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“Blockchain di governance”, dallo Stato per i cittadini: i vantaggi

Servizi più performanti e sicuri per i cittadini, meno burocrazia, lotta all’evasione e alla criminalità. Sono tra i possibili vantaggi della blockchain di governance, una tecnologia che tutti gli Stati Ue dovrebbero implementare. Ecco le prospettive e i vantaggi

25 Giu 2019
William Nonnis

Full Stack & Blockchain Developer - presso Ministero della Difesa

blockcahin governance

Tra i numerosi vantaggi della blockchain si può certamente annoverare il notevole guadagno in termini di trasparenza della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini.

Una “blockchain di governance” dovrebbe essere utilizzata da ogni Stato, per gestire i principali servizi ai cittadini, così da circoscrivere in un contesto di regole ferree e rigide responsabilità anche l’erogazione dei servizi da parte delle aziende private.

Facciamo di seguito un esempio pratico per comprendere meglio gli ambiti applicativi e i possibili scenari – anche in ambito professionale – legati all’ottimizzazione a livello europeo della blockchain di governance.

Gli Stati Ue dovranno implementare i propri regolamenti all’interno di una blockchain di governance (con tecnologia AION) per garantire la fiducia, trasparenza, sicurezza del processo che avverrà nei confronti della comunità (azienda, cittadino ecc).

I vantaggi della blockchain di governance

Andiamo ad analizzare il tutto con un esempio pratico

  • La blockchain di governance (con tecnologia AION) nel caso dell’erogazione di un servizio immobiliare è fondamentale perché grazie alla sua architettura blockchain aperta è distribuita, è in grado di soddisfare i requisiti specifici di una struttura di rete blockchain multiplayer. In questo caso immaginiamo che lo Stato italiano utilizzi appunto la blockchain di Governance per garantire il processo sui servizi immobiliari.
  • Azienda di servizi immobiliari: dispone della propria blockchain, con alcune regole personali per l’erogazione di servizi, ma le regole generali che fanno da garante al servizio sono assolutamente dettate dalla blockchain di governance per garantire il corretto funzionamento del processo.
  • Cittadino: nell’istante in cui ogni singolo cittadino si mette alla ricerca di un’immobile, lo fa accedendo o ad una agenzia immobiliare fisica, oppure tramite internet dove può trovare sia sempre una agenzia immobiliare con erogazione di servizi online, ma anche il singolo cittadino privato che mette in vendita il proprio immobile.

In questo esempio si vuole rappresentare come la blockchain di Governance vigili in maniera costante sia verso l’azienda ma soprattutto verso il cittadino che deve assolutamente essere tutelato nella sicurezza sia giuridica legale che in quella digitale, dove si andrebbe ad avere una maggiore trasparenza, tracciabilità, del servizio erogato tra azienda e cittadino oppure tra privato e privato.

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Sicurezza
Sicurezza dei dati

I vantaggi sono molteplici e qua di seguito ne elenchiamo qualcuno:

  • Il cittadino/azienda avrà una risposta al servizio richiesto in tempi celeri e in maniera sicura.
  • Lo Stato avrà un maggior monitoraggio dei principali servizi gestiti dalle varie aziende, visualizzando in tempo reale le transazioni svolte.
  • Forte alleggerimento della burocrazia grazie alla digitalizzazione dei servizi, con il ritorno così di un notevole risparmio sulla macchina governativa a vantaggio della azienda e cittadino, facendo riacquistare la totale fiducia nelle istituzioni.
  • I dati non saranno più ridondanti grazie all’utilizzo delle identità digitali
  • Istantaneo controllo incrociato per molteplici esigenze istituzionali o governative
  • Verifica del dato subitanea ed obiettiva
  • Sicurezza e trasparenza garantite dall’affidabilità e solidità della tecnologia
  • Contrasto all’evasione fiscale e alla criminalità

Interoperabilità della blockchain di governance

Grazie alla sua architettura, la blockchain potrà essere, in futuro, interoperabile con qualsiasi entità esterna, come ospedali, banche, dispositivi IOT ed applicazioni, permettendo a lungo termine di avere uno scambio di dati tra le varie istituzioni e costruendo così le basi, per una pubblica amministrazione di ogni singolo stato efficiente, sicura e funzionale. Questo tipo di tecnologia avrà un’impatto favorevole nella Ue in quanto riuscirebbe a garantire la vera tracciabilità, trasparenza, sicurezza, e certificazione a livello anche legale dei principali servizi tra Stato, azienda, cittadino.

Sono del parere, e sempre più convinto, che la Ue non possa fare a meno di questa tecnologia, per consentire innanzitutto un dialogo efficace tra stati e cittadini, ma soprattutto perché tale tecnologia può garantire oggi trasparenza e velocità di esecuzione dei vari servizi. Questa considerazione è applicabile anche al contesto economico, basti pensare al Fintech con la Tokenizzazione che, portando un cambiamento epocale, permetterà la ridistribuzione del valore economico di ogni Stato nei confronti del popolo.

Questo garantirà, ad ogni singolo componente della comunità, uno stile di vita dignitoso. In un contesto europeo, ritengo che le sfide di governance con tecnologia AION, per la gestione dei processi, saranno di forte propulsione al cambiamento epocale cui accennavo, perché lo Stato detterà le sue regole e linee guida per i principali servizi digitalmente erogati, ma sarà poi il cittadino/impresa ad essere direttamente responsabile di ciò che si è richiesto o inserito nel servizio a cui verrà applicata la tecnologia blockchain.

Le previsioni degli analisti e gli ambiti applicativi

Gli analisti (fonte Gartner) prevedono che la blockchain aggiungerà ogni anno più di 3 miliardi di dollari al valore delle aziende che se ne serviranno. Secondo gli esperti del World Economic Forum, entro il 2027, il 10% del PIL mondiale sarà destinato alla tecnologia blockchain. Entro il 2030 il 15-20% delle infrastrutture economiche globali funzionerà con sistemi che utilizzeranno la blockchain come supporto tecnologico fondamentale per le imprese. Le applicazioni sono le più svariate, ma possono realmente cambiare la nostra quotidianità, adoperando il sano ed imprescindibile principio della tecnologia, che è rappresentato dalla fiducia e trasparenza dei soggetti coinvolti e delle operazioni effettuate.

I campi in cui io prevedo grandi innovazioni riguardano:

  • Settore Fintech, con un potenziale meccanismo di ridistribuzione dell’economia.
  • Internet delle cose, dove si scambiano informazioni corrette e dettagliate tra uomo e macchina (vedi l’ avvento del 5G)
  • Intelligenza artificiale, che è presente nel nostro quotidiano da tanti anni, ma che permetterà, con l’utilizzo della blockchain, la riuscita dei processi in modo più preciso e performante, agevolando di molto la quotidianità di ogni singola persona, nelle incombenze del settore sanitario, di quello tributario fiscale, dei trasporti ecc.

Blockchain e lavoro “ibrido”

Questo cambiamento condurrà sicuramente all’implementazione di nuove figure professionali “ibride”, intendendo con questo termine, un professionista che sappia ben rapportarsi con i vari interlocutori, con i quali quotidianamente si troverà ad interagire, a partire dalle scuole elementari, medie, superiori università, seminari, congressi, workshop, corsi di formazione. Proprio come me che tento ogni giorno di far comprendere alla comunità quanti e quali siano gli ambiti lavorativi, economici e sociali in cui le infinite potenzialità di queste nuove tecnologie possono esprimersi al meglio e apportare, quindi, maggiori cambiamenti.

La figura ibrida, o “full stack developer”, che si può definire uno sviluppatore a tutto tondo comporta lo studio e la conoscenza di diverse materie che, grazie all’utilizzo della tecnologia oggi si intersecano.

Un programmatore infatti attualmente non solo deve sviluppare Smart Contract ecc, ma deve conoscere ampie nozioni di diritto e di materia amministrativa per poter applicare al meglio i suoi programmi per la comunità. Allo stesso modo, anche per una figura giuridica sarà indispensabile avere delle conoscenze tecniche per poter esercitare bene la sua professione, garantendo una corretta funzionalità dei processi.

Prendiamo ad esempio GDPR e DPO: è difficile oggi trovare figure professionalmente consolidate competenti dal punto di vista tecnico legale, per cui saranno indispensabili figure ibride le cui competenze (AI, IoT, Informatiche, reti, Cyber security, comunicazione, giuridiche, amministrative, processi produttivi, Supply Chain Managment, Fintech) saranno molteplici e trasversali.

Insomma, l’avvenire che io sogno e sul quale concentro tutto il mio impegno di studioso, è un avvenire in cui la tecnologia prende per mano l’uomo, lo sostiene, lo accompagna e ne semplifica la sua quotidianità. E’ un avvenire in cui la tecnologia si umanizza, ripristinando il valore essenziale della fiducia reciproca; un futuro in cui nessuno sarà più lasciato indietro e solo, perché l’avvenire che io sogno è dato da una rete globale fatta di persone strette e coese per obiettivi comuni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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