L’intelligenza artificiale è già entrata nelle aule. Scrive testi, risolve problemi, spiega concetti, traduce, riassume, crea immagini. I Large Language Models (ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity, Notebook LM, ecc.) vengono sempre più utilizzati dagli studenti e dai docenti prima ancora che la scuola abbia il tempo di interrogarsi su cosa siano davvero, su come funzionino e su quale posto debbano occupare nei processi educativi.
l'approfondimento
A scuola con l’IA: impareremo meglio o penseremo meno?
L’intelligenza artificiale è già entrata nella scuola e sta cambiando il rapporto tra studenti, docenti e conoscenza. Dalla delega cognitiva alla relazione emotiva con i chatbot, il nodo educativo riguarda l’uso critico dell’IA, la tutela dei minori e la capacità della scuola di formare pensiero autonomo
PhD Student, National PhD in Artificial Intelligence for Society Applying AI in Psychology and Psychotechnologies University of Pisa

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