il decreto legge

Decreto legge su sicurezza cibernetica, le tre misure mancanti per una difesa efficace

Il decreto-legge sulla sicurezza cibernetica (che istituisce il Perimetro nazionale sulla sicurezza cibernetica) licenziato alla Camera non risolve le contraddizioni del testo del Governo. Ecco le tre modifiche sostanziali che sarebbero necessarie

25 Ott 2019
Marco Mayer

Professore straordinario di storia dell'intelligence, corso di laurea magistrale in studi internazionali, Link Campus University

cybersecurity governo meloni

L’approvazione alla Camera dei deputati del decreto-legge sulla sicurezza cibernetica (che istituisce il Perimetro nazionale) non ha risolto tre gravi contraddizioni contenute nel testo del Governo.

L’auspicio è che il Senato introduca le modifiche necessarie affinché l’Italia si doti finalmente delle difese immunitarie efficaci.

La golden power arma spuntata?

Come è ben noto la penetrazione multinazionali straniere che hanno le proprie radici in regimi politici illiberali (Cina, Russia, ecc.) ha interessato nell’ultimo decennio numerose pubbliche amministrazioni del nostro paese. Questo fenomeno è avvenuto talora anche in alcuni dei Dicasteri più delicati soprattutto per i criteri in cui si è dovuta muovere Consip (ribasso prezzi) –   ignorando, ad esempio,  che il paese di provenienza di un componente, di un prodotto e/o servizio può essere di per sé un fattore di rischio nella valutazione di una fornitura pubblica e delle connesse subforniture.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

Il Decreto-legge ha il merito di potenziare l’azione del Governo in materia di Golden Power, ma questa novità positiva rischia di essere vanificata da alcune previsioni normative che appartengono al passato riproducendo “compartimentazioni’ anacronistiche tra pubblico e privato (e tra civile e militare) che ignorano la pervasività e profondità della rivoluzione tecnologica in corso.

Qual’ è la posta in gioco? I processi di digitalizzazione sono noti per i grandi benefici che portano alla società (basti pensare al settore sanitario), ma in Italia si registra una diffusa ignoranza politica su un profilo importante: non è affatto facile conciliare l’applicazione pratica delle nuove reti e delle nuove tecnologie con il pieno rispetto dei valori fondanti della democrazia e dello Stato di Diritto.

La tecnologia mobile 5G ed in particolare le importazioni di reti, sistemi, prodotti, componenti e servizi  potenzialmente invasive e/o vulnerabili potrebbe progressivamente e silenziosamente svuotare di significato alcuni degli articoli più importanti della nostra Costituzione (i.e .6, 9, 14, 15, 33, 36, 37, 41, 42, 47, 48).

Il totalitarismo digitale è un pericolo concreto. L’introduzione del “Social Card System” per tutti i cittadini cinesi costituisce un esempio pregnante di come una rispettabile, ma profondamente diversa tradizione storica, politica e culturale anteponga gli interessi dello Stato e del Partito rispetto ai diritti delle persone.

Le tre modifiche necessarie

Sulla base di queste sommarie osservazioni auspico che il Senato introduca tre modifiche sostanziali al testo licenziato dalla Camera:

  • I criteri di accesso/divieto (ed i loro tempestivo aggiornamento) per le forniture tecnologiche ICT destinate alle Infrastrutture Critiche, ai Ministeri del CISR, al Sistema Sanitario Nazionale (e a tutte le altre entità comprese nell’elenco che la nuova legge istituisce) devono essere coerenti con le deliberazioni gli standard e i divieti assunti in sede Nato e Ue al fine di contrastare le vulnerabilità e gli attacchi e prevenire efficacemente le molteplici minacce ibride.
  • L’esigenza di un approccio unitario alla materia ed in particolare la recente istituzione del Dipartimento Digitale della Presidenza del Consiglio  (nonché la inedita nomina di un ministro per l’innovazione) suggeriscono di trasferire dal Ministro dello Sviluppo Economico alla Presidenza del Consiglio le competenze (e eventuali strutture dedicate) in materia di sicurezza cibernetica. Solo in questa prospettiva unitaria la Presidenza del Consiglio può diventare una efficiente cabina di regia in materia di sicurezza informatica e delle telecomunicazioni operando in costante collaborazione con il prezioso lavoro condotto dalle strutture operative di cui dispongono i Ministeri dell’Interno e della Difesa. Realizzare un triangolo virtuoso tra Presidenza, Interno e Difesa è una condizione prima condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi del provvedimento di legge. Una seconda condizione necessaria è trasformare il CVCN in una vera e propria Agenzia sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio. Nell’ordinamento italiano solo una agenzia può godere della  autonomia e della flessibilità che sono indispensabili per assicurare un’azione efficace. In primo luogo in materia di  reclutamento di personale idoneo  dirigente e non.  E’ assolutamente indispensabile a questo proposito abrogare i vincoli  assurdi previsti nell’articolo del Decreto dedicato al personale sia che esso venga reclutato all’interno delle amministrazioni civili e militari dello Stato, sia che esso provenga dall’esterno.
  • Il terzo aspetto da modificare concerne il farraginoso processo di certificazione in corso d’opera a cui il provvedimento in esame sottopone le imprese private. Oltre ad essere discutibili sul piano della legittimità (e probabile fonte di innumerevoli controversie giuridiche)  le previsioni in materia di test generalizzati rischiano inevitabilmente di tradursi in una macchinosa routine amministrativa  in cui si dovrebbero per sottoporre decine e decine e decine di migliaia di componenti, device e/o servizi.  La logica dei test in corso d’opera deve essere sostituita dalla logica della prevenzione ex ante. In sostanza il Governo insieme ai maggiori player “privati” che gestiscono le infrastrutture critiche del paese devono far applicare ai fornitori delle loro supply chain, criteri, parametri e i divieti che derivano dalle decisioni tecniche e politiche concordate in sede Nato e Ue nonché sulla base di quotidiani scambi informativi con gli alleati della Nato  e gli Stati Membri della Nato.  In questa cornice è ovviamente auspicabile un ruolo proattivo della nostra intelligence e dei servizi collegati anche prevedendo una progressiva armonizzazione reciproca delle rispettive  garanzia funzionali nel comparto della sicurezza nazionale cibernetica. Il Governo ha il dovere della chiarezza verso le imprese e non può se non in casi di grave emergenza interferire con test generalizzati quando i processi sono già in corso, salvo durante le crisi oppure svolgendo per verificare la resilienza dei sistemi controlli ex post di sorpresa a campione. Il meccanismo pertanto dovrebbe essere semplificato al massimo.  La parola chiave è prevenire. Il Governo sulla base degli input delle Agenzie e dei suoi frequenti aggiornamenti deve indicare ex ante direttive, standard e divieti. Come già accennato non solo tenendo conto degli alert che emergono non solo in sede multilaterale NATO e UE, ma anche da reciproci scambi informativi bilaterali  con paesi amici e/o alleati nonché da quanto emerge nella comunità  scientifica.

Molti commentatori hanno sottolineato che questo primo provvedimento  legislativo arriva con dieci anni di ritardo. E’ vero. Tuttavia in dieci anni quasi tutto è cambiato e non è difficile un catch up che consenta di recuperare il tempo perduto. L’ importante però è  partire con il piede giusto, altrimenti l’esito della prima legge  italiana in materia di cyber security risponderà alla logica che il Principe Tomasi di Lampedusa descrive magistralmente ne Il Gattopardo: “tutto cambi perché niente cambi” (a favore dei soliti ignoti).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2