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servizi pubblici digitali

Pisano (Torino): “Così la Città attrae competenze e innovazione”

Con la diminuzione dell’organico e l’aumento delle richieste e esigenze da parte dei cittadini, l’attuale modello amministrativo scricchiola e occorre un approccio disciplinato per evitare il collasso. Ecco in che modo si sta affrontando il problema l’area innovazione all’interno del comune di Torino?

01 Ago 2019

Paola Pisano

assessore all’innovazione Città di Torino


La festa del Santo Patrono, San Giovanni, è stata una delle occasioni che la Città di Torino ha sfruttato per far crescere le competenze interdisciplinari del comune e sperimentare soluzioni innovative, nell’ambito di un ampio progetto di riprogettazione della struttura amministrativa in chiave digitale.

Questo perché come amministrazione siamo fortemente convinti che l’innovazione nella pubblica amministrazione non dipenda solo dal numero di servizi che si digitalizzano ma anche da nuovi modelli che si riescono a inserire all’interno dell’ente, anche nelle sue espressioni più tradizionali.

Superare la struttura a silos

E’ indubbio che oggi ci troviamo davanti ad una struttura estremamente rigida divisa per silos con difficoltà di comunicazione verso sia verso l’interno sia verso gli stakeholder del territorio

La soluzione più semplice se vogliamo aumentare il valore all’interno della PA sembrerebbe quella di riprogettare la struttura organizzativa, ma è un approccio che ha i suoi limiti perché è costoso, è lento e genera confusione. E, come sempre, ogni nuova struttura risolve alcuni problemi e ne genera degli altri .

Se l’obiettivo è portare valore e innovare la pubblica amministrazione sono certa che la cosa più importante sia aiutare le persone a collaborare sia internamente sia esternamente. Sembra un’operazione facile ma è purtroppo l’attività più difficile che si possa chiedere ad una pubblica amministrazione.

Innovazione, un approccio disciplinato

Oggi con la diminuzione dell’organico e l’aumento delle richieste e esigenze da parte dei nostri cittadini, il modello scricchiola e affrontarlo con un piano e un approccio disciplinato è l’unico modo per evitare il collasso. Come stiamo affrontando il problema come area innovazione all’interno del comune di Torino?

Come prima attività abbiamo definito un piano e delle priorità che affrontiamo con meeting settimanali in cui analizziamo attività e risultati. Questo per evitare di farci prendere dalle problematiche giornaliere

Come seconda stiamo costituendo un team di innovazione molto forte con risorse che:

  • dialogano con le diverse interfacce del comune. La maggior parte delle opportunità in tema di innovazione e sviluppo risiede nella capacità di creare soluzioni integrate che racchiudono competenze di appartenenza a funzioni diverse. Creare team del genere non è facile perché le risorse devono essere formate a superare le difficoltà organizzative e personali nell’instaurare collaborazioni orizzontali.
  • dialogano con l’esterno e importano nuovi modelli all’interno del comune. Anche in questo caso la teoria sembra facile ma riuscire ad incoraggiare i propri dipendenti ad andare fuori dal proprio contesto aziendale per importare internamente innovazione non è certo facile.

Infine come terzo punto focalizziamo il comune su progetti che richiedono competenze differenti per unire all’interno dello stesso gruppo soggetti appartenenti a funzioni differenti.

Il team di innovazione che stiamo costituendo aggrega competenze miste che vanno dall’ICT , alla gestione di progetti di innovazione, alla cultura e eventi, alla mobilità, ai processi amministrativi, di gestione del suolo pubblico, fino alla sicurezza.

Competenze Ict e il progetto di San Giovanni

Il primo progetto che abbiamo introdotto per testare il team e aumentarne le competenze è il progetto di “San Giovanni” .

San Giovanni è il santo patrono del comune di Torino evento che viene festeggiato da sempre con i fuochi. Dal 2018 abbiamo deciso di utilizzare questo evento per far crescere le competenze interdisciplinari del comune e attrarre innovazione all’interno della nostra città.

L’anno scorso ci siamo limitati a sostituire i fuochi con i droni, quest’anno abbiamo creato un evento molto complesso tecnologicamente che utilizzasse il 5G per la diretta streaming, l’auto a controllo remoto, 300 droni, e schermi d’acqua. Il team di innovazione ha dovuto interfacciarsi con 19 soggetti privati che hanno partecipato all’evento (per citarne alcuni: Tim, intel, Cisco, Leonardo, ThalesAlenia, Rai ) e alcuni soggetti pubblici (Smat, Gtt, Camera di commercio, Enac per autorizzazione al volo dei droni, prefettura e questura per la sicurezza dell’evento).

Modelli del settore privato per innovare la PA

Il team viene utilizzato anche per fare scouting di modelli che non appartengono alla pubblica amministrazione ma potrebbero essere applicati al suo interno per migliorare attività e servizi.

Ecco alcuni esempi: l’approccio online delle banche è stato utilizzato nella definizione del portale dei servizi in cui il cittadino e la sua famiglia accedono alla loro situazione e ai servizi che più utilizzano avendo accortezza di tutti i pagamenti e documenti.

Anche questo progetto è sviluppato dal comune con altri soggetti: dal CSI, l’in-house del comune che si occupa dello sviluppo dei servizi digitali, al team di trasformazione digitale del consiglio dei ministri, al poligrafico centrale.

Dai supermercati abbiamo mutuato l’idea delle casse veloci e creato all’interno dei servizi dell’anagrafe un’area d’attesa digitale in cui i cittadini, grazie alla supervisione di un operatore, collaborano nell’erogazione dei propri servizi. Un tavolo con 8 pc e alcuni totem supportano i cittadini nella creazione dei loro servizi. Politecnico di Milano e di Torino, hanno realizzato il progetto insieme al comune di Torino.

Da Amazon stiamo guardando il “oneclick” per far si che i cittadini possano effettuare servizi, in cui le condizioni di partenza non cambiano rispetto all’anno precedente, con un semplice click (si pensi ai pagamenti della TARI).

La società che per 200 anni è rimasta uguale oggi sta subendo importanti trasformazioni dove le pubbliche amministrazioni hanno l’importante ruolo di agevolare e sostenere questa trasformazione attraendo competenze e innovazione non solo nella città ma anche all’interno del comune stesso. Per far questo è richiesto un po’ di coraggio e di voglia di trasformare un ente. Noi a Torino ci stiamo provando.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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