PA DIGITALE

Guercio, Cad: “Rinvio sconcertante, il futuro della PA ha bisogno di continuità, linee guida, sperimentazione”

Chi si occupa di archivi informatici e di innovazione tecnologica in ambito pubblico è rimasto sconcertato e perplesso dalla decisione del Governo di sospendere e rinviare di qualche mese (a fronte di impegni non del tutto chiari) gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di digitalizzazione. Ecco com’è possibile uscire dall’impasse

01 Feb 2017
Mariella Guercio

Università Sapienza di Roma, Anai

documenti-170131224307

Chi si occupa da decenni di archivi informatici e di innovazione tecnologica in ambito pubblico – ed è il caso di chi scrive – è rimasto sconcertato e perplesso quando si è trovato di fronte alla decisione presa dal governo nell’agosto 2016 di sospendere e rinviare di qualche mese (a fronte di impegni non del tutto chiari) gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di digitalizzazione. Nessuno dubita che il settore pubblico sia solo parzialmente preparato ad affrontare gli impegnativi compiti che questa trasformazione implica, così come è chiaro a gran parte degli addetti ai lavori che ci vorranno anni perché le indicazioni operative e gli obblighi previsti dal complesso sistema di regole tecniche diano frutti maturi e convincenti. Le ragioni dei ritardi accumulati sono molteplici e gli strumenti per gestirli in modo adeguato richiedono investimenti sul piano tecnologico e soprattutto risorse umane qualificate che non sono certo alla portata delle nostre amministrazioni, sfiancate da anni di privatizzazioni sbagliate, dal mancato ricambio generazionale e – soprattutto – dall’assenza di attività coerenti e sistematiche di formazione del personale. Il rinvio non solo non serve a nulla ma rischia di demotivare le amministrazioni più dinamiche e depotenziare gli sforzi di chi, nonostante tutto, ha creduto e crede nella possibilità di avviare processi di innovazione anche nelle condizioni attuali, grazie alla buona volontà dei dirigenti disponibili e a situazioni specifiche favorevoli al cambiamento.

Non è del resto chiaro quale adempimento cruciale sia stato rinviato, dato che la normativa di riferimento è in piedi ormai da anni e le regole tecniche forniscono un quadro sufficientemente solido per avviare il passaggio alla produzione di documenti digitali, come del resto è avvenute in alcuni settori. E’ il caso della Banca d’Italia che dal 2009 forma (e spedisce) solo documenti digitali nativi e trasforma i documenti analogici ricevuti in copie informatiche conformi agli originali. E’ anche il caso dell’Inps che da tempo e con un’utenza costituita da decine di milioni di persone anche anziane ha avviato un processo sistematico e generale di smaterializzazione dei documenti, dei procedimenti e delle comunicazioni assicurando risparmi significativi e individuando forme innovative di organizzazione dei flussi di lavoro. Numerosi sono del resto gli enti locali che hanno smaterializzato centinaia di procedimenti amministrativi e consentito ai cittadini di presentare istanze digitali. Dal dicembre 2015 la Direzione generale degli archivi ha, inoltre, approvato circolari (40 e 41/2015) che consentono procedure di scarto di documenti analogici che potranno essere opportunamente autorizzati dagli organi di tutela qualora i processi di digitalizzazione e conservazione sviluppati rispettino le condizioni di qualità indicate dal legislatore e dall’amministrazione archivistica

Certamente le disposizioni che hanno modificato il Codice dell’amministrazione digitale nel 2016 (dlgs 179/2016) richiedono in alcuni casi chiarimenti e verifiche (ad esempio con riferimento a quanto previsto dall’articolo 43 comma 1-bis sugli obblighi di conservazione in capo alle pubbliche amministrazioni). Sarebbero utili indicazioni operative e linee guida finalizzate a sciogliere dubbi e favorire indirizzi comuni non diversamente da quanto sarebbe stato necessario in passato con riferimento alla normativa sulla gestione informatica dei documenti, sulla cosiddetta ‘riproduzione sostitutiva’ o sulla conservazione digitale. Non ci sono peraltro dubbi – ed emerge con chiarezza allorché si analizzano le richieste degli operatori di settore – che sia stata proprio la mancanza di strumenti condivisi di guida e supporto alle amministrazioni ad aver rallentato, se non ostacolato, i processi innovativi in questi anni. I tavoli tecnici promossi da FPA negli ultimi mesi e gli incontri pubblici o di lavoro mettono in evidenza l’esigenza costante di promuovere iniziative di collaborazione e di confronto al fine di ottenere indicazioni di orientamento nei settori di maggiore complessità, ad esempio:

– sull’uso delle firme elettroniche per le diverse tipologie di provvedimenti amministrativi e per la produzione di documenti interni,

– sulla gestione della posta elettronica istituzionale e certificata,

– sul valore delle copie e sulle modalità più efficaci per assicurare la conformità agli originali nella riproduzione digitale di documenti analogici o ancoraper la valutazione degli applicativi di mercato in materia di gestione dei documenti e, ancor più, di conservazione digitale.

Il Forum dei conservatori organizzato da Agid nel 2015 è stata una prima occasione per avviare iniziative di collaborazione e di confronto inter-istituzionali in grado di coinvolgere anche – per alcuni ambiti – i fornitori di servizi (pubblici e privati). Non tutte le iniziative e i gruppi di lavoro hanno dato esiti concreti in termini di linee guida o strumenti di indirizzo, ma non ci sono alternative alla cooperazione e al confronto. In alcuni casi si sono ottenuti risultati promettenti e significativi, come nel caso del gruppo di lavoro sulla classificazione condivisa che ha elaborato una prima griglia di funzioni comuni a tutto il settore pubblico e indicazioni operative per lo sviluppo di una metodologia coerente per l’organizzazione di aggregazioni funzionali di documenti. Sono tuttavia proposte ancora iniziali che hanno necessità di approfondimenti, verifiche e sperimentazioni. Non proseguire questo percorso di collaborazione costituirebbe l’ennesima occasione perduta, così come sarebbe opportuno oggi – a fronte di un quadro normativo ormai completo e sostanzialmente soddisfacente – sospendere il processo di scrittura e ri-scrittura continua della regolamentazione tecnica al fine di assicurare sperimentazioni reali in un contesto normativo stabile anche se imperfetto.

Un’ultima osservazione riguarda, infine, la fuorviante contrapposizione tra carta e digitale spesso al centro di discussioni vivaci, ma in realtà sempre meno rilevante nei progetti e negli investimenti delle pubbliche amministrazioni. La PA digitale è ormai (per obbligo di legge e per le aspettative diffuse della società civile) un traguardo che non può più essere ignorato anche nel breve termine, costituendo la dimensione irreversibile del rapporto tra le istituzioni e con i cittadini e le imprese. La dimensione digitale dei flussi di lavoro e della comunicazione è, a ben guardare, generalmente considerata necessaria per garantire efficienza e qualità ai servizi offerti dalle pp.aa., ma perché si diano condizioni di sostenibilità in questo ambito è indispensabile superare le criticità e le incertezze operative di cui si è detto ed è soprattutto necessario che i modelli organizzativi (inclusi quelli che si riferiscono alla sicurezza e alla conservazione o, meglio, alla protezione dei nuovi documenti e al rispetto degli standard archivistici di tenuta e accesso) garantiscano qualità e costi contenuti.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4