sicurezza informatica

Cybersecurity, perché è ormai una priorità per l’Italia: tre fattori che cambiano tutto

La cyberwar inaugurata con il conflitto tra Ucraina e Russia, un forte aumento degli attacchi verso l’Europa e di sempre maggiore gravità rendono sempre più stretto il legame tra la nostra vita digitale e la sicurezza informatica. Da qui l’avvio di una importante attività di regolamentazione. Il punto

Pubblicato il 15 Giu 2022

Rocco Panetta

Partner Panetta Studio Legale e IAPP Country Leader per l’Italia

italia governo digitale

Digitalizzazione estrema della società, nuovo impulso normativo e un imprevedibile scenario bellico. Sono questi i tre fattori che stanno velocemente trasformando la cybersecurity in un’inedita priorità per istituzioni, aziende e cittadini[1].

Guerra in Ucraina: tutti i diritti negati e i risvolti sulle politiche digitali Ue

Occorre peraltro soffermarsi sul significato di questa diffusa attenzione verso un settore in così forte espansione, valutando attentamente anche le possibili interferenze con ambiti e normative storicamente contigue, prima fra tutte quella in materia di privacy e protezione dei dati personali.

La guerra come catalizzatore del fenomeno cibernetico

Dei tre fattori sopra citati, non c’è dubbio che la nuova forma di battaglia inaugurata con il conflitto tra Ucraina e Russia abbia la più ampia risonanza e il più temibile impatto. Si tratta di una concezione assolutamente inedita della guerra, una cyberwar, combattuta a colpi di attacchi cibernetici mirati e micidiali. Una guerra senza più confini, perché i cannoni della Rete hanno una gittata infinita, arrivando addirittura a colpire Paesi e soggetti non impegnati al fronte. Sono infatti all’ordine del giorno i risultati conseguiti dai numerosi gruppi di hacker che si sono schierati nel conflitto, al pari di quelli ottenuti dalle autorità di tutto il mondo per sventare tali minacce. Anche l’Italia è stata protagonista, in un senso e nell’altro, come testimoniamo, inter alia, l’attacco hacker al sito della Polizia di Stato e quelli sventati in occasione dell’Eurovision Song Contest.

L’attenzione, peraltro, rimane costantemente ai livelli di guardia: l’ultima allerta è stata diramata dal Computer Security Incident Response Team (“CSIRT”) istituito presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (“ACN”) appena pochi giorni fa.

Minacce cyber in costante aumento

Non c’è però solo la guerra. Il picco di attenzioni verso la sicurezza informatica è l’inevitabile reazione a un trend di pericolosità crescente. Secondo i dati del nuovo “Rapporto Clusit 2022”, nel corso del 2021 gli attacchi nel mondo hanno registrato un incremento del 10% rispetto al 2020, connotandosi peraltro di sempre maggiore gravità. Si registra, inoltre, un aumento degli attacchi verso l’Europa (21% contro il 16% del 2020). Quanto al livello di severità, il 79% degli attacchi rilevati ha avuto un impatto “elevato” (l’anno precedente erano il 50%). Guardando all’Italia, metriche interessanti emergono anche dalla “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” relativa all’anno 2021 curata dal Comparto Intelligence, che prende espressamente in considerazione la “minaccia cyber”.

È del resto evidente lo stretto legame tra vita sempre più digitalizzata e sicurezza informatica. Una relazione ben fotografata dal “ Primo Rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity”, secondo il quale mentre il 61,6% degli italiani si preoccupa per la propria sicurezza informatica e adotta precauzioni per difendersi, quasi 4 italiani su 10 sono indifferenti o non si tutelano contro gli attacchi informatici. Lo stesso rapporto svela, da un lato, che al 64,6% degli italiani è capitato di ritrovarsi bersaglio di e-mail ingannevoli tese ad estorcere informazioni personali sensibili, e, dall’altro, che il 44,9% ha visto il proprio computer infettato da un virus. La ricerca ha inoltre indagato il contesto dei rischi cyber per aziende e lavoratori, rivelando che tra gli occupati il 19,5% ha sperimentato attacchi informatici con danni agli account social o al sito della propria impresa e il 14,7% attacchi che hanno causato la perdita di dati e informazioni aziendali.

Il fronte normativo

In un contesto come quello appena descritto tramite i numeri, anche i legislatori nazionali e sovranazionali hanno avviato una importante e proficua attività di regolamentazione. Guardando all’Italia, l’ultimo tassello della rivoluzione dell’architettura cybersecurity del nostro Paese è stato il varo della “Strategia Nazionale di Cybersicurezza”, un passaggio fondamentale guardando al presente e, soprattutto, al futuro. Ed è proprio sul fonte normativo che è possibile si verifichi un incrocio tra i campi di applicazione delle norme poste in ambito cyber e delle regole in materia di protezione dei dati personali. Ciò, in particolare, quando a venire in rilievo è un incidente di sicurezza. Il punto merita qualche riflessione in più.

Difatti, se è vero che a seguito dell’escalation portata dal conflitto russo-ucraino la soglia di attenzione da parte di PA e aziende per prevenire attacchi ad altissima pericolosità è ai massimi livelli – con tutto ciò che ne deriva in punto di compliance con le prescrizioni in materia di cybersicurezza – occorre sempre rammentare che la protezione di dati e informazioni passa anche (e forse prima di tutto) dal quotidiano, ove a trovare cittadinanza sono anzitutto le norme sulla privacy e la protezione dei dati.

In altre parole, bene alzare la guardia per difendersi dagli attacchi di hacker in guerra, ma attenzione anche alle altre minacce, magari meno eclatanti, ma altrettanto pericolose. Si pensi alle minacce interne. Sul punto, il Ponemon Institute ha svelato che nel 2019 il numero di incidenti di sicurezza legati a minacce interne è cresciuto del 47% rispetto al 2018, aumentando nello stesso tempo i relativi costi del 31% (fonte “2020 Cost of Insider Threats Global Report”). Ma spesso non se ne parla affatto. Quanto alle cause degli attacchi, il 62% è determinato da imprudenza, il 23% da criminal insider e il 14% da furto di credenziali, con un costo annuale per impresa rispettivamente pari a 4,58, 4,08 e 2,79 milioni di dollari.

Non sono poi assolutamente da trascurare malware, ransomware, phishing, sniffing e altre tecniche di uso ormai comune. A tal proposito, secondo i dati di Trend Micro Research, nel 2021 l’Italia è stato il quarto Paese al mondo e il primo in Europa più colpito da malware. Inoltre, secondo l’indagine condotta da Kaspersky, è in aumento il numero di attacchi di compromissione delle e-mail aziendali – cosiddetti “Business E-mail Compromise” – che peraltro risultano sempre più mirati.

Incidenti di sicurezza e data breach

In un simile contesto occorre dunque non perdere di vista quanto dispone il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (“GDPR”), il quale fornisce una precisa definizione di “data breach”/“violazione dei dati personali” («la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati»). Il riferimento è cruciale poiché, qualificato un incidente di sicurezza come “violazione dei dati personali”, occorrerà procedere alla notifica dello stesso all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (servendosi dell’apposito servizio telematico, recentemente arricchito con un utile strumento di autovalutazione). Ciò dovrà avvenire senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui si è venuti a conoscenza della violazione (salvo il caso in cui risulti improbabile che la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche). Nei casi più gravi – vale a dire nelle ipotesi in cui il data breach risulti suscettibile di presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati – bisognerà altresì comunicare senza ingiustificato ritardo la violazione agli interessati. Per dare una dimensione quantitativa del fenomeno, si tenga conto che, secondo i dati diffusi dall’Autorità, dal 25 maggio 2018 al 31 marzo 2022, le notifiche di data breach pervenute al Garante sono state ben 5.879.

Risulta pertanto fondamentale una corretta valutazione, da parte del titolare del trattamento, in merito all’esatta qualificazione dell’evento registrato. Perché un incidente di sicurezza non è sempre un data breach (e in tal caso non scatteranno gli adempimenti previsti dal regolamento europeo), ma dietro ad ogni data breach c’è sempre un incidente di sicurezza. Si tratta di confini spesso molto labili, ma che determinano conseguenze di non poco conto. In tal senso, risulta sicuramente indispensabile il ruolo di consulenza e controllo ricoperto dai Data Protection Officer (“DPO”), chiamati a supportare i titolari nelle relative valutazioni (per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, rinvio al manuale essenziale sul DPO scritto assieme a due validissimi colleghi e pubblicato per Giuffrè).

La notifica degli incidenti

Le analisi fino a qui svolte devono poi essere necessariamente coordinate con quelle rilevanti ai sensi della normativa cyber, secondo una logica cumulativa e non escludente. A tal proposito, occorre tenere conto, in particolare, del “Regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza”.

Per quel che qui più interessa, il regolamento (DPCM 14 aprile 2021, n. 81) riguarda la notifica degli incidenti («ogni evento di natura accidentale o intenzionale che determina il malfunzionamento, l’interruzione, anche parziali, ovvero l’utilizzo improprio delle reti, dei sistemi informativi o dei servizi informatici») aventi impatto su un bene ICT cui sono tenuti i soggetti inclusi nel “Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica”.

Tale notifica – obbligatoria a partire dallo scorso primo gennaio – deve essere effettuata, nei casi e secondo le condizioni indicate nel regolamento, al CSIRT, entro un’ora o entro sei ore (secondo la tassonomia di incidenti individuata nell’allegato A al DPCM), decorrenti dal momento in cui il soggetto viene a conoscenza dell’incidente. Residua peraltro un canale di notifica volontaria per gli incidenti non rientranti nei casi sottoposti ad obbligo.

Per completezza, occorre altresì aggiungere quanto prescritto all’articolo 3, comma 6, del DPCM in commento, ove viene precisato che «[d]al 1° gennaio 2022, i soggetti di cui agli articoli 12 e 14 del decreto legislativo n. 65 del 2018, con la notifica di cui al presente articolo comunicano che la stessa, ai sensi dell’articolo 1, comma 8, lettera b), del decreto-legge, costituisce anche adempimento dell’obbligo di notifica di cui, rispettivamente, agli articoli 12, comma 5, indicando a tal fine l’autorità competente NIS di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 65 del 2018 alla quale la notifica deve essere inoltrata, e 14, comma 4, del decreto legislativo n. 65 del 2018.

I soggetti di cui all’articolo 16-ter, comma 2, del decreto legislativo n. 259 del 2003, con la notifica di cui al presente articolo, comunicano che la stessa, ai sensi dell’articolo 1, comma 8, lettera b), del decreto-legge, costituisce anche adempimento dell’obbligo previsto ai sensi dell’articolo 16-ter del decreto legislativo n. 259 del 2003 e delle correlate disposizioni attuative. Restano fermi, per le notifiche degli incidenti non rientranti nell’ambito di applicazione del decreto-legge, gli obblighi e le procedure di notifica previsti dal decreto legislativo n. 65 del 2018 e dal decreto legislativo n. 259 del 2003».

_______________________________________________________

*Si ringrazia il Dottor Gabriele Franco per le ricerche e gli utili hyperlinks.

  1. Un dato ampiamente confermato dalla qualità e vivacità degli interventi che si sono susseguiti sul palco (virtuale) del “Cyber Security Summit”, l’evento organizzato da Agendadigitale.eu e Cybersecurity 360, al quale ho avuto il privilegio di portare anche il mio personale contributo. 

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3