social e tutele

TikTok, troppi rischi per i ragazzi: ecco la guida per i genitori

Il covid-19 ha fatto esplodere l’utilizzo della piattaforma fra i ragazzi, anche in Italia. Amplificando i rischi da scarsa trasparenza e sicurezza dei dati. Ecco una serie di accorgimenti da prendere a tutela della privacy dei minori e consigli per i loro genitori

21 Giu 2020

Il social TikTok è diventato ancora più popolare tra preadolescenti e adolescenti, soprattutto grazie alle misure di isolamento anti-contagio. E questo ha amplificato i rischi, per i giovanissimi: in pericolo la loro sicurezza nei confronti di predatori sessuali, cyber bulli; la riservatezza dei loro dati, che via TikTok arrivano alla Cina (cinese è il proprietario di TikTok).

Problemi che hanno fatto scattare l’allarme in Europa: è nata una task force dedicata dei garanti privacy ue; la Francia ha avviato una campagna per intercettare i problemi di molestie su TikTok.

Chi sono gli utenti di TikTok

Siamo in un momento è critico. Gli adolescenti ed i bambini sono stati costretti a rimanere a casa e ad “occupare” spazi temporali come mai prima, a trascorrere molto più tempo online: gli utilizzi di tutti i social sono cresciuti. Gli utenti TikTok italiani sono saliti a quota 4 milioni (a giugno) e varie stime confermano che c’è una quota di minorenni superiore rispetto ad altri social.

L’età minima è 13 anni, ma come tutti i social non ci sono controlli; inoltre non c’è bisogno di un profilo per visualizzare i contenuti di TikTok.

Funzioni e obiettivi di TikTok

Nata inizialmente nel 2016 con il nome di Musical.ly, dall’idea intuitiva dell’imprenditore cinese Zhang Yiming. laureato in ingegneria informatica, che qualche anno dopo nel 2018 lanciò incorporando TikTok con l’intento di mettere a disposizione di tutti uno strumento o piattaforma ludica e divertente, in modo da offrire a tutti nel mondo la possibilità di dare libera espressione alla propria immaginazione, attraverso la funzionalità di “doppiaggio” ossia interpretazione di veloci e semplici movimenti con l’ausilio di basi audio e di film, aggiungendo filtri ed effetti particolari, oppure da altri definita ma di breve durata dai 15 ai 60 secondi massimo.

Con pochi semplici passaggi, scaricare l’app gratuita dai vari store conosciuti, creare un account tramite numero di cellulare o email, è possibile in maniera molto semplice entrare nella comunità di TikTok, e divenire un TiKToker, addirittura poter entrare in una classifica di gradimento nazionale ed internazionale e ricoprire un ruolo importante in veste di influencer, con una platea di iscritti di oltre un miliardo e mezzo di utenti attivi, 700 milioni di utenti attivi al mese.

Nonostante TikTok rappresenti una piattaforma essenziale, divertente, ludica è fondamentalmente un social molto anomalo, che presenta numerosi lati oscuri e pericolosi, che andremo ad analizzare cercando di fornire un focus delle problematiche che non permettono di definirlo un social network raccomandabile.

TikTok, tutti i rischi per la privacy

La prima anomalia è rappresentata dalla ormai quasi certezza del trasferimento dei dati sensibili degli utenti iscritti di TikTok su server cinesi, confermata dalla class action avviata nello Stato della California, da una studentessa di Palo Alto Misty Hong, che afferma con certezza di aver usufruito dell’app di TikTok solo per la visualizzazione dei contenuti video, senza crearne e caricarne, a seguito dell’iscrizione. La giovane scopre invece che risultava un account a suo nome da lei non richiesto per il caricamento di contenuti propri su TikTok, usando come password il numero di cellulare, i suoi dati biometrici, captati probabilmente tramite l’analisi dei video mai condivisi sulla piattaforma, sostenendo che le manipolazioni anomale dei suoi dati, secondo Hong, sono state rese possibili mediante l’invio dei suddetti dati verso server cinesi.

La task force dei garanti ue (Edpb) sta cercando di fare luce proprio sull’utilizzo cinese di questi dati.

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Un’altra preoccupazione, forse la più critica a mio avviso, è rappresentata dalla presenza evidente su TikTok di moltissimi minori che espongono la propria immagine senza alcuna protezione, mostrando purtroppo spesso molti aspetti anche fisici, pur di apparire e conquistare un “successo facile” ed un gradimento ampio, in considerazione del fatto che nonostante l’età minima per la registrazione su TikTok sia di 13 anni, e che purtroppo non esistano regole rigide per farla rispettare, ma l’unico filtro è la vigilanza ed il buon senso da parte dei genitori, che con il tempo cedono alle richieste dei nativi digitali, sia sotto forma di capriccio oppure per non sentirli esclusi dagli altri utilizzatori.

Inoltre TikTok rende pubblici tutti gli account per impostazione predefinita, di conseguenza anche i non iscritti possono visualizzare le condivisioni degli utenti, ragion per cui qualsiasi persona o malintenzionato, può prendere contatto con i ragazzini che incuriositi o per incrementare i loro follower sono disponibili ad accettare “amicizie sconosciute”, ed infine permette di creare chat estemporanee con chiunque.

Quindi non solo sono presenti rischi di pedofilia, pornografia o cyberbullismo, ma sicuramente si segnalano ed anche in maniera preoccupante esibizionismo e competizione.

Utenti TikTok, la magnifica preda

TikTok potrebbe focalizzare l’interesse come ritrovo di predatori sessuali e pedofili, i quali registrandosi ed attivando account gratuiti ed anonimi, hanno accesso ad un notevolissimo catalogo di video di teenager e bambini che si mettono in bella mostra e che vogliono apparire per acquisire più consensi e Cuori (i like dei classici social) possibili.

Un esempio preoccupante e frequente è rappresentato dal ballo effettuato da una delle migliaia di TikToker, che esegue un ballo con un top corto o con uno short sexy, sicuramente riceverà commenti ed apprezzamenti positivi, ma la cosa più allarmante, che ci sarà tanta gente le scriverà e la inviterà nel continuare a fare video del genere ed ancora più spinti, creando in lei consapevolezza e convinzione nel fargli ricoprire un ruolo di piccola sexy star. Fondamentalmente il successo su TikTok è rappresentato prevalentemente dalla gestione di video dal contenuto sexy e spinto.

I (dis)valori promossi da TikTok

Il motore di TikTok è studiato, spinge ed induce i TikToker ad essere belli per gli altri, ad apparire quanto più possibilmente perfetti, infatti i profili che hanno la massima popolarità su TikTok evidenziano una percentuale altissima con personalità molto superficiali, dove è evidente che l’ago della bilancia per il successo consiste nell’esporre sempre di più il proprio fisico perfetto e la propria intimità. Elemento di spicco in un sistema di valori che non lascia posto alle differenze e alle imperfezioni: anzi le emargina. Con continui e ripetute osservazioni inappropriate, a volte sotto forma di molestie sugli aspetti fisici. Tantissimi i casi di preadolescenti bersaglio di commenti, giudizi e critiche per i loro video.

Su Tik Tok esistono dei veri e propri modelli da imitare, come la classica ragazza giovanissima dai capelli lunghi e le labbra pronunciate, che si esibisce con atteggiamenti convinti, sexy, ed abbigliamento succinto, generando invidia negli altri.

TikTok rappresenta un social con moltissime anomalie, con caratteristiche e peculiarità nocive per i giovani, soprattutto per quelli maggiormente influenzabili, creando in loro il pensiero o la convinzione che per farsi accettare dagli altri sia necessario assomigliare ai top TikToker, per essere etichettati come persone conosciute, alla moda e popolari.
Spesso su TikTok, si sono verificati e tutt’ora si verificano casi di giovani che non appartenendo a determinati canoni di bellezza, citati precedentemente, vengono pesantemente criticati, mettendo in evidenza con frasi in riferimento al peso eccessivo, inestetismi etc. comportamenti che purtroppo sono passati inosservati, e non sono stati oggetto di alcuna sanzione.

Per questo motivo, in Francia è nata con l’interessamento del Governo la campagna #Balancetontiktoker per segnalare i comportamenti inappropriati su TikTok, come la riproduzione di atti sessuali in video, hate speech, molestie e stalking, richieste di foto senza vestiti a ragazzi e ragazze pre-adolescenti da parte delle star del social.

Rimozione da Apple e Google Store

Ancora dubbi per TikTok vengono segnalati da iniziative di alcuni governi, tra i quali quello Indiano, che tramite indicazione del ministero dell’elettronica e della tecnologia informatica ha fatto rimuovere l’app da Apple e Google Play Store, accusandola di favoreggiamento per lo scambio di contenuti pornografici e di essere un serio pericolo, non solo per i bambini, ma le pesanti accuse contro Tik Tok spaziano a livello globale, infatti restrizioni e divieti riguardano anche il Bangladesh e Indonesia.

In conclusione, non possiamo ignorare ripeto il momento storico che ci vede rinchiusi forzatamente nelle nostre abitazioni, in lotta contro un virus sconosciuto, molto più connessi ed online e che ci impone e ci induce a ripensare ed ampliare i legami sociali, sia virtuali che reali, ma a differenza degli altri social quali Facebook, Instagram, Snapchat che da sempre costituiscono una miniera infinita di dati personali, la piattaforma cinese presenta, come abbiamo cercato di spiegare, molti, troppi lati oscuri nel florido mondo dell’app economy.

TikTok, consigli per i genitori

Ecco alcuni consigli pratici e tecnici per i genitori, da poter attuare per cercare di limitare l’uso prolungato di Tiktok:

  • Abilitazione del PARENTAL CONTROL, ossia la possibilità di attivare sul dispositivo in uso, il parental control con la finalità bloccare l’app dal telefono di un bambino minorenne;
  • Impostazione dell’account in modalità privato, con la possibilità di approvare o rifiutare le richieste che arrivano dai follower, e solo gli utenti autorizzati in qualità follower possono vedere i contenuti di quel profilo;
  • Limitazione dei contenuti, applicare una sorta filtro ai contenuti, attivando la funzionalità “non mi interessa”, e successivamente la piattaforma proporrà e limiterà i contenuti di quel genere;
  • Controllo della sezione dei commenti, la possibilità di attivare o meno la possibilità di consentire commenti da parte di tutti, o solo per gli amici;
  • La limitazione del tempo di utilizzo dell’app, ossia la possibilità attraverso lo strumento di gestione del tempo, attivabile dal menu Controllo Applicazione, di ottimizzare l’utilizzo dell’app impostando un tempo limite, e per poter proseguire ancora nell’utilizzo sarà poi necessario inserire un codice;
  • Ultimo e sicuramente il più utile dei consigli, è quello di eventualmente utilizzare Tiktok insieme con i propri figli, quindi sperimentare qualche contenuto divertente consapevolmente.

TikTok, un utilizzo consapevole

Ma ritengo importante e necessario, da parte dei genitori, insegnare un uso consapevole di TikTok, come degli altri social, più che applicare divieti e impostazioni rigide. Formazione e informazione possono passare anche sulle piattaforme social, così in grado di catturare l’interesse dei più giovani, attraverso attività di social education, corsi, colloqui con i figli, video, seminari… cercando di gestire il disequilibrio tra online e offline che si sta verificando e della spaccatura fra apparire, essere e identità digitale.

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Articolo aggiornato a giugno dopo il nuovo intervento delle autorità europee

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