identità digitale

SPID, come renderlo alleato delle imprese nella Fase-2 Covid

Come far evolvere il sistema pubblico di identità digitale (SPID) affinché venga adottato dalle imprese? E le aiuti nella ripresa? Due raccomandazioni formulate con il contributo del gruppo di lavoro aperto #ClubTI4SPID e di altri esperti da tutta Italia provano a indicare la strada. Eccole nel dettaglio

29 Apr 2020
Luca Bertoletti

Club TI Milano

Gianfranco Gauzolino

Club TI Milano

Gianluca Marcellino

Club TI Milano

spid2

Questo è il momento giusto per vedere come AgID, gli identity provider, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e in futuro il legislatore possano far evolvere SPID perché le imprese la adottino.

A questo proposito, sono state formulate di recente le prime due raccomandazioni con il contributo del gruppo di lavoro aperto #ClubTI4SPID e di altri esperti da tutta Italia, e raccolgono il sostegno di cinque Identity Provider, di ANORC e dell’osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Eccole:

  1. rendere disponibili a service provider pubblici e privati e promuovere verso pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini i profili SPID per uso professionale e la firma con SPID, incoraggiando IdP e service provider ad adottarli e a sviluppare ed erogare servizi digitali basati su di essi.
  2. definire, aggiornare e comunicare attivamente a service provider pubblici e privati una roadmap di messa in campo di SPID e di servizi digitali pubblici e privati che la usano.
    Come primo elemento di questa roadmap, riteniamo importante che sia esplicitata la data di soft switch off dei PIN proprietari (smettere di erogarne di nuovi) per almeno alcune grandi PPAA.
    Un secondo elemento importante sarà l’indicazione sull’entrata in servizio dei primi Attribute Authority.

Quali sono le ragioni per scegliere queste due raccomandazioni in particolare?
Vediamo le principali.

Profili SPID professionali

  • In molte imprese e soprattutto nelle pubbliche amministrazioni i collaboratori li chiedono da anni, per poter usare in servizio un profilo SPID diverso da quello che usano per le attività personali.
  • Assolombarda, ad esempio, riferisce di un forte interesse tra le piccole e medie imprese lombarde.
  • Gli IdP contano su questo servizio per distinguere meglio tra usi professionali e personali di SPID (oltre che per i ricavi relativi, visto che questi profili potranno essere a pagamento).

Firma con SPID

  • La possibilità di sottoscrivere documenti e impegni vincolanti con uno strumento digitale ormai diffuso (6,3 milioni di utenti attivi al 31 marzo) è uno stimolo per definire nuovi servizi digitali che usino questa firma, con un livello di sicurezza piuttosto elevato. In molti casi questo livello sarà adeguato e renderà superfluo il massimo livello di garanzia, quello offerto dalla Firma Elettronica Qualificata, che impone l’uso un token fisico. Si pensi ad abbonamenti del valore di decine o centinaia di euro, magari sottoscritti dopo anni di pagamenti regolari per altri servizi
  • Sarà questo, secondo noi, uno dei motivi principali per innovare servizi al cliente e adottare SPID da parte delle imprese e delle amministrazioni pubbliche, magari proprio servizi integrati tra imprese e amministrazioni, a grande valore aggiunto per il cittadino.

Roadmap di SPID

  • Oggi le imprese sostanzialmente ignorano SPID: né AgID né gli identity provider ne hanno comunicato vantaggi e opportunità, come pure avevamo chiesto già a luglio. Il punto di partenza di qualsiasi comunicazione è una descrizione chiara di cosa è possibile oggi, e quando saranno possibili numerosi scenari e casi d’uso che ancora oggi attendono disposizioni e chiarimenti importanti.
  • L’ultimo grande arricchimento ancora da realizzare dei servizi SPID, importante quanto la firma per abilitare integrazioni a forte valore aggiunto, è l’introduzione dei gestori di attributi dell’identità digitale, come l’appartenenza a un ordine professionale o la patente di guida. Questo obiettivo è ancora lontano. Una descrizione di come ci si arriverà e quanto tempo potrebbe essere necessario è essenziale quindi per permettere alle imprese di programmare il proprio sviluppo di servizi basati su SPID.
  • Anche se il futuro di SPID è molto più solido oggi che anche solo un anno fa, una scelta chiara e decisa da parte di alcune pubbliche amministrazioni chiave è importante, e sarà sufficiente, per consolidarne definitivamente il ruolo.
    Preoccupazione ormai superflua? Lo speravamo, eppure proprio alla fine di marzo, con il decreto Cura Italia, la vicenda del PIN dispositivo semplificato di INPS ci ha dimostrato che i messaggi delle grandi pubbliche amministrazioni possono ancora generare confusione sul futuro delle identità digitali nazionali e insieme sovraccarico per le amministrazioni stesse. Il PIN semplificato ha permesso di soddisfare rapidamente un’esigenza di accesso da parte di chi mancasse del PIN INPS tradizionale e di uno SPID, certo, ma molte comunicazioni dei media hanno presentato solo questa soluzione, alimentando l’equivoco che per richiedere i bonus previsti dal decreto fosse necessario o preferibile ottenerlo.
    Essenziale quindi che questa roadmap preveda impegni espliciti da parte di almeno alcune grandi pubbliche amministrazioni per concludere la diffusione dei propri “PIN” di accesso, e descrivere quali situazioni richiederanno eventualmente soluzioni diverse.
  • Infine, grazie al clima migliorato e alle rassicurazioni ricevute, molti IdP hanno riaperto una loro roadmap di interventi su SPID, ad esempio proprio per realizzare i profili per uso professionale o la firma con SPID. Queste roadmap possono contribuire a quella complessiva, coordinarsi con essa e diventare oggetto di una comunicazione organica, da parte del regolatore, di cosa imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini possono aspettarsi da SPID nei prossimi mesi,

La tavola rotonda durante la quale hanno preso forma le due raccomandazioni ha evidenziato molti altri risultati ed esigenze importanti. Oltre a quelli riassunti su queste pagine da Giovanni Manca, ci sentiamo di evidenziarne uno qualitativo cruciale: abbiamo percepito tra IdP, AgID e i service provider privati un clima molto più positivo di qualche mese fa, stimolato sicuramente da molti fattori come la crescita ancor più veloce di SPID in queste settimane di permanenza a casa, la disponibilità dei nuovi servizi oggetto della nostra prima raccomandazione, e la prospettiva dei ricavi corrispondenti.

WHITEPAPER
Efficienza energetica nei processi produttivi: scopri come, grazie a Digitalizzazione e AI
Intelligenza Artificiale
IoT

Il ruolo chiave di un’identità digitale diffusa

Più in generale, queste settimane di forte cambiamento e difficoltà per tutti noi hanno dimostrato il ruolo chiave di un’identità digitale diffusa tra cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese per aumentare la flessibilità dei processi digitali e quindi la resilienza del sistema complessivo.

Pochi giorni dopo ci è arrivata una prima conferma concreta del nuovo clima e dell’opportunità di collaborazione che ne deriva: sabato 28 marzo abbiamo saputo che il martedì successivo ci sarebbe stato un incontro chiave, che si tiene ogni qualche mese: il comitato guida di SPID con AgID e gli IdP, questa volta con il ministero dell’innovazione.
Entro lunedì mattina siamo riusciti ad ottenere la conferma che 5 IdP considerano queste raccomandazioni corrette e utili anche per pubbliche amministrazioni e cittadini, oltre che per loro stessi e per i service provider privati.
Questo ci ha permesso di presentarle con grande serenità ad AgID, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e a tutti i nove IdP prima del comitato guida.

I prossimi passi

Stiamo lavorando per definire meglio, concordare con gli operatori del settore e formulare ulteriori raccomandazioni, almeno altrettanto importanti per le imprese ma ancora bisognose di approfondimenti.

Soprattutto, per attuare le prime due saranno essenziali diverse azioni, da parte di AgID, degli IdP e forse del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Potranno aiutare gli interventi di associazioni e gruppi di imprese. Come #ClubTI4SPID stiamo coordinandoci con diversi attori per contribuire a questi sviluppi e quindi a rendere più facile per le imprese adottare SPID come strumento di autenticazione per i propri servizi digitali.

Come abbiamo ricordato tante volte, a partire da Ottobre 2019, questa adozione sarà utile per le imprese stesse, vantaggiosa per cittadini e pubbliche amministrazioni, ma soprattutto essenziale per SPID stessa, che finché rimane limitata alle pubbliche amministrazioni rimarrà una delle tante chiavi digitali di ciascuno di noi, meno comoda di quelle dei grandi operatori internazionali e quindi vista dai cittadini come un’imposizione più che un’opportunità.

Per seguire come AgID, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e gli IdP stanno rispondendo alle nostre raccomandazioni, aderisci al gruppo LinkedIn di Club TI Milano.

Per contribuire al nostro lavoro con queste organizzazioni, tradurre in pratica queste raccomandazioni e formularne altre che aiutino le imprese ad adottare SPID, iscriviti al Club.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4