozione sul cofano di una Ferrari, accanto al marchio ben visibile della celebre casa automobilistica italiana.

Dopo che l’influencer ha ridicolizzato pubblicamente le lettere di diffida con le quali Ferrari gli ha contestato il tarnishing del proprio marchio e intimato di cessare ogni utilizzo dello stesso, con l’ordinanza n. 15949 del 4 febbraio 2020 il Tribunale, ritenendo che “l’immagine citata semplicemente mette in mostra le calzature marchiate (…) esposizione che non può spiegarsi se non con la finalità di promuovere la vendita delle calzature create dal (…) (titolare del profilo Instagram) mediante l’associazione con l’autovettura di lusso ivi riprodotta”, ha condannato l’influencer in questione alla rimozione di tutti i post relativi alla vicenda ed inibito al medesimo qualsiasi utilizzo del marchio in questione, comminando una penale di 20.000 euro per ogni futura violazione.

L’agganciamento da parte degli influencer a marchi celebri è inoltre menzionato anche dal recentissimo “Social Media Discussion Paper” pubblicato dall’EUIPO a luglio, nella diversa prospettiva della promozione di prodotti contraffatti.

In questo senso, l’EUIPO ha sottolineato che, in alcuni casi, determinati influencer hanno attivamente incoraggiato i loro follower ad acquistare copie economiche di prodotti di lusso, accompagnando le loro recensioni con determinati hashtag per incrementare le visualizzazioni dei loro post.

Questo trend, sempre secondo l’EUIPO, ha determinato una sottostima degli effetti negativi della contraffazione e ha offerto un’immagine distorta dei prodotti contraffatti come innocui alla moda. Nel tentativo di contrastare questo fenomeno, nel novembre 2020 Amazon ha promosso un’azione giudiziaria negli USA nei confronti di due influencer, asserendo che queste ultime si sarebbero accordate con una dozzina di rivenditori terzi per pubblicizzare, promuovere e facilitare la vendita di prodotti di lusso contraffatti su Amazon.

WHITEPAPER
Le 7 tipologie di Customer Journey Map che devi conoscere!
Marketing
Advertising
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4