identità digitale

SPID, obiettivi raggiunti e future evoluzioni: il quadro

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale ha appena compiuto 4 anni. Le sue condizioni di sono buone, ma rimangono irrisolti alcuni temi che dovrebbero essere consolidati con norme primarie. Facciamo il punto

02 Apr 2020
Giovanni Manca

consulente, Anorc

identità digitale digital

Sembrano conclusi, a oggi, i tentativi di riforma del sistema pubblico di identità digitale (SPID) e si ricomincia a ragionare, sulla base delle regole vigenti, del percorso futuro anche a fronte di una serie di aspetti positivi sulla crescita di SPID attestati in modo oggettivo dai numeri ufficiali del progetto messi a disposizione dalle fonti istituzionali e in particolare dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

Analizziamo di seguito, sinteticamente, lo stato dell’arte, in termini di sviluppo di SPID, di regole attive, di altre vicine all’attivazione e di ragionevoli, ma ipotetiche evoluzioni del sistema di identità digitale.

Spid, lo stato dell’arte

Lo scorso 15 marzo 2020 SPID ha compiuto 4 anni di attività con 9 gestori dell’identità digitale (8 privati e uno pubblico) attivi. Le credenziali attivate alla data del 17 marzo sono quasi 6.200.000, le amministrazioni che offrono servizi tramite SPID quasi 4.500 (ancora poche rispetto al target istituzionale di 10.000 entro l’anno 2020).

WHITEPAPER
Strategie e strumenti per il Digital Marketing del 2023 - la guida step by step
Dematerializzazione
Istruzione

Il tasso di crescita delle identità è attestato intorno alle 200.000 identità mensili ma ci sono picchi di oltre 100.000 identità settimanali nel corrente mese di marzo.

I fornitori di servizi privati sono 7 con numeri in crescita nel breve periodo (5 ulteriori soggetti) e una percezione ottimistica sulla crescita di questi numeri riportata da fonti AgID.

L’utilizzo di SPID è elevato. Nel 2019 le credenziali SPID sono state utilizzate circa 55 milioni di volte. Nel 2020 circa 6 milioni di volte nel mese di gennaio con un incremento di circa 200.000 utilizzi nel mese di febbraio.

L’emergenza sanitaria in corso e le esigenze di connessioni remote per il lavoro agile sia per il pubblico che il privato hanno stimolato le novità su SPID.

È consolidato il principio che SPID è gratuito in modo permanente per i cittadini (livello 1 e 2).

Spid per uso professionale

Una importante fattispecie di credenziali di identità è denominata come profilo di identità SPID per uso professionale in base alla Determinazione AgID 318/2019.

La determinazione appena citata trova la sua attuazione nell’allegato contenente le specifiche Linee guida.

Questa fattispecie di identità digitale ha lo scopo di provare l’appartenenza di una persona fisica all’organizzazione alla quale si fa riferimento tramite una persona giuridica e/o la sua qualità di professionista. Queste identità non costituiscono prova dei poteri di rappresentanza di una persona giuridica dei quali una persona fisica è eventualmente in possesso. Stesso principio per l’appartenenza di un professionista a un determinato ordine professionale o altra tipologia di elenco qualificato, anche questi elementi non sono attestati dall’identità SPID per uso professionale.

Per attestare queste caratteristiche il sistema SPID prevede regole diverse regole specifiche come stabilito nel DPCM 24 ottobre 2014 recante la “Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID) …”.

In particolare, l’articolo 16 del sopra citato decreto stabilisce chi e in che modo è possibile attestare gli attributi qualificati tramite appositi gestori dedicati allo scopo.

Per diritto istituzionale sono gestori di attributi qualificati il Ministero dello sviluppo economico in relazione ai dati contenuti nell’indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti di cui all’art. 6‐bis del CAD; i Consigli, gli Ordini e i Collegi delle professioni regolamentate relativamente all’attestazione dell’iscrizione agli albi professionali; le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per l’attestazione delle cariche e degli incarichi societari iscritti nel registro delle imprese.

AgID ha diritto per i dati contenuti nell’indice degli indirizzi della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi.

Lo sviluppo dell’utilizzo dell’identità digitale per uso professionale è utilissimo per una serie di attività dove queste particolari credenziali rappresentano un legame opponibile ai terzi tra la persona fisica e l’organizzazione. La separazione tra credenziali private e professionali è cruciale per gestire problematiche di organizzazione del lavoro, accesso a funzioni digitale e ovviamente a dati personali.

Naturalmente un importante e ulteriore sviluppo è possibile con la messa in opera delle infrastrutture per gli attributi qualificati. Una granularità nel profilo dell’identità digitale può consentire anche di migliorare la conformità alle regole sulla protezione dei dati personali (GDPR) in quanto si riesce a gestire a priori i principi di autorizzazione al trattamento dei soggetti senza dover mescolare la persona fisica come privato cittadino e quella che opera come appartenente alla specifica organizzazione.

RAO e firma con Spid

Un’altra Linea guida attiva è quella del RAO pubblico.

Il termine RAO non è comune per i non addetti ai lavori ma è l’acronimo per indicare il Registration Authority Office. Si tratta della componente organizzativa che svolge l’attività di verifica dell’identità personale dei cittadini al fine del rilascio dell’identità digitale SPID.

È la pubblica amministrazione autorizzata a questa attività consentendo l’ampliamento dei punti di riconoscimento ai fini di SPID con il vantaggio di poter disporre di pubblici ufficiali per l’attività.

Il servizio è in fase di attivazione con lo specifico obiettivo di consentire all’intera PA di operare con un’unica applicazione comune a tutti i gestori dell’identità.

In data 25 marzo 2020 sono state pubblicate sul sito di AgID anche le Linee guida formalmente indicate come ex Art. 20 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD); in linguaggio più comune si tratta della “firma con SPID”. Come è noto, in base all’articolo 71 del CAD, esse saranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del previsto avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana quindi queste Linee guida saranno operative tra qualche giorno.

È indispensabile sottolineare che si tratta di una nuova ulteriore fattispecie di sottoscrizione digitale, valida solo a livello nazionale in quanto “esterna” ai confini del regolamento europeo 910/2014 (eIDAS).

È un servizio a valore aggiunto di SPID fruibile con identità di livello 2. Al documento informatico viene conferita la garanzia di autenticità e integrità e viene ampiamente tutelato il principio del WYSIWYS (What You See Is What You Sign – quello che vedi è quello che firmi) obbligatorio anche per le firme digitali.

Sulla base delle previsioni del CAD questa fattispecie di sottoscrizione integra il requisito della forma scritta e produce gli effetti dell’articolo 2702 del Codice civile.

AgID si aspetta i primi effetti a partire dal secondo semestre del 2020 che possono essere relativi alla possibilità di sottoscrizione di documenti informatici da parte dei cittadini titolari di credenziali SPID magari tramite l’utilizzo dell’integrazione funzionale dell’APP IO, disponibile da aprile 2020 sugli store.

Per scelta operativa e organizzativa sarà possibile sottoscrivere solo documenti in formato PDF. Per ragioni connesse al regolamento europeo eIDAS la validità delle sottoscrizioni è solo nazionale. Il disconoscimento è analogo a quello della sottoscrizione autografa ovvero meno complesso della firma digitale dove si richiede la querela di falso.

Conclusioni

Quanto scritto ci consente, senza dubbio, di affermare che le condizioni di SPID sono buone. Certamente rimangono irrisolti alcuni temi che dovrebbero essere consolidati con norme primarie.

In particolare, tra i numerosi emendamenti che si sono susseguiti nell’ultimo semestre andrebbe ripreso il fatto che la Carta d’Identità Elettronica (CIE) contiene informazioni per l’identità digitale. Questo fondamentale principio oggi è stabilito solo nelle regole tecniche.

Fondamentale sarebbe anche la definizione della data di fine del ciclo di vita della CNS che è oramai superata per l’identità in rete dalla CIE. Analogo discorso per le decine di milioni di PIN (password) attivi nell’accesso ai servizi pubblici.

Tra l’altro i risparmi derivanti dall’eliminazione delle duplicazioni potrebbero essere impiegati per il sostegno ai gestori dell’identità.

Inoltre, sarebbe utile sapere quante volte è utilizzata l’identità SPID dal singolo soggetto al netto dell’utilizzo semestrale per il rinnovo della password. Sarebbe anche utile sapere quanti cittadini usano per l’accesso la CIE. Questo dato è significativo solo con la disponibilità dei dati lato fornitori di servizi, considerato che l’attivazione della CIE come credenziale è a carico diretto dell’utente.

Si ritiene anche non ottimale la comunicazione su SPID che è ancora sconosciuto a buona parte dei cittadini.

Concludendo, in modo paradossale, dobbiamo dire che SPID ha un grande futuro dietro le spalle perché il futuro che si auspicava per questa identità digitale è stato rallentato specialmente negli ultimi mesi.

L’identità digitale è base indispensabile per ogni servizio digitale e deve essere sostenuta in modo convinto, efficace e omogeneo nel tempo.

Un piccolo contributo pubblico ai gestori dell’identità sarebbe utilissimo e potrebbe essere di gran lunga inferiore ai circa 20 milioni di euro pubblici dei quali si chiedeva lo stanziamento in sede di schemi legislativi.

L’identità per uso professionale rappresenta un importante carta da giocare per il sostegno del sistema SPID (importante è l’impegno del ClubTI e di Assolombarda) ma il vero elemento disruptive è la comunicazione su SPID oggi carente nei risultati rispetto agli sforzi del privato (solo alcune pubbliche amministrazioni si impegnano).

Il futuro di SPID è sempre migliore ma ancora fragile e su questo punto bisogna sforzarsi al massimo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4