il quadro

Italia digitale, com’è è andata quest’anno: il rapporto Ambrosetti



Indirizzo copiato

Pubblicato il secondo rapporto annuale dell’“Osservatorio sulla Trasformazione Digitale dell’Italia” fondato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Fondazione IBM Italia. L’Italia se la cava bene in parametri spesso trascurati in altre classifiche, ma resta un ritardo importante nel capitale umano

Pubblicato il 5 dic 2023

Luca Celotto

Consultant di The European House – Ambrosetti e Coordinatore dell’Osservatorio sulla Trasformazione Digitale dell’Italia

Lorenzo Tavazzi

Partner e Responsabile Area Scenari e Intelligence di The European House – Ambrosetti



italia governo digitale

Abbiamo appena presentato il secondo rapporto annuale dell’“Osservatorio sulla Trasformazione Digitale dell’Italia” fondato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Fondazione IBM Italia.

Grazie a un innovativo strumento di monitoraggio del livello di digitalizzazione del Paese – il “Tableau de Bord della Transizione Digitale” – e applicando un modello interpretativo olistico, il Rapporto ha fotografato lo sviluppo digitale del sistema-Italia mettendo al centro tre principi fondamentali: l’etica, la sostenibilità e l’inclusione di questi processi.

Il Tableau de Bord 2023 di Ambrosetti

In particolare, il “Tableau de Bord” rappresenta un modo innovativo di leggere in maniera granulare le tante sfaccettature dei processi di trasformazione e transizione tecnologica che spesso sfuggono dalla rappresentazione data dai tradizionali indici di sviluppo digitale. L’analisi di quest’anno svolta dall’Osservatorio mette infatti in luce elementi di importante accelerazione del nostro Paese e, al contempo, evidenzia chiaramente gli ambiti che stanno frenando il potenziale di modernizzazione digitale di cittadini e imprese fornendo una fotografia affidabile del reale “stato delle cose”.

L’Italia viene infatti tradizionalmente rappresentata come uno dei “fanalini di coda” della trasformazione digitale in Europa, con posizioni di retroguardia consolidate negli anni. Ad esempio, il Digital Economy and Society Index (DESI) della Commissione Europea posiziona l’Italia al 18° posto in UE per quanto riguarda il progresso verso un’economia e una società digitale, con ritardi diffusi in varie aree della trasformazione e miglioramenti generali solo marginali rispetto ai Paesi benchmark.

In effetti sono numerosi gli indicatori che testimoniano il ritardo dell’Italia in questi ambiti, ma dall’analisi condotta dall’Osservatorio sulla Trasformazione Digitale dell’Italia relativamente ai principali indici di comparazione della digitalizzazione esistono altrettanti ambiti su cui l’Italia ha performance di rilievo e che non sono adeguatamente monitorati.

I parametri spesso spesso trascurati nelle classifiche digitali internazionali

A titolo di esempio, l’analisi del livello di digitalizzazione tra i cittadini spesso trascura le differenze a livello territoriale, quelle connesse alle caratteristiche socio-demografiche (età, reddito, livello di istruzione), così come l’utilizzo di Internet per attività sociali e civiche.

Sul fronte della P.A., non sono adeguatamente valorizzate le dimensioni relative alle tecnologie per la telemedicina e l’e-health, per l’istruzione, la formazione e il lavoro, oltre a quelle per l’e-government.

Infine, l’analisi della digitalizzazione delle imprese non monitora in maniera sufficientemente approfondita la rilevanza di elementi quali la diffusione dei pagamenti elettronici (a loro volta abilitatori di molti servizi digitali), l’efficacia nella gestione dei rischi di cybersecurity e dello skills mismatch, ma anche le differenze a livello settoriale e la propensione al data sharing secondo modelli di ecosistemi digitali aperti e integrati.

Dove l’Italia è migliorata

In questa prospettiva più ampia, emergono quindi vari ambiti di sviluppo che testimoniano i miglioramenti significativi dell’Italia sul fronte della digitalizzazione. Tra questi:

  • Il valore dell’e-commerce che è aumentato nel nostro Paese di 2,4 volte tra il 2016 e il 2022 (da 19,8 miliardi di Euro a 48,1 miliardi di Euro);
  • Il livello di inclusione digitale e gli investimenti di 350 milioni di Euro per i progetti di formazione e inclusione digitale tramite il Fondo per la Repubblica Digitale, con 4 bandi già lanciati per 43 milioni di Euro;
  • Lo sviluppo del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) con circa 35 milioni di Identità Digitali nel 2023 (erano meno di 1 milione a fine 2016);
  • Il livello di transazioni cashless il cui valore è aumentato di €205 miliardi tra il 2016 e il 2022 (+105% vs 2016);
  • La crescita di PagoPA con 340 milioni di transazioni dirette alla P.A. nel 2023, quando erano solo circa 700mila a fine del 2016;
  • Il potenziamento della Cybersicurezza, anche grazie all’approvazione della Strategia nazionale e lo stanziamento di oltre 620 milioni di Euro nel PNRR;
  • Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), con 58 milioni (98% della popolazione nazionale) di FSE attivi al 2022 e 1,38 miliardi di Euro di investimenti previsti dal PNRR;
  • Il Piano Scuola 4.0, con investimenti di 2,1 miliardi di Euro per 100.000 classi innovative e laboratori per le professioni digitali del futuro;
  • Il potenziamento della connettività, con il lancio della nuova Strategia per la Banda Ultra Larga da 2,8 miliardi di Euro.

Il Tableau de Bord della transizione digitale analizza tutte queste dinamiche edè quindi in grado di restituire, di anno in anno, una fotografia aggiornata e approfondita sullo sviluppo digitale del sistema-Italia, al fine di predisporre iniziative di policy coerenti per orientare e governare con tempestività lo sviluppo digitale del Paese.

La metodologia

Dal punto di vista metodologico il Tableau de Bord ha 3 livelli di lettura.

Il primo livello misura le variabili di output, ovvero lo stato di digitalizzazione dei tre attori chiave: cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Queste tre variabili di output costituiscono l’elemento finale dell’analisi, che si basa allo stesso tempo anche su altri elementi sottostanti.

Infatti, in considerazione del fatto che non è possibile agire in maniera diretta sugli output di un processo, il Tableau de Bord analizza anche le dimensioni di input della digitalizzazione (il secondo livello di lettura), sia quelle già considerate dagli indici di comparazione “tradizionali” quali la Connettività, il Capitale umano e la Digital Intensity, integrate però da ulteriori dimensioni derivate dal modello concettuale dell’Osservatorio: Cybersecurity, Sostenibilità, Inclusione sociale, Ecosistemi e digital trust. Queste sette dimensioni sono definite in modo da poter essere oggetto di azioni di policy dirette e, quindi, di impattare sui valori di output del processo di digitalizzazione.

Ad oggi il perimetro di analisi del Tableau de Bord riguarda tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea in un orizzonte temporale dal 2016 al 2022, per un totale di 33 Key Performance Indicator (tra dimensioni di output e input),di cui 22 nuovi rispetto a quelli già contenuti nel DESI. La dimensione comparativa è essenziale perché la velocità con cui i processi di transizione digitale avvengono è una variabile critica rispetto all’efficacia e alla qualità dei risultati.

Italia digitale, com’è andata nel 2023

Considerando le variabili di output, per quanto riguarda la digitalizzazione dei cittadini, valutata mediante le competenze digitali superiori a quelle di base, gli individui che accedono a Internet almeno una volta alla settimana e le persone che interagiscono online con la Pubblica Amministrazione, l’Italia registra un indice composito pari a 0,29 (da 0 a 1), 0,24 punti in meno della media UE. Rispetto all’edizione 2022 del Tableau de Bord, l’Italia ha però ridotto questo gap registrando un miglioramento in particolare nella quota di persone che interagiscono online con la PA (40% dei cittadini rispetto al 36% dell’edizione precedente) e in quella di individui che utilizzano Internet almeno 1 volta a settimana (83% dei cittadini rispetto all’80% della misurazione precedente).

Con riferimento alla digitalizzazione delle imprese, che comprende la percentuale delle vendite effettuate tramite e-commerce, il valore della Data Economy e il numero di esperti in ICT, il nostro Paese registra un indice pari a 0,28, vicino alla media UE di 0,35. Confrontando il dato con il Tableau de Bord dell’anno precedente, l’Italia ha registrato una decisa accelerazione dimezzando il divario rispetto alla media europea. Rispetto ai sotto-indicatori, il miglioramento dell’Italia è particolarmente marcato nella quota di vendite tramite e-commerce delle imprese italiane: 18% rispetto all’13% del 2021, la seconda migliore variazione in UE.

Infine, nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, valutata mediante la disponibilità di servizi pubblici digitali per i cittadini, la presenza di servizi pubblici digitali per le imprese e l’indicatore di e-Government, l’Italia registra un valore pari a 0,45, 0,14 punti in meno della media UE. Rispetto all’edizione 2022 del Tableau de Bord, il posizionamento dell’Italia è peggiorato ampliando il gap con la media UE di 0,3 punti, indicando quindi la necessità di accelerare con gli investimenti in corso.

Considerando le dimensioni di input, l’Italia occupa una posizione avanzata o di eccellenza in 8 dei 24 indicatori, mostrando miglioramenti in 6 indicatori rispetto all’edizione del 2022, tra cui il numero di imprese che hanno definito o aggiornato le politiche di sicurezza ICT da non più di 2 anni (+2 posizioni; 8° posto in UE), l’uso di Internet in base ai livelli di istruzione (+3 posizioni) e l’utilizzo di Internet per la partecipazione fisica o politica (+1 posizione; 3° posto in UE). In tutte queste categorie, le performance dell’Italia hanno superato la media europea. Considerando la fotografia statica, l’Italia si posiziona in modo eccellente nella connettività, occupando il primo posto nell’Unione Europea sia per quanto riguarda la copertura 5G, sia per il rapporto tra la copertura 5G nelle aree rurali e la copertura totale; positiva è anche la performance in ambito di Ecosistemi, con il nostro Paese 7° in UE per Open Data, con valori vicini ai massimi livelli.

I problemi principali

Dal Tableau de Bord 2023 della transizione digitale emergono però anche dei punti di attenzione specifici su cui indirizzare policy e azioni correttive dedicate. L’Italia, infatti, si colloca nelle ultime nove posizioni a livello europeo in 9 indicatori su 24, facendo emergere una situazione “ad elastico” con elementi di digitalizzazione avanzati ed altrettanto arretrati.

Le criticità sono marcate soprattutto nella dimensione del Capitale umano, con il nostro Paese ultimo in UE per quota di laureati in discipline ICT (1,4%) con un valore di 2,8 volte inferiore rispetto alla media, e penultimo in termini di frequenza di accesso a Internet per la popolazione in età lavorativa. L’urgenza di agire in questo ambito è resa evidente dal fatto che, al ritmo attuale, sarebbero necessari 9 anni all’Italia per ridurre il divario rispetto alla media europea.

Ambiti di miglioramento emergono anche in altre dimensioni, come ad esempio nella Sostenibilità, dove la quota di imprese che utilizzano le tecnologie digitali a supporto della sostenibilità è ancora inferiore rispetto alla media europea (con un valore di 60% rispetto alla media di 66%) e con riferimento agli Ecosistemi e ai digital trust. Qui le imprese italiane dimostrano una non sufficiente propensione al data sharing, classificandosi 22° per integrazione dei processi tra le imprese (11% vs media UE di 18%). Anche in termini di Inclusione sociale, gli individui con bassi livelli di istruzione utilizzano Internet il 27% in meno rispetto a quelli con alti livelli (in Europa il differenziale si ferma al 22%).

Queste valutazioni non possono però prescindere da una considerazione più generale, ovvero che la digitalizzazione del Paese sconta problematiche legate ad una ancora troppo scarsa consapevolezza di questi temi e della loro importanza.

Secondo una rilevazione dell’Eurobarometro, solo il 36% degli italiani ritiene che la digitalizzazione comporterà più vantaggi che svantaggi, mentre il 49% percepisce un effetto “neutro” sulla propria vita e sul proprio lavoro. Nel pensare alle priorità d’azione per la trasformazione digitale del Paese, la creazione di una piena e diffusa interiorizzazione circa il fondamentale ruolo della digitalizzazione, ancora più accelerato e pervasivo alla luce dell’avvento dell’Intelligenza Artificiale, è dunque un passo prioritario e non rimandabile.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3