I problemi

Pa locale digitale: le cinque questioni da risolvere

Un eccesso di vincoli e incertezze sta lentamente spegnendo l’azione innovativa territoriale. I problemi sono diversi, ma la soluzione a cinque questioni irrisolte ormai da molto tempo potrebbe segnare la svolta

16 Mar 2020
Andrea Nicolini

Project Manager per TrentinoSalute4.0

digitale digital

La lentezza dell’innovazione digitale nel nostro paese è un dato di fatto di cui si discute ormai da anni, attestata da alcuni indicatori europei, come il Desi. E questo, nonostante un’ottima “Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese” e un altrettanto apprezzabile “Piano triennale per l’ICT nella pubblica amministrazione”.

Sappiamo anche, però, che per velocizzare l’attuazione mancano due elementi fondamentali: un piano finanziario articolato e sufficiente ed una strategia reale per colmare una mancanza di competenze diffuse sul territorio.

Per provare a dare una accelerata alla difficoltosa transizione al digitale si potrebbero affrontare e risolvere cinque questioni irrisolte da troppo tempo.

Le cinque questioni irrisolte più importanti

  • Una politica chiara nazionale sui datacenter della PA
  • I servizi di accesso ai dati di ANPR
  • Le commissioni sui pagamenti attraverso PagoPA
  • Un modello sostenibile definitivo per SPID pubblico e/o privato
  • Il rilascio ufficiale della app IO e delle regole tecniche per l’uso di SPID in ambito mobile

Datacenter della PA: quanto pesa la mancanza di una linea chiara

Da tanti anni, decisamente troppi, si susseguono periodicamente annunci di strategie per la riduzione del numero dei datacenter della PA, con non meglio definiti criteri per l’individuazione di un numero contenuto di Poli Strategici Nazionali, mischiando fra loro due concetti e due azioni diverse: la messa in sicurezza dei tanti datacenter della PA e la creazione di una rete di PSN. La prima assolutamente urgente, la seconda per sua natura molto complessa ed articolata e quindi inevitabilmente con tempi molto lunghi (a cominciare dalla definizione di quali sono i servizi strategici). Nel frattempo sono state emanate norme finanziarie di pseudo blocchi degli investimenti in datacenter (compresi gli investimenti per la messa in sicurezza dell’esistente) ed è stata avviata un’importante politica per la transizione al cloud con servizi di qualificazione di soggetti pubblici e privati in qualità di Cloud Service Provider e di erogatori delle tre tipologie di servizi Iaas, Paas e Saas. Fortunatamente in questi giorni i vertici del digitale in Italia hanno cominciato a lanciare segnali confortanti in questa direzione, ad esempio in questo articolo. Si avanza quindi una semplice proposta di messa in sicurezza dei datacenter della PA: dal primo luglio 2021 potranno essere attivi solo datacenter che siano qualificati come Cloud Service Provider che per definizione saranno in sicurezza, quindi tutte le pubbliche amministrazioni avranno due scelte possibili o qualificare i propri datacenter se sono nelle condizioni di poterlo fare oppure avvalersi di CSP qualificati pubblici e/o privati. La mancanza di una linea chiara al livello centrale diventa drammatica a livello territoriale, generando spesso situazioni di stallo totale, con blocco degli investimenti e difficoltà di definizione di una strategia sostenibile di ammodernamento dei servizi con le conseguenze che è facile immaginare.

WHITEPAPER
Banking&Insurance: inizia l’era dei servizi istantanei e customizzati. Rimani al passo
Amministrazione/Finanza/Controllo
Digital Transformation

Urge il rilascio dei servizi di accesso ai dati di ANPR

ANPR si avvia, dopo 8 anni, ad essere una bella realtà, i comuni subentrati sono oltre 5500 (per vedere i dati clicca qui), pari ad oltre 42 milioni di italiani registrati, quindi 2 italiani su 3 sono presenti nell’archivio nazionale, eppure nonostante ormai da tre anni l’impianto sia solido, non sono ancora attivi i servizi di ANPR che garantiscono la circolarità dell’informazione anagrafica. Le aziende sanitarie e le Regioni e province autonome e le amministrazioni centrali (tranne alcune fortunate sperimentatrici) non ricevono i dati aggiornati dal grande archivio nazionale. Così sul territorio ci si arrangia come si può, mantenendo in vita sistemi artigianali di trasmissione ed aggiornamento periodico dei dati nonostante in teoria sia assolutamente vietato da parte dei comuni che sono subentrati in ANPR fornire gli stessi dati in altro modo ad altri enti. Si costringono centinaia di responsabili di sistemi informativi comunali ad infrangere la legge per assecondare le richieste disperate di chi ha un assoluto bisogno di ricevere quel dato aggiornato per erogare i propri servizi istituzionali. Il progetto nazionale prevedeva fin dall’inizio le funzioni ed i servizi di aggiornamento dei dati per gli enti che per fini istituzionali ne hanno diritto ed alcuni enti fra cui le Regioni e Province Autonome li hanno reclamati a gran voce in tutte le sedi in tutti questi anni, eppure a fine febbraio 2020 sono ancora lungi dall’essere realtà e così si rende inefficace uno sforzo gigantesco fatto dai singoli comuni, dal Ministero dell’Interno, dal team per la trasformazione digitale e da Sogei e si genera sfiducia nell’azione innovatrice del paese, urge il rilascio dei servizi di accesso e la messa a regime della circolarità del dato anagrafico.

Le commissioni sui pagamenti PagoPA sono troppo alte

Il sistema dei pagamenti per la pubblica amministrazione PagoPA è sicuramente l’azione più efficace di ammodernamento e digitalizzazione della PA negli ultimi anni, con un numero di transizioni in costante aumento e volume dei pagamenti effettuati ormai molto importante. Ciò nonostante le commissioni applicate dalla maggior parte dei PSP per quasi tutte le modalità di pagamento, anche se diminuite sono ancora troppo alte (in genere superiori ad un euro). Le tariffe non proprio contenute riducono l’interesse da parte di molti cittadini verso i pagamenti digitali alla PA e riducono la portata dell’innovazione introdotta, riducendo gli indubbi vantaggi della PA di aver integrato nei propri processi il sistema dei pagamenti PagoPA e vanificando i vantaggi di flessibilità e velocità dei pagamenti per i cittadini. Serve capire se e come sia possibile agire per rendere ancora più vantaggioso per tutti questo canale, ma soprattutto per i cittadini, digital first deve essere win win per le PA e per i cittadini.

Un modello definitivo sostenibile di SPID pubblico e/o privato

Il sistema pubblico delle identità digitali al contrario di PagoPA è il servizio più dibattuto dell’allora agenda digitale ed ora piano triennale ICT o strategia nazionale per l’innovazione tecnologica, il primo modello con identity provider privati (anche se non esclusivamente ed infatti un idp qualificato pubblico esiste), e service provider pubblici (ad accesso gratuito) e privati (ad accesso a pagamento) non è decollato. Molti sostengono proprio per il modello scelto, altri ritengono per non aver risolto le migliaia di problematiche collaterali (identità digitale per i minorenni, la gestione delle deleghe, la gestione dei tutori, le persone di natura giuridica, le attribute authority, ecc.) e soprattutto non aver fatto accordi chiari con alcuni settori del privato (banche, telecomunicazioni, ecc.). A prescindere da come la si pensi si faccia una scelta fra le due disponibili (disegno nuovo con idp pubblico ed eventualmente servizi collegati a pagamento per i privati oppure rilancio del modello attuale e soluzione di tutti i problemi irrisolti) e poi si percorra di gran carriera la strada scelta, perché ormai troppe PA si sono attrezzate per supportare SPID e rinunciarvi comporterebbe un danno incalcolabile.

L’app IO e l’uso di SPID in ambito mobile

Era il 22 maggio 2018 quando la stampa riportava con enfasi il lancio fatto da Piacentini della app IO al ForumPA, app in test e dall’estate 2018 i cittadini avrebbero potuto sperimentarla. A quasi due anni dall’annuncio l’app non è ancora negli store, nonostante molte pubbliche amministrazioni abbiano aderito alla sperimentazione ed abbiano coinvolto molti cittadini. La sperimentazione si sta protraendo decisamente troppo ed il rischio disillusione per le PA e i cittadini che hanno partecipato alla sperimentazione sta diventando altissimo, mentre per l’opinione pubblica IO sembra essere diventata un’araba fenice.

Ma soprattutto il rilascio dell’app IO è fondamentale per definire per tutte le PA le corrette, sicure ed usabili modalità di accesso alle app della PA soprattutto attraverso SPID. Le regole tecniche per l’accesso tramite mobile a SPID (ricordiamo che le regole per SPID non sono state pensate per il mobile) sono essenziali perché tutte le PA ormai lavorano al rilascio di app, solo che ogni volta che trattano dati personali e sensibili sono costrette a scegliere fra la sicurezza e l’usabilità. Chiedere ai cittadini ad ogni accesso all’app di autenticarsi con due fattori rende qualunque servizio inutilizzabile, al contrario adottare modalità semplificate rischia di rendere insicuro l’accesso a dati personali, serve assolutamente una linea chiara definita a livello centrale e condivisa dal garante per la privacy per sbloccare uno stallo che si protrae da troppo tempo.

Ci sarebbero una infinità di altre questioni più o meno importanti da affrontare e risolvere, ma la soluzione di queste cinque potrebbe portare un giovamento fondamentale all’azione innovativa territoriale che si sta purtroppo lentamente spegnendo per eccessi di vincoli e incertezze, nonostante le belle ed alte strategie fatte a livello centrale. La missione non è impossibile se si usa il buon senso e si ha la forza ed il coraggio di fare poche ma fondamentali scelte strategiche attuative.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4