Vademecum

Pagamento contributi scolastici: come pagare le tasse in rete o con bollettino

Il pagamento dei contributi scolastici comprende le tasse per il quarto e quinto anno della scuola secondaria superiore ma anche i rimborsi spesa per le classi precedenti: ecco tutte le regole, da quando pagare alle procedure per i versamenti online

20 Set 2022
Josephine Condemi

Giornalista

scuola digitale - pagamento contributi scolastici

Il pagamento dei contributi scolastici riguarda il quarto e quinto anno della scuola secondaria superiore: la scuola dell’obbligo è infatti gratuita in tutte le istituzioni scolastiche statali. Tuttavia, nelle classi precedenti, è obbligo delle famiglie rimborsare le spese sostenute dalla scuola per loro conto.

Vediamo quando e come versare i diversi contributi.

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A quanto ammontano i contributi scolastici 2022/2023

I rimborsi alla scuola fino al terzo anno superiore

I rimborsi sulle spese sostenute dalla scuola per conto delle famiglie riguardano:

  • la stipula della polizza di assicurazione per gli infortuni e la responsabilità civile degli studenti;
  • la fornitura dei libretti di giustificazione,
  • il costo delle gite scolastiche.

Le tasse dal quarto anno di scuola superiore

Le famiglie degli studenti sono soggette al pagamento delle tasse scolastiche erariali per la frequenza del quarto e quinto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado (fatto salvo per i casi di esonero). Sui pagamenti è applicata la detrazione di imposta lorda del 19%.

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Ai sensi dell’art. 4 del D.P.C.M. 18 maggio 1990 (G.U. Serie generale 23-5-1990, n. 118), gli importi delle tasse scolastiche sono:

  • tassa di iscrizione pari a € 6,04;
  • tassa di frequenza pari a € 15,13;
  • tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione pari a € 12,09;
  • tassa di diploma per scuole superiori e conservatori di musica pari a € 15,13.

I contributi volontari

L’istituto scolastico può effettuare una richiesta di contributi volontari per finanziare attività di ampliamento del PTOF – Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Questa richiesta deve però essere deliberata dal Consiglio di Istituto e le famiglie devono essere preventivamente messe al corrente della destinazione dei contributi. La scuola deve quindi renderne conto pubblicando relativa relazione sul proprio sito, nella sezione “Amministrazione trasparente”.

Il contributo volontario non può essere richiesto per attività curriculari o per attività scolastiche ordinarie o amministrative legate all’assolvimento dell’obbligo scolastico (es. fotocopie o materiale didattico).

Pagamenti contributi scolastici: entro quando

Non è previsto un termine unico per il pagamento delle tasse scolastiche.

La tassa di iscrizione:

  • deve essere corrisposta al momento dell’iscrizione alla scuola secondaria superiore dello studente che ha superato i 16 anni di età;
  • si paga in un’unica soluzione, non è quindi rateizzabile;
  • è interamente devoluta all’Erario,
  • ha validità per l’intero ciclo di studi.

La tassa di frequenza:

  • deve essere versata annualmente dopo il compimento dei 16 anni di età dello studente;
  • può essere rateizzata con pagamento della prima rata a inizio anno scolastico e delle altre rate nei mesi di dicembre, febbraio e aprile, come stabilito dal Decreto Ministeriale Finanze del 16 settembre 1954;
  • deve essere pagata nella sua interezza sia se lo studente si ritira dalla scuola sia se interrompe la frequenza;
  • deve essere pagata anche qualora lo studente si trasferisca in un altro istituto statale.

La tassa di esame:

  • deve essere corrisposta al momento di presentazione della domanda di ammissione agli esami (siano essi di idoneità, integrativi, di licenza, di Stato);
  • non è rateizzabile (come stabilisce l’art. 3 Decreto Ministeriale Finanze 16.09.1954).

La tassa di diploma:

  • il versamento deve essere fatto al momento della consegna del titolo di studio;
  • non è rateizzabile.

Esoneri: chi non paga le tasse della scuola

L’articolo 200 del Decreto legislativo n.297 del 16 Aprile 1994 stabilisce che lo studente può essere esonerato dal pagamento di tutte le tasse scolastiche solo:

  • per merito, se ha una votazione agli scrutini finali pari o superiore a 8/10,
  • per reddito, se l’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) è di valore annuo pari o inferiore a € 20.000,
  • per appartenenza a categorie speciali come:  orfani di guerra, di caduti durante le lotte di Liberazione, di civili caduti in guerra, di caduti per causa di servizio o di lavoro;

– figli di mutilati o invalidi di guerra o per la lotta di liberazione, di militari dispersi, di mutilati o invalidi civili per fatti di guerra o per causa di servizio o di lavoro,

– ciechi civili

– mutilati o invalidi di guerra per la lotta di liberazione, mutilati o invalidi civili per fatti di guerra o per causa di servizio o di lavoro.

Per beneficiare dell’esonero dal pagamento delle tasse è requisito imprescindibile avere ottenuto voto di condotta non inferiore a 8/10 (articolo 200, comma 9, d. 19s. n. 297 del 1994).

Non possono beneficiare dell’esonero:

  • gli studenti che abbiano ricevuto una sanzione disciplinare maggiore di cinque giorni di sospensione,
  • i ripetenti, ad eccezione dei casi di comprovata infermità (articolo 200, comma Il, d. 19s. n. 297 del 1994).

Come pagare le tasse scolastiche per i tuoi figli

Esistono diversi modi per pagare i contributi scolastici: importante è precisare sempre la causale del pagamento.

Bollettino postale

Il bollettino postale si può ritirare negli uffici postali. Il pagamento va effettuato sul conto corrente postale numero 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara.

Per gli studenti che frequentano le scuole della Regione Sicilia, il versamento deve essere invece corrisposto sul conto corrente postale numero 205906 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse scolastiche Regione Sicilia.

Bonifico bancario

Il bonifico bancario va effettuato all’Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara – Tasse scolastiche. IBAN: IT45 R 0760103200 000000001016.

Per gli studenti che frequentano le scuole della Regione Sicilia, il versamento deve essere invece corrisposto tramite bonifico bancario a: Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara – Tasse scolastiche Regione Sicilia – IBAN: IT26 S 0760103200 000000205906.

Modello F24

Il pagamento dei contributi scolastici tramite modello F24 è una soluzione introdotta dal 1° gennaio 2020.

In questo caso, è necessario indicare, nella sezione “Contribuente”:

  • il codice fiscale dello studente cui si riferisce il versamento nel campo “Codice fiscale”
  • il codice fiscale di chi effettua il versamento (genitore, tutore, amministratore di sostegno) nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore familiare” insieme al codice 02 da indicare nel campo “Codice identificativo”.

Nella sezione “Erario” devono invece essere usati i “codici tributo” stabiliti dall’Agenzia delle Entrate:

• “TSC1” denominato “Tasse scolastiche – iscrizione”,

• “TSC2” denominato “Tasse scolastiche – frequenza”,

• “TSC3” denominato “Tasse scolastiche – esame”,

• “TSC4” denominato “Tasse scolastiche – diploma”.

Pagamento contributi scolastici online

Molteplici sono le soluzioni per il pagamento delle tasse scolastiche online:

Pago in Rete

Dal 1° marzo 2021 è possibile effettuare i pagamenti telematici tramite “Pago in Rete”, il servizio centralizzato del Ministero dell’Istruzione e integrato con PagoPa, il portale dei pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione.

Pago in Rete:

  • consente il pagamento dei contributi volontari e obbligatori a favore delle istituzioni scolastiche e del Ministero dell’Istruzione (ad esempio, il pagamento dei diritti di segreteria per la partecipazione ai concorsi);
  • è un servizio gratuito e attivo h24, 365 giorni l’anno;
  • permette di visualizzare e scaricare ricevute telematiche e attestazioni dei pagamenti effettuati valide ai fini fiscali;
  • è accessibile tramite identità digitale Spid o carta di identità elettronica o di credenziali Sidi (nel caso in cui il genitore sia parte del personale scolastico amministrativo).

Tramite Pago in Rete ogni famiglia ha a disposizione una propria pagina aggiornata, in cui sono registrate tasse e contributi scolastici obbligatori e volontari che possono essere pagate online.

Non appena il sistema registra un nuovo avviso di pagamento, invia una mail di notifica al genitore. La mail contiene un QR-Code o il Bollettino PA da utilizzare e il genitore può quindi procedere al pagamento tramite carta di credito o addebito sul conto, accedendo a PagoPa direttamente da Pago in Rete.

PagoPa

Obbligatorio dal 1° luglio 2020, PagoPa è la modalità per eseguire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite i PSP, cioè i prestatori di Servizi di Pagamento aderenti.

Diverse app si basano su PagoPa per permettere di effettuare i pagamenti alla Pubblica Amministrazione senza che sia necessario usare lo Spid e senza obbligo di registrazione. È sufficiente entrare sull’app scelta, inquadrare il QR Code dell’avviso PagoPa (oppure inserire manualmente i dati contenuti nell’avviso), inserire i dati della propria carta di credito o prepagata e procedere al pagamento.

Sito Miur

È possibile procedere al pagamento online dei contributi scolastici anche tramite il sito del Miur, accedendo al servizio PagoPa da Pago in Rete o da canali di banche e PSP aderenti. Anche in questa modalità, è necessario avere Spid, Carta di Identità Elettronica o credenziali Sidi se si lavora come personale amministrativo della scuola, ed è necessario usare il QR-Code o il Bollettino PA che compaiono nel documento predisposto dal sistema per il pagamento.

App

I pagamenti dei contributi scolastici possono essere corrisposti in via telematica anche tramite delle applicazioni dedicate che poggiano su PagoPa: alcune gratuite, altre a pagamento.

Il vantaggio di alcune di queste app è che consentono di effettuare il pagamento senza usare lo Spid e senza registrarsi, ma semplicemente cliccando sul sito e inserendo i dati del bollettino e la propria e-mail. Il pagamento, oltre che tramite carta di credito e addebito sul conto, può essere effettuato anche tramite il wallet dell’applicazione.

Spid

Come detto, è possibile procedere al pagamento online accedendo a Pago in Rete tramite l’utilizzo dello Spid (tra le varie opzioni). Lo Spid non è richiesto da tutti i Prestatori di Servizi di Pagamento.

Richiesta di rimborso

Nel caso di pagamento di tasse non dovute o di errore nell’effettuazione del versamento delle tasse obbligatorie è possibile richiedere il rimborso presentando apposita richiesta all’agenzia delle Entrate.

Il contributo scolastico volontario, invece, può essere rimborsato solo parzialmente e solo su decisione del Consiglio d’Istituto.

17 novembre, milano
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