La guida

Consip, completato il primo gruppo di gare ICT: ecco gli obiettivi

Le gare ICT sono strategiche per l’attuazione del Piano triennale dell’informatica nella PA 2019-2021: vediamo lo stato dell’arte e gli scenari che si prospettano

17 Mar 2020
Marco Paccariè

Consip Spa – Responsabile Sviluppo soluzioni IT e dati della PA (Divisione Sourcing ICT)

NSO

Con la recente pubblicazione dei bandi “Data management” e “Servizi applicativi in ottica cloud”, Consip ha completato l’avvio del primo gruppo previsto nell’ambito del Piano delle gare strategiche ICT, definito da Agid e Team per la trasformazione digitale in attuazione del Piano triennale dell’informatica nella PA 2019-2021. L’occasione si presta per fare il punto della situazione.

La strategia

Il piano – è bene ricordarlo – di un programma di lavoro da realizzare nell’arco del triennio che interessa l’intero modello strategico di evoluzione dei sistemi informativi della PA: ecosistemi digitali, infrastrutture fisiche e immateriali, sicurezza e interoperabilità. Le gare bandite da Consip sono a oggi complessivamente sei, poiché alle nuove iniziative sopracitate sia aggiungono le altre gare già in corso. Due di queste – Evoluzione del SIDI – Sistema informativo dell’Istruzione; NSIS – Sistema Informativo del Ministero della Salute, quest’ultima già aggiudicata relativamente al lotto 2, quello principale avente ad oggetto i servizi applicativi e di gestione, – riguardano esigenze specifiche di evoluzione dei sistemi informativi di singole, importanti amministrazioni.

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Cloud
Digital Transformation

Le altre due già bandite a fine 2019 – Digital Transformation e Public Cloud (IasS/PasS) – insieme alle nuove gare, vanno a formare un pacchetto di contratti quadro a cui tutte le amministrazioni potranno accedere per soddisfare i propri fabbisogni in modo rapido e semplice, riducendo l’onere legato al processo di approvvigionamento di tali servizi. Come previsto dal programma, entro l’anno dovrebbero essere pubblicate le altre gare strategiche inizialmente individuate: Sanità digitale, Sicurezza On Premises e On Service, Public Cloud SaaS.

Gli obiettivi comuni delle iniziative

Obiettivo delle iniziative del Piano è fornire a tutte le amministrazioni pubbliche strumenti di acquisto per supportare i propri progetti di trasformazione digitale, in coerenza con il più ampio modello strategico e di governance dell’evoluzione digitale della PA. I contenuti e l’architettura generale delle iniziative sono infatti il risultato delle attività di valutazione e condivisione, anche mediante tavoli di lavoro con rappresentati di pubbliche amministrazioni, con AgID e con il Team per la Trasformazione Digitale.

Tutte le gare, in tal senso, presentano diversi elementi innovativi per un migliore governo dei progetti ICT, per stimolare la proposta tecnologica del mercato, per legare maggiormente la remunerazione dei servizi ai risultati, per ridurre le dipendenze tecnologiche, per premiare le buone pratiche e ridurre i rischi di progetto. Tra gli obiettivi anche la riduzione della durata dei contratti, per consentire una verifica continua dell’adeguatezza dei servizi offerti e della loro rispondenza alle esigenze del committente. Una delle novità previste è l’introduzione, nel capitolato di ogni gara, di un codice di condotta tecnologico, ovvero un elenco di criteri da rispettare nello sviluppo tecnologico della PA, che stabilisce i principi ispiratori con cui sviluppare le tecnologie a servizio della Pubblica Amministrazione.

Altro obiettivo da raggiungere è quello di favorire l’apertura del mercato alle Piccole e Medie Imprese (PMI). Per questo, le gare puntano sulla valorizzazione delle specializzazioni territoriali, attraverso un impianto che prevede meccanismi pro-competitivi e incentiva la partecipazione delle piccole e medie imprese mediante la predisposizione – in base alle diverse iniziative – di lotti territoriali, funzionali e dimensionali.

Il supporto alle amministrazioni per un uso efficace dei futuri contratti e degli elementi innovativi in essi contenuti sarà fornito da organismi di coordinamento, monitoraggio e controllo, guidati da soggetti istituzionali, che faranno uso anche di strumenti telematici (es. portali) per la diffusione di informazioni e l’interfaccia con le amministrazioni e i fornitori coinvolti.

La gara “Data management”

La gara “Data management” – pubblicata lo scorso 31 gennaio, con scadenza delle offerte prevista per il 6 aprile 2020 – ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle amministrazioni pubbliche servizi applicativi e professionali per la realizzazione di sistemi informativi, in ambito Data Management, funzionali alla valorizzazione del proprio patrimonio informativo e alla realizzazione di modelli di dati ad alto contenuto innovativo e di supporto ai processi decisionali. La gara – del valore bandito di 222 milioni di euro – è suddivisa in sei lotti, tre di servizi applicativi e tre di supporto al Program Management Office (PMO), in base ad una suddivisione di carattere merceologico e geografico. Ha per oggetto l’aggiudicazione di un Accordo quadro “misto”, in parte a condizione tutte fissate – della durata di 18 mesi – a cui le amministrazioni potranno accedere in modalità “a ordine” per stipulare, rapidamente ed agevolmente, contratti esecutivi con i fornitori aggiudicatari e, in parte a “rilancio competitivo”, per rispondere a particolari esigenze di nuovi sviluppi ed iniziative specifiche a carattere progettuale.

Considerando la continua evoluzione del mercato dell’Information Technology, questa iniziativa intende fornire un supporto tecnologico e metodologico alle amministrazioni che intendono aprirsi alla diffusione delle nuove tecnologie e delle moderne piattaforme per l’analisi esplorativa e predittiva dei dati e per offrire servizi innovativi a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. L’iniziativa prevede anche servizi di Program Management per supportare le amministrazioni nel coordinamento e nel monitoraggio dei contratti e degli interventi attivati.

La gara “Servizi applicativi in ottica cloud”

L’iniziativa – pubblicata lo scorso 20 febbraio con scadenza delle offerte il prossimo 6 maggio – ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle amministrazioni uno strumento per l’affidamento di un ampio catalogo di servizi IT finalizzati a supportare operativamente la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica indicate dal Piano triennale dell’informatica nella PA. L’accordo quadro, del valore base d’asta di 1,2 miliardi di euro, è suddiviso in nove lotti, di cui cinque dedicati ai servizi applicativi (multifornitore) e quattro di supporto al Program Management Office – PMO (monofornitore). La durata dell’Accordo quadro è di 18 mesi, periodo nel quale potranno essere attivati contratti con durata massima di 48 mesi.

I lotti di Servizi applicativi in ottica cloud mettono a disposizione delle amministrazioni uno strumento per l’affidamento di un ampio catalogo di servizi IT. In particolare l’iniziativa si pone come strumento per:

  • realizzare servizi digitali moderni e innovativi disegnati sulla centralità del cittadino, la semplificazione delle interazioni con l’Amministrazione, l’efficienza operativa e sull’agilità tecnologica delle applicazioni cloud-ready
  • favorire il riuso delle applicazioni dell’Amministrazione migliorando la qualità e la standardizzazione del software – abilitante al riuso stesso
  • migrare gli applicativi al Cloud tramite le strategie di re-architect e re-platform
  • gestire e innovare i processi di sviluppo e gestione del portafoglio applicativo, sostenendo l’adozione delle metodologie Agili e DevOps
  • supportare l’Amministrazione nel percorso di trasformazione digitale anche attraverso l’evoluzione delle applicazioni esistenti, l’adeguamento ed il relativo mantenimento
  • assicurare l’apporto di competenze specialistiche sui trend tecnologici emergenti e tematiche relative alla sicurezza applicativa, architetture applicative cloud, sulla qualità del software quale fattore di capitalizzazione del valore del patrimonio informatico delle Amministrazioni.

Anche in questo caso è prevista la doppia modalità di adesione: “a ordine”, a condizioni tutte fissate, per stipulare, rapidamente ed agevolmente, contratti esecutivi con i fornitori aggiudicatari; a “rilancio competitivo” per permettere l’arricchimento, l’integrazione ed il completamento dei servizi standardizzati con esigenze specifiche IT delle amministrazioni attraverso i servizi accessori (es. servizi di acquisizione dati per i progetti di smart cities e smart landscape, servizi archivistici e servizi finalizzati all’acquisizione dei formati digitali). I lotti di PMO mettono a disposizione servizi a supporto della pianificazione generale dei progetti IT tramite i servizi di Project Management, Demand Management e Change Management nonché servizi di supporto al governo dei contratti applicativi con specifici servizi di supporto al monitoraggio e alla customer satisfaction.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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