sanità digitale

Qual è il “valore” delle terapie digitali? La vision che serve per cambiare la Sanità e il Paese

Per una realtà multidimensionale come quella dall’innovazione terapeutica non è più sufficiente utilizzare un unico modello di valutazione perché il valore delle cure è ormai sempre più un tema trasversale che trascende la distinzione tra innovazione radicale e innovazione incrementale. Serve, insomma, più flessibilità

Pubblicato il 20 Dic 2022

Eleonora Mazzoni

direttore Area Innovazione Istituto per la Competitività (I-Com)

dtx

In attesa dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio ci sono alcuni nodi ancora da sciogliere rispetto alla competitività del sistema Paese e, in particolare, allo stato della salute in Italia. Di certo pesa ad oggi lo spettro della recessione economica e dell’aumento dell’inflazione, tuttavia alla base di molte riflessioni sulla governance del Servizio Sanitario Nazionale condotte negli ultimi due anni e imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19, c’era già la necessità di ripensare le modalità sostanziali di organizzazione e finanziamento dell’assistenza sanitaria alla luce della rinnovata consapevolezza che la salute rappresenta un asset strategico.

Non solo, quindi, utile a garantire una buona qualità della vita per la popolazione ma anche a sostenere la competitività dell’intero sistema in quanto in grado di influenzare il benessere sociale ed economico e la sostenibilità.

Salute e competitività: il ruolo del digitale

Come sottolineato nell’ultimo rapporto annuale di I-Com “Salute e competitività. Strategie ed investimenti per vincere le sfide del recovery e della crescita”, le innovazioni attuali sono di natura multiforme e spaziano da innovazioni puramente radicali (dagli ATMP alle terapie digitali) a innovazioni incrementali (come le VAM o le combinazioni di farmaci e dispositivi), ma nella multidimensionalità dell’innovazione terapeutica il digitale svolge ormai un ruolo strategico in numerosi ambiti.

WHITEPAPER
Industria 4.0: sono solo promesse? Scopri i benefici concreti di una IoT platform
IoT
Integrazione applicativa

La sanità rappresenta uno dei terreni più fertili dove le tecnologie possono fare la differenza. L’applicazione delle tecnologie digitali a supporto dell’innovazione del sistema sanitario rende più efficace l’erogazione dei servizi, snellisce la comunicazione tra strutture sanitarie e cittadini, semplifica i sistemi di prenotazione e molto altro. Complice la pandemia che ha messo in evidenza le criticità del nostro sistema sanitario, si rileva un trend di crescita positivo che sembra destinato a continuare proprio grazie ai fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Terapie digitali: perché l’Italia non può perdere quest’opportunità

La spesa in ICT delle strutture sanitarie nazionali

La spesa complessiva per beni e servizi ICT da parte delle strutture sanitarie nazionali registra una crescita costante da quattro anni a questa parte, con un tasso medio annuo del 13,8%. Il 2022 registra una stima complessiva di €874,6 milioni di euro di spesa, per un tasso di crescita del 14% in cui si inizia ad avvertire l’effetto PNRR su alcune voci di investimento. In questo contesto è interessante come la voce di maggiore incidenza della spesa, quella relativa alla manutenzione di hardware e software dei sistemi, sia in costante calo negli ultimi anni, passando dal 48% del consuntivo del 2019 al 41% del 2022. Come conseguenza dell’emergenza pandemica e della spinta alla digitalizzazione in corso, invece, a partire dal 2021 la spesa per l’acquisto di licenze, di servizi di sviluppo e di hardware ha iniziato invece a intensificarsi.

L’ascesa delle digital therapeutics

Oltre all’interoperabilità dei dati, il legame sempre più stretto tra digitale e salute sta inoltre aprendo la strada ad approcci terapeutici innovativi. Ne sono un esempio, all’interno della digital medicine, le digital therapeutics (DTx). Si tratta di tecnologie sanitarie che, a tutti gli effetti, erogano un trattamento e sono sviluppate attraverso sperimentazioni cliniche randomizzate (RCT) e controllate volte a dimostrarne l’efficacia clinica. Sono terapie all’avanguardia, nelle quali il principio attivo è, di fatto, un algoritmo. Veri e propri interventi terapeutici, dunque, indicati per una specifica malattia e volti a modificare il comportamento, talvolta disfunzionale, di un paziente in modo da migliorarne la prognosi. Il percorso che devono seguire le terapie digitali prima di essere autorizzate e immesse sul mercato è esattamente lo stesso seguito dai trattamenti farmacologici tradizionali: trial clinici controllati e randomizzati con la finalità di verificare sicurezza, efficacia, effetti collaterali e benefici sulla salute individuale validati con le opportune misurazioni.

Il valore del mercato delle DTx

Per introdurre le tecnologie digitali per la salute e la malattia la Germania è ricorsa nel 2019 a una legge, questo ci porta ad immaginare che sarà necessario agire anche nel nostro Paese per essere pronti ad accogliere le innovazioni che saranno disponibili attraverso gli opportuni strumenti e senza perdere terreno anche in termini di competitività. Infatti, il valore di mercato delle digital therapeutics per i prossimi anni è stimato arrivare a circa 56 miliardi di dollari a livello mondiale nel 2025, ma nel nostro Paese le cose procedono lentamente.

Gli ostacoli all’adozione delle DTx

Tra i principali ostacoli da affrontare ci sono la mancanza di una cultura adeguata da parte dei medici verso le nuove tecnologie e, soprattutto, la carenza di una regolamentazione precisa per queste terapie. Non si può dire che manchi la visione, dato che il PNRR investe con convinzione nella transizione digitale della Sanità pubblica, ma manca una strategia univoca e forse mancheranno le risorse, oltre il PNRR, per accogliere e sostenere la velocità dell’innovazione scientifica.

Alcuni driver del sistema economico italiano rappresentano, peraltro, ancora oggi dei fattori di freno per le scelte di investimento. In generale è proprio il contesto macroeconomico di crescita dell’economia, in particolar modo legato alla presenza industriale sul territorio e all’innovatività del sistema, la determinante più rilevante nel guidare le scelte di investimento delle imprese nel nostro Paese.

Il nodo della valutazione del valore in sanità

Proprio per la sanità pubblica l’accesso all’innovazione rimane un tema cruciale e delicato. Lo sviluppo di nuove tecnologie e farmaci può rappresentare una svolta estremamente significativa nella cura dei pazienti ma, allo stesso tempo, terapie sempre più sofisticate e mirate hanno costi elevati che rispecchiano gli sforzi in termini di investimenti in ricerca e sviluppo e produttivi nel tempo. Queste dinamiche pongono il nostro Servizio Sanitario Nazionale sotto una pressione crescente in termini di sostenibilità ed equità di accesso ed è proprio in questo contesto che la valutazione del valore in sanità gioca la sua parte. Per quanto riguarda i farmaci, ferma restando la necessità di una normativa strutturata, appare sempre più evidente il bisogno di flessibilità dei sistemi di valutazione, soprattutto in uno scenario in rapida evoluzione come quello dell’innovazione terapeutica.

La pandemia ha probabilmente segnato il definitivo punto di svolta nel processo di digitalizzazione della sanità, evidenziando tutte le lacune attuali e sottolineando la necessità di velocizzare la trasformazione digitale. È evidente che per una realtà multidimensionale come quella dall’innovazione terapeutica non sia più sufficiente utilizzare un unico modello di valutazione perché il valore delle cure è ormai sempre più un tema trasversale che trascende la accademica distinzione tra innovazione radicale e innovazione incrementale.

Conclusioni

La domanda “quale è il modello più adatto a valutare ogni tipo di innovazione, anche dal punto di vista economico?” è ancora aperta, ed ha inevitabilmente effetti sulla capacità del nostro sistema di recepire e incentivare l’innovazione in tutte le sue forme e garantire l’accesso dei pazienti alle migliori soluzioni terapeutiche. Di certo la apparente mancanza di una visione di lungo periodo nel finanziamento della Sanità pubblica che emerge dal testo della manovra per il triennio a venire desta alcuni dubbi sulla centralità del tema per il futuro del nostro Paese.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4