ripartizione di competenze

Difesa dell’Italia dagli attacchi cyber: chi se ne occupa e come

Gli enti e le organizzazioni che tutelano il Paese dalla minaccia cibernetica sono diversi e svolgono compiti differenti creando sinergie tra di loro e collaborando con agenzie estere. Insieme formano una forza di contrasto al cui centro c’è l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Pubblicato il 09 Dic 2022

sicurezza cibernetica

Nel corso degli anni, l’incremento della digitalizzazione e della globalizzazione ha provocato un contestuale aumento dei rischi relativi alla sicurezza cibernetica in tutto il mondo, spingendo taluni Stati ad avviare complessi programmi volti al rafforzamento dei presidi di sicurezza, sia a livello nazionale sia internazionale.

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, ecco la strategia dell’Italia: i punti chiave

Considerata l’evoluzione e la continua sofisticazione della minaccia proveniente da varie tipologie di fonti ormai note (cyber criminali, gruppi state-sponsored, hactivist, eccetera), ci si è presto resi conto che il tema relativo alla sicurezza dello spazio cibernetico non poteva essere affrontato utilizzando esclusivamente strumenti tecnici ma era necessario adottare un approccio olistico, coinvolgendo nella strategia di difesa vari attori la cui azione avrebbe dovuto essere supportata da una solida base normativa.

In tal senso, al fine di contrastare la minaccia cibernetica, un ruolo fondamentale viene rivestito oggi, in ambito nazionale, dalle Agenzie di informazione per la Sicurezza esterna e interna (AISE e AISI) – coordinate dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) – dal ministero dell’Interno e dal ministero della Difesa.

Le leggi sulla sicurezza cibernetica in vigore

In ambito cyber, l’intelligence ha rivestito un ruolo fondamentale fin dal 2013 quando, con l’emanazione del DPCM 24 gennaio 2013 (cd. decreto Monti), agli organismi di informazione per la sicurezza sono stati attribuiti dei compiti da svolgersi avvalendosi degli strumenti e secondo le modalità e le procedure stabilite dalla Legge 124/2007. In particolare, l’art. 7 del DPCM 24 gennaio 2013, al punto 3 stabiliva che: “Il Dis provvede, altresì, sulla base delle informazioni acquisite […] alla luce delle acquisizioni provenienti dallo scambio informativo […], e dei dati acquisiti […], alla formulazione di analisi, valutazioni e previsioni sulla minaccia cibernetica. Provvede, […] alla trasmissione di informazioni rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica al Nucleo per la sicurezza cibernetica […], alle pubbliche amministrazioni e agli altri soggetti, anche privati, interessati all’acquisizione di informazioni”.

Al punto 4, invece, con riferimento alle due Agenzie era stato stabilito che: “Le Agenzie, ciascuna nell’ambito delle rispettive attribuzioni, svolgono, secondo gli indirizzi definiti dalle direttive del Presidente e le linee di coordinamento delle attività di ricerca informativa stabilite dal Direttore generale del DIS […], le attività di ricerca e di elaborazione informativa rivolte alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali”.

Tali attribuzioni sono state poi riconfermate dal DPCM 17 febbraio 2017 (art.7) il quale, prevedendo anche il trasferimento del Nucleo per la sicurezza cibernetica dall’Ufficio del Consigliere Militare al DIS, ha ribadito il ruolo centrale svolto dall’intelligence nell’ambito della fondamentale ed imprescindibile attività di ricerca ed elaborazione informativa volta al contrasto delle minacce provenienti dal cyber-space, nonché come centro di gravità intorno al quale hanno ruotato, almeno fino alla recente costituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (decreto Legge 82/2021), alcuni determinanti aspetti relativi alla cyber sicurezza nazionale.

Gli attori della sicurezza cibernetica e i loro compiti

L’attività info-operativa svolta dalle Agenzie, sebbene coperta dalla necessaria riservatezza, è resa pubblica mediante l’annuale Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza che viene presentata al Parlamento entro il mese di febbraio. In questo documento è possibile conoscere le risultanze delle attività e acquisire una maggiore consapevolezza sullo stato della minaccia cibernetica.

Le attività 

L’attività di ricerca ed elaborazione informativa svolta dalle Agenzie risulta essere fondamentale per il governo al fine di adottare indirizzi politico-strategici adeguati a contrastare la sempre maggiore pericolosità della minaccia cibernetica, anche in considerazione degli accordi internazionali sottoscritti.

Nell’ambito dell’architettura nazionale per il contrasto alla minaccia cyber un ruolo essenziale è rivestito, inoltre, dal ministero dell’Interno e, in particolare, dalla Polizia di Stato nelle sue articolazioni rappresentate dal Servizio centrale delle Polizia postale e delle comunicazioni e dal CNAIPIC, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche.

Il primo svolge attività di contrasto alla pedopornografia su internet, al cyberterrorismo, alla violazione del copyright, alle attività di hacking, nonché alle attività di criminalità economica condotta tramite la rete mentre, il CNAIPIC, è incaricato, in via esclusiva, della prevenzione e della repressione dei crimini informatici, di matrice comune, organizzata o terroristica, che hanno per obiettivo le infrastrutture informatizzate di natura critica e di rilevanza nazionale. L’ente svolge tale compito attraverso una articolata attività di intelligence e di analisi anche avvalendosi della collaborazione operativa e condivisione informativa con gli altri organismi di polizia, gli enti e le aziende impegnati nei settori dell’ICT Security, sia a livello nazionale che internazionale.

Lavorare come hacker etico, che significa: la certificazione CEH

Il ministero della Difesa attraverso il Comando operazioni in rete (COR) garantisce la condotta delle operazioni nel dominio cibernetico e la gestione tecnico-operativa in sicurezza di tutti i Sistemi di Information & Communications Tecnology/C4 della Difesa, al fine di armonizzare e distribuire tempestivamente le informazioni prodotte dai sistemi di comando e controllo, computing, Intelligence Surveillance & Reconnaissance necessarie ad abilitare le funzioni del CINC (Commander in Chief) e dei Comandi interessati.

Com’è strutturato il COR

Il COR è strutturato in 3 reparti (Reparto C4, Reparto sicurezza e Cyber defence e Reparto operazioni cibernetiche). Ha vari compiti, effettua la condotta tecnico-operativa dell’intera rete della comunicazione della Difesa, sia a livello “fisico/trasporto” (Rete interforze difesa)che “logico” (Difenet); compresa la relativa connettività satellitare militare e commerciale e dei Servizi dati, voce e video dell’Area di vertice interforze e di quelli a gestione centralizzata condivisi con le forze armate erogati mediante l’Area stessa.

Garantisce il necessario supporto Cis/C4, inclusa la capacità di condotta di CNO nel Dominio cibernetico, alle Operazioni Joint (funzione supporting al COIDIFESA), attraverso nuclei CIS/COC rischierati con i collaterali Team Single Service nei Teatri di operazione. Garantisce la rapida e continua fruizione delle informazioni Joint ISR da parte dei Sistemi di comando e controllo (ad integrazione delle Joint Common Operational Picture), attraverso la predisposizione di appropriate procedure e strumenti (interfacce) CIS verso il complesso dei sensori, in linea con l’architettura Joint ISR nazionale alla cui definizione contribuisce.

Garantisce, con i propri sistemi, la funzione di Space Surveillance e Tracking (SST) degli assetti capacitivi in orbita (segmenti spaziali) ed il mantenimento di una Space Situational Awareness ottenuta dalla fusione dei dati raccolti da tutti i sensori nazionali e dalle informazioni scambiate con Paesi alleati attraverso specifici accordi. Assicura, mediante l’impiego ottimale delle risorse umane, delle fonti informative e degli assetti e sistemi disponibili:

  • operazioni nel cyberspace con sufficiente vantaggio, in termini di mantenimento dell’iniziativa rispetto agli avversari o potenziali opponenti, in un contesto riferito sia alla madre patria, sia ai teatri d’operazioni;
  • contrasto e neutralizzazione di ogni possibile minaccia e/o azione avversaria cibernetica portata alle reti, ai sistemi e ai servizi della Difesa nei domini classificati e non classificati, nonché alle infrastrutture critiche della Difesa.

Le competenze

Il quadro fin qui delineato permette di comprendere come vi sia, nel nostro contesto nazionale, una precisa ripartizione dei ruoli dei vari soggetti istituzionali coinvolti nel contrasto alla minaccia cibernetica.

Il comparto intelligence è competente per la cyber-intelligence, conduce attività di ricerca e raccolta informativa finalizzata alla tutela degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell’Italia, e provvede alla formulazione di analisi, valutazioni e previsioni sulla minaccia cibernetica, al fine di preservare la sicurezza nazionale, anche attraverso la conduzione di operazioni cyber secondo quanto già descritto.

Il ministero dell’Interno, attraverso la Polizia postale e delle comunicazioni assicura le attività di prevenzione e contrasto ai crimini informatici e, mediante il CNAIPIC, protegge le infrastrutture critiche dai reati informatici svolgendo un costante monitoraggio della rete internet. Il ministero della Difesa, infine, definisce e coordina la politica militare, la governance e le capacità militari nell’ambiente cibernetico, nonché lo sviluppo di capacità cibernetiche e la protezione delle proprie reti e sistemi sia sul territorio nazionale sia nei teatri operativi all’estero.

La suddivisione delle competenze tra questi tre attori è funzionale alla predisposizione di un’azione complessiva di contrasto alla minaccia cibernetica efficace e volta ad evitare inutili e dispendiose sovrapposizioni.

Gli altri attori coinvolti

Infine, vanno ricordati gli altri soggetti impegnati nel contrasto alla minaccia cyber, come il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il ministero dello Sviluppo economico, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero dell’Istruzione e il ministero dell’Università e della Ricerca, il dipartimento per la Trasformazione digitale e l’Agenzia per l’Italia digitale (AgiD) in sinergia con il settore privato, rappresentato da operatori economici, accademie e società civile.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN): luci e ombre del testo di conversione

Il quadro fin qui tracciato, senza pretesa di completezza, è completato dalla neocostituita Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), la quale rappresenta oggi il vero centro di gravità intorno al quale ruotano tutte le attività dedicate alla sicurezza cibernetica del Paese.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3